L’agevolazione

Il 20% dei contratti prima casa è garantito dal Fondo Consap

Prorogato e rifinanziato fino alla fine del 2027. Erogazioni su del 5,1 per cento

di Michela Finizio

(AdobeStock)

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Un mutuo su cinque viene stipulato grazie alla garanzia dello Stato. Il Fondo Mutui Prima Casa, istituito nel 2013 e gestito da Consap, offre la copertura pubblica a una fetta importante dei finanziamenti ipotecari erogati in Italia e si propone di ampliare ulteriormente la sua attività grazie a una dotazione finanziaria di ulteriori 540 milioni per i prossimi due anni (270 milioni l’anno) e grazie a un pacchetto di regole prorogato - quindi stabile - fino alla fine del 2027.

I numeri

I dati ufficiali al 31 dicembre del 2025 raccontano di 695.000 richieste pervenute finora al fondo e 544.030 mutui erogati, per un controvalore di circa 65 miliardi di euro. Nel dettaglio sono 339.869 i mutui erogati con garanzia al 50% (in questo caso la garanzia “copre” metà dell’importo di mutuo erogato), 202.172 quelli con garanzia all’80% e 1.989 quelli destinati alle famiglie numerose (in questo caso la copertura arriva fino al 90%).

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Nel 2025 oltre il 20% dei finanziamenti ipotecari stipulati sul territorio nazionale ha beneficiato della copertura statale del Fondo e per il 2026 – trend e previsioni alla mano – la percentuale sul totale dei mutui erogati in Italia si alzerà ancora (avvicinando il 30%). Le garanzie concesse l’anno scorso sono aumentate del 5,1% rispetto all’anno precedente. Più nel dettaglio, la garanzia potenziata all’80%, introdotta per la prima volta dal Governo Draghi, nel 2025 ha superato la quota di mutui garantiti al 50% (54.952 contratti contro 19.708), certificando il successo di una formula che di fatto consente alle banche di arrivare a finanziare anche fino al 100% del valore dell’immobile. Inoltre, con la legge di Bilancio per il 2025 è stata introdotta l’ulteriore copertura fino al 90% per famiglie con almeno cinque figli e Isee fino a 50mila euro: nel 2025 i contratti stipulati con questa garanzia sono stati 1.322, in netto aumento sul 2024, a riprova dell’interesse crescente verso questo tipo di aiuto.

Il sistema in vigore

L’attuale sistema di garanzie (50%, 80% e 90% per i nuclei numerosi) è stato prorogato fino al 2027 e l’estensione riguarda tutte le categorie prioritarie tradizionali (giovani coppie, under 36, famiglie monogenitoriali, conduttori di alloggi popolari). In particolare finora ai giovani under 36 è stato concesso il 72% delle garanzie erogate.

«Per la prima volta nella storia abbiamo ottenuto un finanziamento del fondo per tre anni e non più con provvedimenti semestrali o annuali, come negli anni precedenti», spiega Vincenzo Sanasi d’Arpe, amministratore delegato di Consap. Il Governo Meloni, infatti, a fine 2024 ha rifinanziato con 670 milioni il Fondo Prima Casa per un triennio (130 milioni per il 2025 e 270 milioni per ciascuno dei due anni successivi), dando così maggiore continuità alla misura anche per i prossimi anni.

Nel 2025, inoltre, la dotazione base è stata ulteriormente aumentata con tre successivi rifinanziamenti in corso d’anno per ulteriori 145,6 milioni di euro (30 milioni con la legge 95/2025 del 10 agosto; 50 milioni con la legge 141/2025 del 26 settembre; infine 75,6 milioni con l’ultimo Dl Anticipi del 29 ottobre).

Gli attori locali coinvolti

Nel frattempo, cresce il coinvolgimento degli attori locali: diverse Regioni si sono proposte di contribuire direttamente al finanziamento della garanzia per far decollare ulteriormente il mercato nel loro territorio. Parallelamente, Consap sta potenziando la sua capillarità attraverso protocolli con gli istituti bancari, per ultimo quello siglato con il gruppo Bcc Iccrea. Infine Consap si è resa disponibile a contribuire all’idea del Governo di garantire abitazioni a prezzi calmierati, non solo continuando a rifinanziare e a rafforzare il Fondo, ma proponendo anche di istituire un nuovo strumento di garanzia per i costruttori in collaborazione con Ance e Confindustria: sul modello di quanto già sperimentato con il Fondo Gacs per le banche (garanzia statale per la cartolarizzazione di crediti in sofferenza delle banche) potrebbe garantire le tranche senior delle obbligazioni emesse per finanziare l’edilizia sociale. Il Fondo Gacs per gli Npl, istituito nel 2016 con 220 milioni di euro, viene alimentato con i corrispettivi delle garanzie versati dalle società emittenti, che ammontano a 936 milioni, determinando una dotazione complessiva di 1,2 miliardi di euro.

A oggi non sono pervenute richieste di escussione della garanzia, il Fondo quindi ha avuto un grande successo. «Lo stesso modello potrebbe essere utilizzato anche per finanziare il social housing, in modo da rendere l’acquisto della prima casa davvero accessibile a tutti», afferma Sestino Giacomoni, presidente di Consap.

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