ICT in crescita in Friuli Venezia Giulia: oltre 2.200 imprese nel 2025
Il Report FVG Digitale evidenzia un ecosistema dinamico, trainato dal software e con un forte balzo dell’hardware. Fondamentale la partecipazione a eventi internazionali che rafforzano il posizionamento della regione come ecosistema competitivo per il progresso tecnologico
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il Friuli Venezia Giulia consolida il proprio ruolo nel panorama digitale italiano con un ecosistema Ict in espansione e sempre più strutturato. Secondo i dati del Report 2025 FVG Digitale sviluppato da Ditedi – Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Università di Trieste, l’Università di Udine e Area Science Park, nel 2025 le imprese Ict regionali hanno raggiunto quota 2.281, con una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. «Negli ultimi quattro anni abbiamo evidenziato una crescita costante», racconta Francesco Contin, direttore di Ditedi.
Il comparto digitale del FVG continua a essere trainato dalle specializzazioni in software e servizi (che rappresentano oltre il 95% delle imprese), mentre l’hardware rimane un segmento più ridotto del settore. Secondo i dati del report, tuttavia, l’hardware mostra un incremento significativo delle imprese regionali nel 2025 con un +56,9% pari a 37 imprese in più rispetto al 2024, che porta il totale a 102. Cresce, anche se in maniera più contenuto, anche il software che registra un +3,7%, mentre calano dell’1% i servizi. Un andamento che conferma la vitalità dell’ecosistema regionale e la crescente espansione delle imprese Ict.
Contin sottolinea poi come l’ultima edizione del report, quella del 2025, sia stata dedicata alla «dimensione internazionale delle imprese digitali del Friuli Venezia Giulia». Quello della dimensione internazionale «è un tema abbastanza delicato rispetto a questo settore, perché la maggior parte delle imprese del settore Ict in questo territorio sono imprese che fanno servizi e integrazione di sistema, quindi sono aziende che non hanno un proprio prodotto digitale da proporre su più mercati», racconta Contin, specificando che in genere chi va all’estero lo fa «assieme ai propri clienti». Eppure, ci sono alcune imprese che hanno un proprio prodotto digitale: «non sono tantissime, ma ultimamente ne stanno nascendo sotto forma di start-up, dal momento che il mercato di aziende che offrono servizi è già più o meno saturo». Si tratta di realtà che «nascono come internazionali, anche se poi hanno chiaramente le proprie difficoltà nel raggiungere i mercati esteri. Hanno però almeno una predisposizione internazionale fin da subito e queste sono le realtà più interessanti», spiega ancora il direttore.
Una vocazione internazionale
Per riuscire a esprimere la “vocazione internazionale” di queste realtà diventa fondamentale rafforzare la presenza nei principali appuntamenti internazionali dedicati all’innovazione tecnologica. In questo senso Select Friuli Venezia Giulia, l’agenzia regionale per l’attrazione degli investimenti e il supporto delle imprese, porta il territorio sui palcoscenici globali, con l’obiettivo di valorizzare il proprio ecosistema di startup e imprese e favorire nuove opportunità di collaborazione industriale e finanziaria.
«Partecipare a questi eventi è sicuramente un ottimo modo per creare contatti e relazioni, soprattutto nel settore digitale che può essere più apparentemente impalpabile rispetto ad altri settori», racconta Francesco Contin. «La relazione diretta con dei possibili clienti o dei possibili partner esteri è fondamentale e riuscire a essere presenti a questo tipo di eventi, come sta facendo la regione Friuli Venezia Giulia, è un buon modo per farsi notare e per creare relazioni importanti», dice ancora il direttore di Ditedi, che specifica come queste occasioni possano essere utili anche per confrontarsi e scoprire i trend del momento su uno specifico mercato.


