FVG e Giappone: un legame sempre più forte tra cultura, tecnologia e industria
Dagli insediamenti industriali nipponici sul territorio friulano alla partecipazione della regione all’Expo di Osaka: diversi i punti di contatto tra due territori che continuano a rafforzare la propria partnership
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Investimenti produttivi, condivisione tecnologica e integrazione nelle filiere globali. Sono queste le direttrici su cui, negli ultimi anni, si è sviluppato il rapporto tra Friuli Venezia Giulia e Giappone. Una partnership che conferma la regione come luogo attrattivo per i grandi gruppi industriali nipponici, che trovano nel territorio friulano un hub competitivo per l’Italia e per l’Europa, grazie alla solidità del sistema manifatturiero, alla qualità del capitale umano e a una posizione logistica strategica, situata nel cuore dell’Europa tra il Mediterraneo e i mercati dell’Est.
Le industrie giapponesi in territorio friulano
Ma la collaborazione tra FVG e la terra del Sol Levante non si limita agli scambi commerciali, si traduce anche in insediamenti industriali stabili e sviluppo di competenze ad alto valore aggiunto. Tra le presenze più significative nel territorio figura Nidec Acim, azienda produttrice di motori elettrici e componenti correlati che nel 2010 ha acquisito una piccola realtà a Pordenone favorendone lo sviluppo e la crescita e contribuendo non solo all’occupazione locale, ma anche allo sviluppo di competenze avanzate nel campo dell’ingegneria e dell’elettronica. Altra realtà di spicco è Asahi Kasei, multinazionale attiva nei materiali avanzati e nelle tecnologie chimiche, che ha consolidato la propria presenza sul territorio friulano con stabilimenti e laboratori, perseguendo obiettivi di sostenibilità in linea con i propositi di sviluppo della regione.
E analizzando le collaborazioni tra aziende italiane e nipponiche, l’ultima in ordine di tempo è quella tra l’Interporto di Trieste e Shinagawa Danieli Advanced Materials, joint venture tra il gruppo italiano Danieli e la giapponese Shinagawa. Le due società hanno firmato lo scorso dicembre un protocollo d’intesa per la realizzazione di un nuovo insediamento produttivo e distributivo nella zona franca di Bagnoli della Rosandra (Trieste) che vede un investimento complessivo stimato a circa 20 milioni di euro. A regime lo stabilimento impiegherà oltre 40 addetti e avrà una capacità produttiva superiore alle 10.000 tonnellate annue di aggregati, con un fatturato stimato intorno ai 30 milioni di euro.
La presenza di queste aziende giapponesi non rappresenta solo un investimento economico, ma è espressione di una collaborazione profonda che trova fondamento in valori condivisi come qualità, precisione, innovazione e una visione orientata al futuro.
Dall’Expo di Osaka al Salone dello Studio in Italia
Sul fronte istituzionale, il Friuli Venezia Giulia continua ad approfondire i rapporti con il Giappone attraverso contatti con enti, camere di commercio e istituzioni, ma anche con eventi, missioni imprenditoriali e accordi bilaterali. Un impulso decisivo a questo rapporto è arrivato, infatti, anche dai risultati ottenuti dalla regione all’Expo di Osaka, dove il FVG si è presentato come piattaforma europea dell’innovazione, della logistica e della manifattura avanzata. In particolare, “Selecting Italy”, l’evento andato in scena proprio nel contesto dell’Esposizione universale, ha aperto una finestra sul mercato giapponese chiamando a raccolta oltre 130 stakeholder tra istituzioni e imprese. Si è trattato di un’occasione concreta per consolidare relazioni già avviate e per gettare le basi di nuove collaborazioni, confermando il Friuli Venezia Giulia come interlocutore credibile e attrattivo per il Giappone nel contesto europeo.


