«I grandi progetti vanno avanti. Emirati mercato irrinunciabile per l’Italia»
Parla Marianna Saragaglia, presidente della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti che fa parte di Assocamerestero
4' di lettura
4' di lettura
«Rispetto al numero enorme di persone che normalmente affollano questa città, Dubai appare in queste settimane insolitamente vuota, sottotono. Ma dopo lo choc iniziale, con gli attacchi missilistici e di droni dall’Iran, sta cercando di ritrovare la sua normalità: i negozi e i supermercati sono aperti e gli scaffali pieni. Anche le aziende hanno ripreso a lavorare, con tutte le misure di sicurezza. Il settore che soffre di più è il turismo: gli hotel sono vuoti e i ristoranti lavorano solo grazie a noi expat, che siamo comunque la stragrande maggioranza dei residenti».
Marianna Saragaglia è da poche settimane presidente della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti che fa parte di Assocamerestero, con sede a Dubai. Lavora per un grande gruppo friulano che produce materiali elettrici per le raffinerie e ha vissuto 34 anni in Medio Oriente, tra Arabia Saudita ed Emirati, passando per Qatar, Iraq e Libia.
Ha vissuto quindi situazioni di crisi e instabilità ben peggiori di questa?
Le confesso: l’mpatto psicologico questa volta è stato diverso, più forte. Perché in alcuni Paesi più notoriamente pericolosi ero preparata a situazioni di emergenza. In questo caso è stato veramente un pugno nello stomaco per tutti, perché mai avremmo immaginato che potesse accadere qui negli Emirati. Tuttavia, dopo un primo momento di smarrimento, la percezione di sicurezza si è rafforzata ancora di più in noi expat che lavoriamo qui, perché lo scudo di difesa del Paese all’aggressione e la protezione dei propri cittadini, tra cui siamo considerati anche noi, è stato rapido ed efficace. Quindi mi sento di dire che l’amore e la stima per questo Paese oggi è confermato da parte di tanti cittadini esteri. Le do solo due numeri: nel primo mese siamo stati attaccati da 400 missili balistici e da 200 droni iraniani, che sono stati neutralizzati dalla controffensiva emiratina nel 99% dei casi. Ci sono stati pochissimi incidenti, con danni limitati agli edifici. Purtroppo, abbiamo avuto quattro decessi tra i civili e due della forza aerea emiratina. Anche una sola morte è inaccettabile, ma rispetto agli attacchi subiti, la difesa è stata eccellente.
Quali sono in questo momento le maggiori difficoltà per le aziende italiane che operano negli Emirati?








