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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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H&M chiude il terzo trimestre con un miglioramento dei principali indicatori economici, sostenuto dalla crescita dell’utile e dall’espansione dei margini. Ma i ricavi restano stabili. I dati deludono comunque il mercato che sta penalizzando il titolo sulla piazza di Stoccolma con una flessione di quasi 3 punti percentuali.
«Il nostro lavoro, in particolare negli acquisti, nel controllo dei costi e nell’efficientamento delle attività, ha contribuito a rendere il business più redditizio. Sebbene nel trimestre le vendite abbiano registrato un andamento positivo, vediamo ulteriori margini per aumentarle in futuro» ha dichiarato Daniel Ervér, ceo di H&M. Durante la call con gli analisti l’ad ha poi sottolineato: «Vediamo ulteriori opportunità di consolidamento della catena di approvvigionamento che possono contribuire a mitigare gli effetti dei fattori esterni negativi».
Intanto per il trimestre in corso il gruppo ha sottolineato che le vendite nel mese di settembre 2026 sono attese in crescita dell’1% a valute locali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Nel dettaglio nel periodo compreso tra giugno e agosto 2026, il gruppo svedese del fast fashion ha registrato vendite nette per 57,19 miliardi di corone svedesi (5,07 miliardi di euro), rispetto ai 57,02 miliardi di corone (5,06 miliardi di euro) dello stesso trimestre dell’anno precedente. A valute locali, la crescita delle vendite è stata dell’1%, nonostante il numero di negozi a fine periodo sia risultato inferiore di circa il 2% rispetto a un anno prima.
Sul fronte della redditività l’andamento ha registrato un miglioramento: l’utile lordo è salito a 30,87 miliardi di corone (2,74 miliardi di euro), dai 30,14 miliardi (2,67 miliardi di euro) del terzo trimestre 2025, mentre il margine lordo è passato dal 52,9% al 54%. Sul risultato hanno inciso positivamente, per circa 1,6 punti percentuali, alcuni effetti una tantum legati a dazi e importazioni di merci che avevano appesantito il costo del venduto nei trimestri precedenti. Su questo fronte l’investor relator durantee la conference call con gli analisti ha chiarito che il gruppo non si aspetta ulteriori impatti positivi per il semestre in corso.