Market Mover

Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo ora3' di lettura
3' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - H&M inciampa sui conti del secondo trimestre sotto le attese e appesantiti dai costi straordinari di ristrutturazione e il titolo soffre in Borsa. La catena di fast fashion ha registrato nel secondo trimestre (1 marzo – 31 maggio) un fatturato in calo del 3,3% a 54,83 miliardi di corone svedesi, al di sotto delle aspettative degli analisti di 55,3 miliardi. In valute locali la flessione è dell’1%. L'utile operativo ammonta a 5,91 miliardi, invariato rispetto all'anno precedente e inferiore ai 6,47 miliardi del consensus. L’utile netto pari a 3,96 miliardi di corone (circa 358 milioni di euro) è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il gruppo evidenzia che l’utile operativo del periodo, al netto di costi una tantum, è stato pari a 6,59 miliardi di corone, in rialzo dell'11%. Il margine lordo inoltre è salito al 56,6% rispetto al 55,4% dell'anno precedente.
Per il mese di giugno, H&M si aspetta vendite stabili in confronto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo ha precisato di avere stanziato accantonamenti per un totale di 1,24 miliardi di corone svedesi nel corso del trimestre, che includono 679 milioni «per l’attuazione dei cambiamenti organizzativi nei mercati di vendita e nell’organizzazione centrale delle vendite e 568 milioni per i costi di transizione nelle attività operative, inclusi i cambiamenti nella gestione, tra le altre cose, dei brand del portafoglio, del tech e della logistica». Nel trimestre «le vendite sono state un po’ inferiori a quanto avevamo previsto, mentre la redditività e la situazione degli stock hanno avuto una buona evoluzione», ha dichiarato il ceo Daniel Erver in un comunicato, sottolineando che gli sforzi compiuti per migliorare la gestione delle scorte hanno contribuito alla redditività. «Questa gestione più rigorosa delle scorte ha tuttavia, in alcuni casi, influito sulla nostra capacità di soddisfare pienamente la domanda», ha spiegato il Ceo in un comunicato, aggiungendo che il gruppo ritiene che «vi sia il potenziale per migliorare ulteriormente la precisione, al fine di creare un migliore equilibrio tra disponibilità e domanda».
H&M ha registrato un secondo trimestre positivo, ma si prospetta un terzo trimestre difficile, scrivono gli analisti di Bernstein, facendo riferimento alle indicazioni di vendite stabili a giugno. «Riteniamo che si tratti di un dato modesto, considerando il netto miglioramento delle condizioni meteorologiche registrato in tutta Europa nel mese di giugno e il consenso di +1,8% dovrà probabilmente essere rivisto al ribasso», aggiungono da Bernstein. La sfida principale per la seconda metà dell’anno è che la crescita rimane ancora un miraggio e l’espansione dei margini ha già beneficiato in gran parte delle misure volte a migliorare la catena di approvvigionamento, indicano inoltre gli esperti della banca Usa, rilevando la necessità di «ulteriori iniziative strategiche per stimolare sia il fatturato che l’utile netto».
Secondo gli analisti di RBC Capital Markets, l’andamento del trimestre è contrastato, con vendite leggermente inferiori alle attese, mentre il margine lordo è sostanzialmente in linea con le previsioni. Inoltre l’Ebit rettificato di 6,6 miliardi di corone ha superato il consenso di 6,3 miliardi. Tuttavia, il gruppo prevede che le vendite di giugno a parità di valuta rimangano stabili rispetto all’anno precedente, mentre RBC si aspettava una crescita dell’1%. I risultati del secondo trimestre del colosso dell'abbigliamento H&M hanno mostrato un utile operativo rettificato superiore alle previsioni di SB1 Markets e alle aspettative del consensus, escludendo i costi di ristrutturazione. La società di ricerca ha evidenziato il miglioramento del margine lordo, l'efficace controllo dei costi e il rafforzamento del flusso di cassa operativo. Tuttavia, la stagnazione delle vendite in valuta locale a giugno è stata considerata deludente e indica che il trend delle vendite non si è ancora invertito. SB1 Markets prevede pertanto una revisione al ribasso delle previsioni di utile operativo per l'intero anno, principalmente a causa di ipotesi di vendite inferiori.