Hantavirus, il passeggero Usa che è diventato medico di bordo
Si chiama Stephen Kornfeld, è un dottore dell’Oregon. Si aspettava una vacanza ma si è trovato a gestire un’emergenza sanitaria
di Giulia Riva
3' di lettura
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Si aspettava la vacanza della vita: settimane di riposo sull’Oceano Atlantico - tra distese di ghiaccio e isole sperdute - circondato da balene, delfini e pinguini.
Ma andare in ferie non basta per smettere di essere medico. Così il dottor Stephen Kornfeld, dell’Oregon, che si è imbarcato sulla nave Hondius in Argentina a inizio aprile, quando ha cominciato a diffondersi un focolaio mortale di hantavirus che ha colpito anche il direttore sanitario del transatlantico, si è preso cura dei passeggeri.
«Ho chiesto se potevo dare una mano è mi è stato detto che anche il medico di bordo si era ammalato, quindi mi sono ritrovato a ricoprire il ruolo di medico della nave», racconta alla CNN dall’imbarcazione colpita dal virus, che attualmente è in navigazione verso Tenerife - nelle Isole Canarie - arcipelago spagnolo al largo della costa sud‑occidentale del Marocco.
I circa 146 passeggeri e membri dell’equipaggio sono ancora a bordo: hanno trascorso diversi giorni all’ancora nei pressi di Praia, a Capo Verde - al largo delle coste dell’Africa occidentale - sono attesi a Tenerife domenica, dove sbarcheranno per poi fare rientro nei rispettivi Paesi.
«Nel giro di 12‑24 ore è apparso chiaro che diversi passeggeri stavano peggiorando rapidamente», spiega Kornfeld, «la moglie di uno dei passeggeri deceduti mostrava sintomi aspecifici come confusione e forte debolezza»: è stata evacuata e successivamente è morta in ospedale a Johannesburg. «Altri pazienti, incluso il medico di bordo, presentavano sintomi virali tipici come febbre, affaticamento, disturbi gastrointestinali e difficoltà respiratorie», prosegue. Il medico di bordo, anche lui evacuato, si trova ancora in terapia intensiva ma è in miglioramento.








