Hamilton piange in italiano: a Barcellona prima vittoria Ferrari, la numero 106
Nel primo gran premio della Catalogna, l’inglese firma il successo numero 106 e supera Schumacher nelle vittorie a Montmeló. Antonelli passa Russell in pista ma si ferma per guasto; Leclerc chiude un weekend nero. Ben otto i ritiri.
5' di lettura
5' di lettura
Bello vedere un giovane italiano come Kimi Antonelli prendersi ancora la pista, mettere Russell alle corde e passarlo nel finale quando i giochi sembravano scritti. Ma la voce che ha dato il senso della domenica è arrivata dalla Ferrari di Lewis Hamilton: commossa, quasi incredula, con un ringraziamento in italiano al muretto e alla squadra.
A Barcellona Hamilton ha realizzato il sogno che inseguiva da quando ha scelto Maranello: vincere un Gran Premio in rosso. Non “solo” una Sprint, come era già successo in Cina nel 2025, ma una gara vera, costruita sul passo e sulla strategia. Alla trentunesima partenza da ferrarista, il sette volte campione del mondo ha trovato il successo numero 106 della carriera e ha interrotto il digiuno del Cavallino, che in un Gran Premio non vinceva dal Messico 2024.
Dulcis in fundo, anche un altro guizzo di orgoglio per il Regno Unito: ben tre i britannici sul podio (Hamilton, Russell e Norris), come non accadeva dal 1968 a Watkins Glen, dove si ricordano leggende del calibro di Stewart, Hill e Surtees.
Statistiche aggiornate
La pista catalana aggiorna anche un’altra importante statistica di questo sport: il Montmeló è la pista dove Michael Schumacher vinse nel 1996 la sua prima gara con la Ferrari, sotto la pioggia, e dove Hamilton e Schumacher erano arrivati a questo week-end appaiati a quota sei successi. Con la vittoria nel primo Barcelona-Catalunya Grand Prix, nuovo nome della gara dopo il passaggio del titolo di GP di Spagna a Madrid, Hamilton sale a sette e resta da solo davanti. Il parallelo è inevitabile: due giganti al volante di una Ferrari verranno sempre ricordati per le gesta di questa pista, da sempre contraddistinta da un grande pubblico, in buona parte ferrarista. Gli anni di Sainz, di Alonso, spagnoli in rosso, l’importanza degli sponsor per i team e la stessa F1, la grande quota di italiani residenti, la lunga tradizione di test invernali, il meteo quasi sempre perfetto: ingredienti per week-end perfetti.
La gara era cominciata nel modo più prevedibile
Russell, partito dalla pole, ha tenuto Hamilton alla prima curva e ha impostato il primo stint davanti. Hamilton e Verstappen avevano scelto la soft, ma l’asfalto molto caldo, indicato sopra i 50 gradi in partenza, ha tolto peso all’attacco immediato. La gomma più morbida non ha prodotto il salto cercato: Hamilton è rimasto secondo, Antonelli terzo, Norris quarto e Verstappen quinto. Davanti la corsa sembrava bloccata, con Mercedes in controllo e Ferrari obbligata a costruire sui pit-stop.








