Europa

Guerra ultime notizie. Appello del Papa: «Basta vittime civili e bambini». Kiev compra missili Atcms dalla Turchia. Raid russi

Zelensky: se la Russia continua a colpire la nostra logistica noi faremo altrettanto più duramente

I soccorritori evacuano una persona ferita da un condominio colpito da un attacco con droni russi, nel contesto dell'offensiva russa contro l'Ucraina, a Kharkiv, Ucraina, il 9 agosto 2026. REUTERS/Vyacheslav Madiyevskyy REUTERS

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Finora Kiev ha risposto agli attacchi russi contro la logistica civile ucraina con attacchi contro obiettivi militari, ma se Mosca continuerà, riceverà attacchi più forti in risposta contro la logistica russa. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista United News. “La logistica non è un punto debole per gli ucraini, ma per tutti - ha aggiunto - E’ una questione di vita, di abitudini. Noi conduciamo una vita normale, un’abitudine che non avevamo più dall’inizio dell’aggressione russa. E la Russia non se ne rende conto... Non consiglierei alla Russia di continuare ad attaccare la logistica ucraina, perché abbiamo capito bene cosa significhi la logistica russa”. Zelensky ha spiegato che le debolezze della Russia in questo ambito sono ben note, pertanto i consumatori russi si troveranno a fronteggiare una carenza di merci che non arriveranno loro a causa di problemi logistici.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Intanto, l’Ucraina si appresterebbe ad acquistare dalla Turchia armamenti di fabbricazione Usa, compresi 70 missili Atacms e 12 sistemi M270 Mlrs, sistemi di lancio multiplo. Lo riporta il sito ucraino di notizie militari Militarnyi secondo cui la commessa comprende più di 2.500 razzi da 227 millimetri con munizioni a grappolo e 47.000 proiettili di artiglieria da 203 millimetri con munizioni a grappolo. La notizia si basa su una notifica ufficiale del Dipartimento di Stato Usa al Congresso con data 6 agosto. L’accordo sarà considerato approvato se né Senato né Camera dei Rappresentanti solleveranno obiezioni entro 15 giorni. Per quanto riguarda i missili Atacms si tratta dei missili M39 con gittata di 165 chilometri.

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Droni di Kiev su quartier generale Fsb di Belgorod

Nel frattempo gli attacchi reciproci sono proseguiti anche nelle scorse ore. Un quartier generale regionale del servizio di intelligence russo Fsb sarebbe tra i tre edifici danneggiati da un attacco con droni ucraini a Belgorod. Lo riporta il canale Telegram russo indipendente Astra, aggiungendo che sarebbe stato colpito anche un immobile a circa 600 metri dalla centrale termoelettrica della città. Il bilancio fornito da fonti russe parla di tre morti e 25 persone rimaste ferite e diversi condomini e edifici non residenziali sono stati danneggiati, come ha riferito il governatore ad interim della regione di Belgorod, Alexander Shuvaev. “Belgorod è di nuovo sotto attacco massiccio da parte di droni terroristici di Kiev. Al momento, si segnalano 13 feriti, tra cui due bambini, a seguito degli attacchi”, ha scritto Shuvaev sul suo canale Max.

Attacchi russi causano morti e feriti tra i civili

Per contro, la Russia ha lanciato nella notte un attacco missilistico contro Odessa, danneggiando edifici residenziali e ferendo almeno sei persone. Foto e video pubblicati sui social media mostrano incendi che divampano in diversi grattacieli residenziali e abitazioni della città. Sehrii Lysak, capo dell’amministrazione militare della città di Odessa, ha riferito che diversi edifici sono stati danneggiati in vari quartieri della città. Sono stati inoltre segnalati incendi di automobili. Ha aggiunto che le squadre di soccorso stanno prestando assistenza ai feriti. Un attacco russo nel distretto Saltivskyi di Kharkiv, in Ucraina, ha colpito alcuni edifici residenziali, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre. Lo ha riferito su Telegram il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, secondo quanto riportato da Ukrinform. “È stato registrato un attacco nemico nel distretto Saltivskyi. Secondo informazioni preliminari, ancora in fase di verifica, il nemico ha colpito un edificio residenziale”, ha dichiarato il sindaco di Kharkiv. Successivamente, Terekhov ha aggiunto che l’attacco a un edificio residenziale è stato confermato e che i piani dal settimo al decimo sono andati distrutti.

Più tardi, è stato segnalato un altro attacco nel distretto Saltivskyi. “Il nemico ha colpito un altro grattacielo nelle vicinanze, prendendo deliberatamente di mira edifici residenziali. Mettetevi al sicuro e raggiungete un rifugio. Stiamo verificando i dettagli sulle conseguenze del secondo attacco”, ha scritto Terekhov. Secondo il sindaco, alcune persone sono rimaste intrappolate all’interno dell’edificio ed è stata avviata un’operazione di soccorso sul posto.

L’appello del Papa

E proprio mentre si conteggiano i feriti e i morti dell’ennesimo giorno di raid, arriva la preghiera appello di Papa Leone XIV. Nell’Angelus domenicale a piazza San Pietro il Papa torna a parlare di Ucraina. «Continuano a giungere notizie dolorose di persone innocenti uccise e ferite in Ucraina e in Russia. Tragici episodi si susseguono, anzi, si moltiplicano, provocando sempre più vittime civili, tra cui anche bambini. Sono vicino alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che soffrono a causa del conflitto in atto. Di fronte a tanto dolore rinnovo un accorato appello affinché si rispetti il diritto umanitario e cessino da entrambe le parti gli attacchi che coinvolgono obiettivi civili». Papa Leone ha ricordato che la guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. «È tempo di fermare la spirale di violenza e dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace».

La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha subito 2 interruzioni di corrente

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, ha subito due interruzioni di corrente ieri, ciascuna della durata di circa un’ora. Lo ha riferito su Telegram la Compagnia Energetica Nazionale dell’Ucraina (Energoatom), aggiungendo che, durante l’esecuzione delle procedure necessarie al ripristino, il fabbisogno energetico della stazione è stato soddisfatto da generatori diesel. “La situazione dimostra ancora una volta la vulnerabilità della centrale nucleare di Zaporizhzhia sotto occupazione russa. Qualsiasi violazione degli schemi standard di alimentazione elettrica dell’impianto nucleare crea ulteriori rischi per la sicurezza nucleare e radiologica”, ha sottolineato Energoatom.

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