Est Europa

Guerra ultime notizie. Lettonia: «Aereo della Nato ha abbattuto questa mattina un drone dirottato dalla Russia»

Zelensky a Londra con Starmer, Macron e Merz: cinque condizioni per accordo «giusto e duraturo»

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Un aereo della Nato questa mattina «ha abbattuto un drone che sorvolava la Lettonia a seguito di una guerra elettromagnetica russa». Lo hanno annunciato le forze armate lettoni, secondo quanto riportato dai media locali. Intorno alle 9:20, le Forze Armate Nazionali hanno emesso un avviso riguardante i comuni di Ludza, Balvi e Alūksne, nella zona Est del Paese, in merito a una potenziale minaccia allo spazio aereo, viene spiegato.

Kiev, a maggio liberati 100 chilometri quadrati più di quanti persi

Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, ha affermato sui social che a maggio il rapporto tra territori liberati e persi era di quasi cento chilometri quadrati a favore delle forze armate ucraine. Complessivamente, dall’inizio dell’anno, i difensori hanno liberato più di 600 chilometri quadrati di territorio. «Nonostante la costante pressione del nemico - afferma Syrsky - le forze Armate ucraine continuano a mantenere salda la difesa, a sconfiggere gli occupanti e a sferrare attacchi efficaci contro il nemico nella sua profondità operativa e strategica».

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Zelensky a Londra con Starmer, Macron e Merz: cinque condizioni per accordo «giusto e duraturo»

Intanto, i leader dell’Ucraina e dei suoi stretti alleati europei - Regno Unito, Francia e Germania - hanno presentato cinque condizioni per raggiungere un accordo «giusto e duraturo» per porre fine alla guerra con la Russia.

In una dichiarazione congiunta dopo i colloqui a Londra, Volodymyr Zelensky, il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno affermato che «sosterranno fermamente l’Ucraina».

Le cinque condizioni includono la cessazione delle ostilità, l’avvio dei negoziati partendo dall’attuale situazione sul campo e «solide» garanzie di sicurezza per l’Ucraina. I leader hanno ribadito la necessità che gli Stati Uniti siano parte del processo, in un momento in cui l’attenzione del presidente americano Donald Trump si è spostata sul conflitto con l’Iran.

Già a dicembre, gli Stati Uniti avevano spinto Russia e Ucraina ad aderire rapidamente a un piano per mettere fine alla guerra, iniziata con la decisione del presidente russo Vladimir Putin nel febbraio 2022 di lanciare un’invasione su vasta scala del Paese vicino.

Gli attacchi si intensificano

Le parti in guerra hanno recentemente intensificato gli attacchi reciproci, con la Russia che utilizza missili e droni per colpire città ucraine e l’Ucraina che mostra una crescente capacità di colpire in profondità il territorio russo grazie a nuove tecnologie.

Sabato, droni ucraini hanno colpito la seconda città più grande della Russia, San Pietroburgo, mentre ospitava l’ultimo giorno di un importante forum economico, un attacco definito «senza precedenti» dalle autorità russe.

Nei giorni precedenti, Kiev aveva già colpito le aree periferiche della stessa città, a circa mille chilometri dall’Ucraina, proprio mentre iniziava il forum di punta di Putin.

La lettera di Zelensky

Alla vigilia dell’evento, Zelensky ha inviato una lettera aperta a Putin chiedendo negoziati diretti per mettere fine alla guerra, un’offerta ripetutamente respinta dal presidente russo, che ha dichiarato che la guerra finirà solo quando gli obiettivi della Russia saranno raggiunti.

Le tre potenze occidentali riunite a Londra fanno parte del cosiddetto gruppo E3 e sono tra i principali alleati di Kiev. Regno Unito e Francia guidano la cosiddetta “Coalizione dei volenterosi” per fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina nell’ambito di un eventuale processo di pace.

Hanno accolto favorevolmente la lettera di Zelensky a Putin e sostenuto la sua richiesta di «un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, con la partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa». In un riferimento implicito all’insistenza di Mosca affinché l’Ucraina rinunci all’adesione alla Nato, hanno affermato che il diritto dell’Ucraina di scegliere le proprie alleanze e il proprio sistema di sicurezza deve essere pienamente rispettato.

Prima di arrivare a Londra, il leader ucraino ha accusato la Russia di un attacco “vile” dopo che le autorità di Kiev hanno riferito che un drone aveva colpito un deposito di combustibile nucleare esaurito vicino alla centrale di Chernobyl. Non ci sono stati feriti e l’incendio è stato spento, mentre i livelli di radiazione sono rimasti stabili.

Separatamente, almeno tre persone sono state uccise in un attacco russo in un villaggio fuori da Zaporizhzhia, hanno riferito le autorità. Zaporizhzhia è stata di recente sottoposta a continui attacchi russi, con almeno due morti registrati nella sola giornata di sabato.

Il raid russo a Chernobyl ha «parzialmente distrutto» un edificio per lo stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, secondo l’operatore nucleare statale ucraino Enerhoatom. L’operatore ha affermato che non ci sono stati feriti e che un incendio nell’edificio è stato spento, aggiungendo che le radiazioni restano a livelli normali. L’ente ha inoltre criticato Mosca per quella che ha definito una minaccia deliberata alla sicurezza nucleare, in termini condivisi da Zelensky.

«La Russia ha colpito deliberatamente questa infrastruttura nucleare», ha dichiarato Zelensky su X, descrivendo l’impianto come una struttura «estremamente critica» e l’attacco come «vile».

La risposta del Cremlino

«È veramente difficile immaginare come arrivare ad accordi con il regime di Kiev in queste condizioni». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citando le parole del presidente Vladimir Putin, in risposta alla dichiarazione di ieri dei leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina, in cui gli E3 sostengono la richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con quello russo. Putin «ha sottolineato le azioni che abbiamo visto dal regime di Kiev, compresi i crimini terroristici contro i bambini», ha affermato il suo portavoce.

Zelensky: «Ho incontrato Abramovich a Kiev, è arrivato con un messaggio»

Volodymyr Zelensky ha confermato in una intervista a Sky News di aver incontrato a Kiev il mese scorso il tycoon russo considerato vicino al Cremlino Roman Abramovich. «È venuto a Kiev. Ha detto di aver un messaggio diretto per me, e voglio prendere un messaggio tuo e darlo a Putin. Ha detto che la cosa avrebbe dovuto essere fatta in silenzio, senza alcuna pubblicità sui messaggi. Ho detto, è una vostra scelta. A me non interessa. Pubblico. Non pubblico», ha detto Zelensky. Nel colloquio, Abramovich voleva capire se l’Ucraina fosse davvero pronta ad accettare negoziati di pace. Zelensky ha trasmesso al tycoon che Kiev non ha intenzione di cedere il Donbass alla Russia, «di dare a Mosca questo tipo di vittoria». Questo è stato il messaggio «chiave»: Kiev non lascerà alla Russia questo tipo di vittoria. Con Abramovich Zelensky ha parlato dei compromessi che ognuna delle due parti è disposta a fare ma ha precisato che per l’Ucraina i compromessi sono possibili solo dopo un cessate il fuoco. «Gli ho detto che sono pronto a incontrare Putin, ovunque, in qualsiasi momento. Non a Mosca, non in Bielorussia, non a Minsk. Potete scegliere voi il posto, il momento, Possiamo discuterlo con il Presidente Trump». Zelensky ha confermato la sua disponibilità a congelare la situazione dei territori all’attuale linea del fronte, nel modo più veloce per andare al tavolo delle trattative.

Ue, «Entro giugno il primo esborso del prestito da 90 miliardi a Kiev»

La prima tranche del prestito comune Ue da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina sarà erogata entro giugno. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari, senza indicare una data precisa per il versamento. Si tratta, ha ricordato, di «un totale di 9,1 miliardi di euro: 5,9 miliardi saranno destinati alla difesa e 3,2 miliardi al sostegno del bilancio statale». «Stiamo definendo gli ultimi dettagli e le prime transazioni saranno possibili entro la fine di questo mese», ha evidenziato.

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