foto simbolica - Petroliere in transito nello Stretto di Hormuz, REUTERS/Hamad I Mohammed/Foto d'archivio Reuters

11 agosto 2026

Guerra ultime notizie. Aumenta la tensione sui mari: salgono a quattro i marinai uccisi nel Mar Rosso, Usa colpiscono nave portacontainer nel Golfo di Oman

Il governo filo-saudita ha accusato gli sciiti Houthi per l’attacco compiuto nel Mar Rosso contro un mercantile battente bandiera liberiana

a cura di Giulia Riva
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11 agosto 2026

Iran: Wsj, Israele ha avvertito Usa di minaccia a Trump a vertice Ankara

Il mese scorso, al vertice di Ankara in Turchia, il presidente americano Donald Trump è stato segretamente fatto scendere dall’Air Force One e trasferito su un aereo militare dopo che il governo statunitense era stato informato da Israele di una minaccia iraniana nei suoi confronti. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense. Le notizie di intelligence includevano la minaccia di utilizzare missili aria-aria a spalla contro l’Air Force One.

11 agosto 2026

Iran: Trump, “sono negoziatori subdoli e disonesti”

“Sono negoziatori subdoli perché accettano qualcosa e poi vanno fuori e dicono di non averlo mai accettato. Sono persone disoneste”. E’ quanto ha detto Donald Trump, intervistato da Wayne Allyn Root, parlando degli iraniani, aggiungendo che “possiamo continuare così e falliranno, possiamo continuare così in modo facile, rilassato, come ho detto una sorta di negoziati”. Trump ha infatti affermato che l’Iran si trova in una situazione di enorme difficoltà non solo militare ma anche economica: “noi controlliamo i loro soldi, quello che hanno, che è molto, abbiamo il controllo totale. Io sono il loro banchiere”. “Hanno il 300% di inflazione, la loro valuta non ha quasi valore - ha continuato - non stanno pagando i loro soldati, i loro soldati stanno abbandonando. Così non è sostenibile per loro andare avanti”.

11 agosto 2026

Yemen: sale a sei morti il bilancio dei raid nel Mar Rosso attribuito agli Houthi

Sale a sei morti, stando alla guardia costiera dello Yemen, il bilancio degli attacchi, attribuiti ai ribelli Houthi sostenuti dall’Iran, contro una nave mercantile nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb, al largo della costa meridionale del Paese. Tali attacchi si aggiungono a una serie di incursioni letali contro il traffico marittimo all’ingresso del Mar Rosso, iniziate dopo che, il mese scorso, gli Houthi hanno annunciato un blocco navale ai danni dell’Arabia Saudita. La guardia costiera, che fa capo al governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ha reso noto che tra le vittime figurano quattro membri dell’equipaggio della nave mercantile - identificata come “Tihamah” - e due appartenenti alle forze intervenute per un’operazione di soccorso ed evacuazione dell’imbarcazione. La prima salva di colpi diretta contro la nave “ha provocato un incendio a bordo e ingenti danni, oltre a causare morti e feriti tra l’equipaggio, tra cui tre cittadini pachistani e uno indonesiano rimasti uccisi”, ha dichiarato la guardia costiera in un comunicato. Un secondo attacco ha colpito l’imbarcazione mentre i soccorritori stavano effettuando l’operazione di evacuazione.

11 agosto 2026

Doha, Israele prende tempo rifiutando la roadmap del Board of Peace

Il Qatar accusa Israele di “prendere tempo” rifiutando la roadmap del Board of Peace per Gaza, e afferma che è quanto ha continuato a fare durante tutta la guerra nella Striscia. Il portavoce del Ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari, ha espresso l’auspicio dell’emirato che la comunità internazionale faccia pressione su Israele affinché attui la seconda fase del piano in 20 punti per Gaza, sostenuto dagli Stati Uniti. Hamas ha accettato il piano, ha affermato Ansari, e ora la responsabilità ricade su Israele. Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita ed Egitto - ha poi aggiunto - annunceranno passi pratici per fare avanzare il piano per Gaza. Riguardo ai colloqui tra Stati Uniti e Iran, la priorità - sottolinea - è garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz ripristinando la situazione precedente alla guerra. Qualsiasi accordo futuro sullo stretto, aggiunge, dovrebbe basarsi sul “consenso regionale e sul pieno rispetto del diritto internazionale”. A riferirne è il Times of Israel.

11 agosto 2026

Iran, Araghchi incontra il ministro dell’Interno pachistano

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato il ministro dell’Interno pachistano, Mohsin Naqvi, giunto oggi a Teheran per colloqui con le autorità iraniane. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri iraniano, pubblicando le foto dell’incontro.

11 agosto 2026

Yemen accusa Houthi per attacco nel Mar Rosso: morti saliti a 4

Il governo filo-saudita che controlla parte dello Yemen ha accusato gli sciiti Houthi filo-iraniani, al potere nel resto del Paese, di essere responsabili dell’attacco compiuto nelle scorse ore nel Mar Rosso contro una nave mercantile battente bandiera liberiana. Lo afferma il governo dello Yemen, indicando un bilancio di 4 marittimi uccisi (3 pachistani e uno indonesiano), contro i due di cui in precedenza aveva dato notizia la società di sicurezza marittima britannica Vanguard.

11 agosto 2026

Mercantile colpito nel Mar Rosso, due i marittimi uccisi

E’’ di due marittimi morti, uno di cittadinanza pachistana e l’altro indonesiana, il bilancio di quanto accaduto nelle scorse ore all’imbocco del Mar Rosso, presso lo stretto di Bab el-Mandeb, al largo della costa dello Yemen, dove un mercantile è stato colpito da proiettili di provenienza non precisata. A renderlo noto è la società di sicurezza marittima britannica Vanguard, dopo le prime notizie diffuse da Dubai dall’Ukmto, agenzia di sorveglianza della navigazione commerciale. Secondo Reuters, se fosse confermato che il raid è degli Houthi sarebbero le prime vittime degli attacchi dei ribelli nello stretto.

La nave, secondo questa fonte, è stata poi soccorsa da un’unità della marina dello Yemen (Paese le cui autorità filo-saudite controllano solo una porzione di teritorio nazionale, per il resto controllato dagli Houthi sciiti filo-iraniani), che è stata a sua volta bersagliata da colpi di arma da fuoco: in questo secondo incidente un militare yemenita risulta essere rimasto ferito.
La guerra civile nello Yemen fra forze filo-saudite e milizie Houthi ha avuto nuove fiammate, dopo una tregua durata sostanzialmente per alcuni anni, in conseguenza degli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran.

11 agosto 2026

Il gas scende sotto ai 59 euro, speranze su Hormuz

Gira in negativo il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam e scende sotto la soglia dei 59 euro, dopo aver superato nella mattinata i 63. I contratti future sul mese di settembre cedono il 3,29% a 58,81 euro al MWh, mentre un portavoce del ministero degli Esteri del Qatar - fa sapere l’agenzia Bloomberg - rivela che i colloqui tra l’Iran e l’Oman sono “in fase avanzata” e il Pakistan fa sapere che Washington e Teheran sono “vicine a una qualche forma di accordo” sulla riapertura dello stretto di Hormuz.

11 agosto 2026

Forzato il blocco navale, gli Usa sparano contro imbarcazione

Le forze Usa hanno aperto il fuoco contro una nave battente bandiera panamense che, nelle prime ore oggi, ha tentato di forzare il blocco americano dei porti iraniani. Lo ha riferito un funzionario Usa al Wall Street Journal. Un elicottero militare americano ha sparato contro il timone della nave dopo che l’equipaggio aveva ignorato gli avvertimenti. Non sono state segnalate vittime, avvenuto prima dell’alba.
Secondo il funzionario, dopo l’attacco la nave sembrava aver tentato di trasferire l’equipaggio su un’altra imbarcazione civile.
La società di sicurezza marittima Vanguard aveva riferito in precedenza che una portacontainer battente bandiera panamense, la Vela Nova, era stata colpita da un missile lanciato da un elicottero. Al momento dell’incidente, la nave stava attraversando il Golfo dell’Oman in direzione ovest, a circa 71 miglia nautiche dalla costa del Pakistan. “Il missile ha colpito la nave, provocando un incendio che è stato successivamente spento”, ha dichiarato Vanguard in un primo rapporto. Tra i 17 membri dell’equipaggio due sono morti, uno di cittadinanza pachistana e l’altro indonesiana,

il bilancio di quanto accaduto nelle scorse ore all’imbocco del Mar Rosso, presso lo stretto di Bab el-Mandeb, al largo della costa dello Yemen, dove un mercantile è stato colpito da proiettili di provenienza non precisata. A renderlo noto è la società di sicurezza marittima britannica Vanguard, dopo le prime notizie diffuse da Dubai dall’Ukmto, agenzia di sorveglianza della navigazione commerciale. Secondo Reuters, se fosse confermato che il raid è degli Houthi sarebbero le prime vittime degli attacchi dei ribelli nello stretto.

11 agosto 2026

Yemen, governo: 4 vittime in attacco Houthi a nave commerciale

I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato missili contro una nave nello stretto di Bab el-Mandeb, provocando la morte di quattro persone. Lo hanno riferito le autorità yemenite. L’attacco, avvenuto martedì, è stato effettuato con tre missili balistici diretti contro una nave commerciale yemenita. Tra le vittime figurano cittadini pakistani e un cittadino indonesiano.

11 agosto 2026

Idf: ucciso cecchino Hamas nel nord della Striscia di Gaza

L’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso un palestinese identificato come un “cecchino” di Hamas nei pressi della cosiddetta “Linea gialla”, nel nord della Striscia di Gaza. Secondo quanto si apprende da una nota pubblicata su Telegram dalle Forze di Difesa israeliane, i militari della 99esima Divisione hanno aperto il fuoco “per eliminare la minaccia”.

11 agosto 2026

Pakistan: «Gli Usa e l’Iran sono vicini a una sorta di accordo»

Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha affermato che gli Stati Uniti e l’Iran sono vicini a «una sorta di accordo», aggiungendo che una pace duratura sarebbe nell’interesse della regione. «La situazione si sta nuovamente evolvendo a favore di un accordo di pace o di una intesa - ha dichiarato Islamabad a Bloomberg News - I segnali degli ultimi due o tre giorni indicano che siamo vicini a una sorta di accordo». Il prezzo del petrolio, scrive Bloomberg, è sceso sulla scia delle rinnovate speranze di un accordo a seguito della dichiarazione di Asif, mentre secondo alcune fonti il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi è giunto a Teheran per dei colloqui.

11 agosto 2026

Ministro Interno Pakistan a Teheran per colloqui

Il ministro dell’Interno pakistano, Syed Mohsin Naqvi, è arrivato a Teheran per una nuova serie di colloqui con funzionari iraniani. Lo rende noto l’agenzia di stampa iraniana Mehr. Il Pakistan ha svolto un ruolo di primo piano nella mediazione tra l’Iran e gli Stati Uniti.

11 agosto 2026

Qatar, colloqui fra Iran e Oman su Hormuz in fase avanzata

I colloqui tra Oman e Iran sul futuro della navigazione nello Stretto di Hormuz sono ora in fase avanzata, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri del Qatar in un briefing citato dai media arabi.

11 agosto 2026

Ex capo del Mossad Cohen: «Visitato più volte il sito nucleare di Fordow in Iran»

Intervenendo alla Conferenza della Galilea, l’ex direttore del Mossad Yossi Cohen ha rivelato: «Abbiamo visitato molte volte il sito nucleare di Fordow, in Iran. Il bombardamento da parte degli Stati Uniti è la realizzazione di tutti i miei sogni». Sercondo Cohen, il 60% di arricchimento dell’uranio «è ancora lontano da una bomba».

«Abbiamo visitato molte volte il sito nucleare di Fordow per capire la struttura», ha detto. Il 22 giugno dello scorso anno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva rilasciato una dichiarazione sugli attacchi americani contro l’Iran, affermando che «L’esercito americano ha effettuato attacchi precisi e massicci contro i tre principali impianti nucleari del regime iraniano: Fordow, Natanz e Isfahan. Il nostro obiettivo era distruggere la capacità di arricchimento nucleare dell’Iran e porre fine alla minaccia nucleare proveniente dal principale sponsor del terrorismo al mondo. Questa notte posso riferire al mondo che gli attacchi sono stati uno straordinario successo militare», ha riportato Ynet.

Fox News aveva riferito che durante l’attacco americano a Fordow sono state sganciate sei bombe penetranti anti-bunker, mentre 30 missili Tomahawk sono stati lanciati contro gli altri impianti nucleari.

11 agosto 2026

Petrolio azzera i guadagni, per il Pakistan Usa e Iran vicini a un accordo

Il petrolio azzera i guadagni e vira in negativo in scia alle novità in arrivo dal Medio Oriente. Il Pakistan ha segnalato che Stati Uniti e Iran sono vicini a un accordo che potrebbe allentare le tensioni che stanno pesando sui mercati energetici. Secondo l’agenzia Irna poi, il ministro dell’Interno pachistano Mohsin Reza Naqvi è arrivato a Teheran per una nuova serie di colloqui con le autorità iraniane.

Inoltre, secondo diversi media, il ministro degli Esteri del Qatar Majed al-Ansari ha dichiarato che i colloqui tra Oman e Iran sul futuro della navigazione nello Stretto di Hormuz sono ora in fase avanzata. Il ministro ha espresso la speranza che lo stretto possa essere riaperto “il prima possibile”.

Notizie che riaccendono la speranza su una possibile intesa che ripristini la navigazione attraverso Hormuz e che raffreddano le quotazioni del petrolio: il Brent, dopo aver sfondato la soglia dei 90 dollari al barile, ora cede lo 0,35% a 87,41 dollari, mentre il Wti scambia a 82 dollari (-0,13%). Anche il gas ad Amsterdam ha preso la via dei cali: ora vale 59,4 euro al megawattora (-2,1%), con l’Egitto che ha dichiarato che il progetto per l’impianto di gas naturale di Meleiha, nel deserto occidentale, entrerà in funzione il mese prossimo con una capacità produttiva di 100 milioni di piedi cubi al giorno.

11 agosto 2026

Ue, Israele favorevole a proroga Eubam Rafah fino a giugno 2027

Le autorità israeliane hanno informato la presidente della Commissione europea della loro disponibilità a prorogare di nove mesi, fino al 30 giugno 2027, i mandati delle missioni Ue Eubam Rafah ed Eupol Copps. Lo ha annunciato la portavoce della Commissione europea Arianna Podestà nel briefing quotidiano con la stampa.

«Il 29 giugno il Consiglio ha adottato una decisione che estendeva il mandato di Eupol Copps ed Eubam Rafah fino al 30 settembre 2026», ha ricordato Podestà, spiegando che la decisione era seguita a lettere dell’Autorità palestinese e del governo israeliano e alla visita della commissaria Dubravka Šuica nella regione.

«Eubam Rafah sostiene, monitora e consiglia il personale palestinese di frontiera affinché operi al valico di Rafah in linea con le disposizioni applicabili», ha aggiunto la portavoce. «Oggi sono lieta di annunciare che la presidente è stata informata dalle autorità israeliane che estenderanno i rispettivi mandati di Eubam Rafah ed Eupol Copps di nove mesi, fino al 30 giugno 2027», ha detto Podestà. «Ora spetta al Consiglio portare avanti le discussioni su queste estensioni», ha concluso.

11 agosto 2026

Attacco Houthi a nave mercantile sul Mar Rosso: 3 morti

Una nave da carico è stata attaccata dagli Houthi yemeniti, allineati con l’Iran, nello stretto di Bab el-Mandeb. Nell’attacco sono morti tre membri dell’equipaggio. Lo riferiscono due fonti della Guardia costiera yemenita e due funzionari militari del governo, citate da Reuters.

11 agosto 2026

Ukmto: colpita una petroliera nel Golfo dell’Oman

La United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) ha riferito di aver ricevuto una segnalazione relativa a un incidente che ha coinvolto una petroliera e forze militari nel Golfo di Oman.

L’organismo britannico non ha fornito per il momento ulteriori dettagli sulla natura dell’episodio, sulla nave coinvolta o sull’eventuale presenza di vittime o danni.

La Ukmto ha precisato di aver ricevuto la segnalazione oggi e di stare seguendo la situazione.

11 agosto 2026

Protezione Civile Libano: «Bersagliati da un drone a Nabatieh»

Una squadra della Protezione civile libanese sarebbe stata presa di mira da un drone nella zona di Nabatieh, nel sud del Paese. Lo scrive l’agenzia libanese Nna. «Il dipartimento Media e Relazioni Pubbliche della Direzione della Protezione Civile libanese - scrive la Nna - ha annunciato in un comunicato che mentre i membri della Direzione della Protezione Civile stavano spegnendo un incendio di sterpaglie nella zona di Nabatieh, sono stati presi di mira da un drone, il che ha costretto le squadre antincendio a ritirarsi in un luogo sicuro, senza che si registrassero feriti».

11 agosto 2026

Israele: operativo primo battaglione riservisti ultraortodossi

Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno riferito, tramite aggiornamento su X, della operatività del primo battaglione di riservisti della Brigata Hasmonea dell’esercito israeliano, la formazione creata per favorire l’arruolamento dei militari ultraortodossi.

Il Battaglione Shimon ha completato la scorsa settimana la prima esercitazione a livello di battaglione sulle alture del Golan, segnando, secondo l’esercito, la sua costituzione ufficiale e la preparazione alle attività operative.

Il reparto è composto da soldati che hanno completato il percorso Shlav Bet, destinato anche a uomini più anziani precedentemente esentati dal servizio militare, oltre che da militari haredi provenienti da altre unità. L’addestramento è stato adattato alle esigenze dello stile di vita ultraortodosso.

Nei prossimi mesi il battaglione potrebbe essere impiegato sul fronte settentrionale, in base alle esigenze operative. La sua costituzione si inserisce nello sforzo dell’Idf di ampliare l’arruolamento degli ultraortodossi, con la guerra che ha aggravato la carenza di personale nelle forze armate.

11 agosto 2026

Siria conferma arrivo ispettori Aiea per rimozione di materiale nucleare

La Siria ha confermato l’arrivo nel Paese di ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), a seguito della rivelazione della presenza di materiale nucleare in un sito segreto sul suo territorio. Lo riferisce Ynet. Ieri, è stato riferito che l’amministrazione Trump aveva raggiunto un accordo con la Siria e Israele per la rimozione del materiale al fine di evitare un’escalation intorno al sito sensibile. La Siria ha affermato che gli ispettori dell’Aiea dovrebbero annunciare «progressi significativi».

11 agosto 2026

Libano, drone Israele colpisce ambulanze a Nabatieh

Un drone israeliano ha preso di mira le squadre di ambulanze appartenenti all’Autorità Sanitaria Islamica, alla Casa degli Studenti e agli Scout del Messaggio Islamico mentre trasportavano un ferito a seguito di un precedente attacco di droni a un veicolo nel distretto universitario di Nabatieh, provocando danni alle ambulanze. Lo scrive l’agenzia di stampa libanese Nna.

11 agosto 2026

Tribunale Damasco condanna a morte in contumacia Bashar al-Assad

Il tribunale penale di Damasco ha condannato a morte in contumacia l’ex presidente siriano Bashar al-Assad.

Bashar Al Assad ANSA/EPA

11 agosto 2026

Il Likud di Netanyahu annuncia «posti riservati» nella lista per le primarie

La deputata del Likud (il partito del premier israeliano Benjamin Netanyahu) Tally Gotliv ha criticato duramente la decisione del suo partito di garantire al ministro della Difesa Israel Katz un posto nella lista elettorale in vista delle primarie di fine mese, definendola «una mossa vergognosa che si fa beffe degli elettori del Likud». Lo riferiscono i media israeliani.

Il Likud ha annunciato questa mattina che a Katz, insieme al ministro degli Esteri Gideon Sa’ar e al presidente del Comitato centrale del Likud Haim Katz, saranno garantiti posti nella lista. Ai tre saranno assegnati posti riservati, separati dagli otto già destinati ai candidati scelti dal primo ministro. Ciò significa che, in totale, 11 dei primi 29 posti nella lista del partito al governo saranno assegnati a candidati selezionati personalmente, anziché a quelli eletti dai circa 140.000 iscritti al partito nelle primarie del 17 agosto.

11 agosto 2026

Iran: Trump ha implorato negoziati

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato che il presidente Usa Donald Trump ha «implorato di avviare negoziati». «Il presidente degli Stati Uniti ha scritto due parole (sui social media ndr.) all’inizio della guerra: “Resa incondizionata”. Era questo che volevano da noi e, 20 giorni dopo, lo stesso nemico implorava di poter negoziare», ha detto il ministro nel corso della cerimonia per la firma del protocollo d’intesa sulla cooperazione diplomatica per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate durante la guerra, secondo quanto riporta l’agenzia Tasnim.

11 agosto 2026

Al-Jazeera: «Proseguono attacchi e raid Israele in tutta la Cisgiordania»

L’esercito israeliano continua gli attacchi e le incursioni in tutta la Cisgiordania, con arresti, perquisizioni domiciliari e sfollamenti forzati segnalati in diverse aree. A fare il punto è Al-Jazeera, citando fonti locali e proprie. Sei palestinesi, tra cui due bambini, sono rimasti feriti stamattina presto dopo essere stati picchiati dalle forze israeliane durante un raid nella città di Burqa, a nord-ovest di Nablus, secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese.

Le forze israeliane hanno arrestato cinque palestinesi in diverse zone del governatorato di Betlemme, secondo l’agenzia di stampa Wafa.

Wafa ha anche segnalato raid israeliani ad al-Khader, Tuqu, al-Obeidiya, Dar Salah, al-Shawawra e Zaatara, nonché nel villaggio di Jaba. Pattuglie militari israeliane hanno fatto irruzione nella città di Tammun, dispiegandosi in diversi quartieri e perquisendo numerose case palestinesi, secondo quanto riportato da Wafa. Decine di veicoli militari israeliani hanno preso d’assalto il villaggio di Tal, a sud di Nablus, secondo i cronisti di Al-Jazeera, secondo i quali inoltre le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni contro i palestinesi nelle pianure che circondano il villaggio di al-Mughayyir, vicino a Jenin.

11 agosto 2026

Siria, Axios: Aiea rimuoverà materiale nucleare da sito segreto

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dovrebbe rimuovere a breve materiale nucleare conservato in un sito clandestino in Siria. Lo riferisce Axios, citando funzionari israeliani e statunitensi.

L’operazione sarebbe stata resa possibile da intese raggiunte dall’amministrazione Trump con la Siria e Israele.

Secondo Axios, il materiale nucleare si trova attualmente in una struttura segreta sul territorio siriano. La fonte non ha fornito ulteriori dettagli sulla natura del materiale né sui tempi esatti dell’operazione dell’Aiea.

11 agosto 2026

La guerra per immagini

Guerra in Medio Oriente - 11 agosto 2026

Guerra in Medio Oriente - 11 agosto 2026

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11 agosto 2026

Libano, Unifil: «Nel fine settimana fuoco israeliano più intenso degli ultimi 3 mesi»

Tra venerdì e domenica, le forze israeliane hanno sparato 455 proiettili nel Libano meridionale e violato lo spazio aereo libanese 97 volte, registrando il fuoco più intenso degli ultimi mesi. Lo ha reso noto la missione di pace delle Nazioni Unite in Libano, Unifil, secondo cui solo nella giornata di sabato sono stati lanciati 229 proiettili, «il dato giornaliero più alto dal 21 giugno». Il vice portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha dichiarato che «la maggior parte delle violazioni dello spazio aereo è stata opera di droni, sebbene siano stati coinvolti anche elicotteri e aerei da combattimento». Secondo le Nazioni Unite, le attività di Israele violano la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, adottata come quadro di riferimento concordato a livello internazionale per la pace e la stabilità nel Libano meridionale in seguito al conflitto del 2006.

11 agosto 2026

Libano, nuovi bombardamenti israeliani nel sud

Le forze israeliane hanno proseguito con bombardamenti intermittenti di artiglieria contro la località di Zawtar al-Sharqiyah, nel sud del Libano, accompagnati da intenso fuoco di mitragliatrici pesanti verso diversi quartieri. Lo riferisce l’agenzia nazionale libanese Nna.

11 agosto 2026

Israele disposto a stop uccisioni mirate, tranne per terroristi 7 ottobre

Israele ha recentemente informato la Casa Bianca della sua disponibilità a negoziare un accordo per porre fine alle uccisioni mirate di terroristi palestinesi a Gaza, ma che tale accordo escluderebbe coloro che hanno preso parte all’attacco del 7 ottobre 2023. Lo scrive il Times of Israel, citando diversi media israeliani e internazionali.

Israele, scrive il giornale, avrebbe comunicato la propria posizione a Washington nel contesto delle discussioni sulla tabella di marcia per il disarmo della Striscia di Gaza, elaborata dal Board of Peace che il primo ministro Benyamin Netanyahu ha formalmente respinto domenica, affermando che le truppe israeliane non si ritireranno dall’enclave finché Hamas non sarà «veramente disarmato».

Nonostante il rifiuto pubblico di Netanyahu, un funzionario del Board of Peace ha dichiarato ieri a Reuters che il piano di disarmo è ancora sul tavolo e che le discussioni con Israele continuano. Nonostante Netanyahu affermi che Israele abbia respinto i termini della proposta del Board, i soldati Idf nella Striscia di Gaza hanno dichiarato al Canale 12 che le regole di ingaggio sono cambiate drasticamente da quando la tabella di marcia per il disarmo è stata resa pubblica, suggerendo l’esistenza di accordi taciti con il Consiglio per limitare drasticamente le operazioni.

«Nell’ultima settimana, qualcosa di significativo è cambiato nel concetto», ha detto un soldato. «Stanno cercando il più possibile di evitare attriti in generale sulla Linea Gialla. Non vogliono che uccidiamo nessuno», ha aggiunto il soldato. «Fino a una settimana fa, le regole d’ingaggio erano diverse», ha dichiarato un altro soldato, rimasto anonimo. In seguito al servizio di Canale 12, l’ufficio del portavoce dell’Idf ha negato che le regole di ingaggio siano cambiate.

11 agosto 2026

Usa, Wp: minaccia Iran, Trump non rientrò da Turchia su Air Force One

Una minaccia iraniana contro il presidente Donald Trump spinse il mese scorso le autorità statunitensi a organizzare un’operazione segreta per farlo lasciare la Turchia a bordo di un aereo militare diverso dall’Air Force One, mentre la Casa bianca lasciava intendere che il presidente viaggiasse sul velivolo presidenziale insieme a giornalisti e parte dello staff. Lo rivela il Washington Post.

L’operazione risale all’8 luglio, quando Trump lasciò Ankara dopo un vertice Nato. Il presidente salì davanti alle telecamere sul vecchio Boeing 747 utilizzato come Air Force One, ma pochi minuti dopo, secondo il quotidiano, fu trasferito di nascosto su un più piccolo C-32A dell’Aeronautica militare, un Boeing 757 modificato. Il trasferimento sarebbe avvenuto attraverso un camion del catering aeroportuale, utilizzato per portare Trump e alcuni collaboratori dall’aereo presidenziale al secondo velivolo senza essere visti.

Il vecchio Air Force One decollò quindi con a bordo giornalisti e personale della Casa bianca, fungendo di fatto da “esca”, mentre Trump raggiungeva la Gran Bretagna sul C-32A insieme, tra gli altri, al segretario alla Difesa Pete Hegseth. Secondo il Wp, neppure alcuni funzionari di alto livello erano al corrente della reale posizione del presidente.

A far scattare quella che una fonte statunitense ha definito un’operazione di “inganno” sarebbe stata una minaccia ritenuta credibile e collegata all’Iran. Il trasferimento avvenne la notte successiva alla ripresa degli attacchi militari statunitensi contro Teheran, ordinata da Trump dopo il fallimento dei negoziati per porre fine al conflitto.

Il C-32A sul quale viaggiava il presidente utilizzò il nominativo poco appariscente “Reach 18”, mentre il Boeing 747 con giornalisti e funzionari assunse durante il volo il nominativo “AF1”, nonostante Trump non fosse a bordo. Il presidente ricomparve davanti alle telecamere una volta giunto alla base britannica di Mildenhall, scendendo dalle scalette del vecchio Air Force One.

La Casa Bianca non ha risposto direttamente alle domande del Post sull’operazione. Il direttore delle comunicazioni Steven Cheung ha sottolineato che «ci sono molti nemici dell’America che hanno nel mirino» Trump e che l’amministrazione utilizza «ogni strumento a disposizione» per proteggerlo.

La missione si è svolta inoltre mentre erano già emersi interrogativi sulle capacità difensive del nuovo Boeing 747-8 donato dal Qatar e da poco entrato in servizio per i viaggi presidenziali. Secondo il Post, il velivolo non dispone ancora di alcune delle contromisure difensive installate sul precedente Air Force One.

11 agosto 2026

Il traffico marittimo nel Golfo attraverso Hormuz diminuisce ancora

Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz - che ieri Trump diceva di aver sminato per intero e di controllare al 100% - è sceso a soli sei transiti nella giornata di lunedì, rispetto a una media degli ultimi dieci giorni di circa 11 navi, secondo i dati del settore navale. Il calo avviene mentre si affievoliscono le speranze di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.

Secondo i dati di Kpler, riportati da Reuters aggiornati nella notte di martedì, quattro navi cargo hanno attraversato lo stretto in entrata, tra cui due petroliere per prodotti raffinati vuote. Altre due imbarcazioni hanno invece lasciato lo stretto: una piccola petroliera carica di gas di petrolio liquefatto (GPL) e un’altra che trasportava combustibili residui.

Prima della guerra, transitavano abitualmente attraverso lo stretto tra 130 e 140 navi al giorno.

Lunedì, inoltre, 25 navi hanno attraversato lo stretto di Bab el-Mandeb, nel Mar Rosso, un dato sostanzialmente invariato rispetto alla media degli ultimi dieci giorni di quasi 24 navi, sempre secondo Kpler.

11 agosto 2026

Trump respinge la richiesta iraniana di risarcimenti per la guerra

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha liquidato con sarcasmo le richieste dell’Iran affinché Washington risarcisca i danni causati da cinque mesi di guerra. Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha ribadito lunedì che la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinata al pagamento di risarcimenti da parte degli Stati Uniti e ad altre concessioni.

Trump ha risposto sui social media affermando che è invece l’Iran a dover risarcire gli Stati Uniti per le centinaia di soldati americani uccisi o feriti nel corso di diversi decenni da milizie sostenute da Teheran, inclusi oltre 600 militari statunitensi morti in Iraq tra il 2003 e il 2011.

Nello specifico, le richieste iraniane sono le seguenti: la fine del blocco dei porti iraniani, la revoca delle sanzioni economiche, lo sblocco dei beni iraniani congelati all’estero e un risarcimento per i danni causati dalla guerra.

«Spetta agli Stati Uniti fermare e riparare le proprie azioni illegali e distruttive», ha dichiarato Baghaei.

Trump ha replicato affermando di pretendere a sua volta un risarcimento da parte dell’Iran: «Per tutte le persone che hanno ucciso e gravemente ferito con ordigni esplosivi e in numerosi conflitti».

Il governo statunitense attribuisce a gruppi sostenuti dall’Iran la morte e il ferimento di centinaia di cittadini americani nel corso degli ultimi decenni. Tra questi episodi figurano: l’attentato del 1983 contro una caserma dei Marines a Beirut, nel quale morirono 241 militari statunitensi; la morte di almeno 603 soldati americani in Iraq tra il 2003 e il 2011.

Trump ha poi dichiarato di voler chiedere all’Iran un risarcimento a favore delle famiglie dei manifestanti iraniani uccisi.

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