Governo, ancora sei caselle da riempire. Mercoledì possibile Cdm
Per la guida della Consob resta favorito Federico freni, sottosegretario al Mef
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Dopo molti rinvii mercoledì potrebbe essere la data buona per chiudere la vicenda delle poltrone ancora vacanti nel governo. Il Consiglio dei ministri non è ancora convocato ma l’indicazione è plausibile che dalla riunione emergano indicazioni per riempire le sei caselle rimaste vuote (tre in quota FdI, una Lega e una FI). Il dossier si intreccia, inoltre, con quello per la guida della Consob dove resta in pole il nome del sottosegretario al Mef Federico Freni.
Le caselle da riempire
Da indicare c’è il sostituto del dimissionario Andrea Delmastro alla Giustizia: per ora le deleghe sono state distribuite tra Francesco Paolo Sisto (FI) e Andrea Ostellari (Lega).
Il neo-ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, chiamato a sostituire Daniela Santanchè, ha lasciato il suo incarico di sottosegretario alla Cultura. Un ministero dove resta vacante da tempo la poltrona di Vittorio Sgarbi. In un primo tempo era stata data come papabile alla Cultura al posto di Mazzi l’azzurra Matilde Siracusano che però pare desinata a rimanere al suo posto da sottosegretaria al ministero per i Rapporti con il Parlamento insieme alla leghista Giuseppina Castiello.
Al dicastero guidato Ciriani potrebbe arrivare - ma da viceministro - l’ex capogruppo azzurro alla Camera Paolo Barelli, il cui ingresso nel Governo è dato per scontato. In un dicastero senza portafogli non ci sarebbe per lui il tema dell’incompatibilità con il ruolo di presidente della Federazione italiana nuoto che non ha mai voluto cedere.
Da tre anni è scoperta la casella di Augusta Montaruli all’Università: la deputata di Fdi si era dimessa nel febbraio 2023 all’indomani della sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la condanna a un anno e sei mesi per uso improprio dei fondi del gruppo consiliari del Piemonte, dal 2010 al 2014, quando era consigliera regionale. Più recenti, invece, le uscite del leghista Massimo Bitonci (Imprese e Made in Italy), diventato a fine dicembre assessore regionale in Veneto al Commercio e allo Sviluppo economico, e del forzista Giorgio Silli che si è dimesso a febbraio dall’incarico di sottosegretario agli Esteri per assumere quello di segretario generale dell’Organizzazione internazionale italo-latino americana (Iila).







