Cinema

Golden Globe: per “Oppenheimer” e “Povere creature!” un trionfo annunciato

I vincitori dei prestigiosi riconoscimenti: miglior regista Christopher Nolan. “Io capitano” di Matteo Garrone non è stato premiato nella categoria dei film in lingua non inglese

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

Cillian Murphy in «Oppenheimer» ed Emma Stone in «Povere creature»

3' di lettura

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Come ormai da consuetudine più che consolidata l’antipasto degli Oscar è servito: si è infatti svolta nella notte la cerimonia dei Golden Globe, premi attribuiti da una giuria di giornalisti rappresentanti della stampa estera di Hollywood - giunti quest’anno all’ottantunesima edizione - e spesso capaci di fornire forti indicazioni sui titoli favoriti nella corsa alle statuette più ambite del cinema. Pochissime le sorprese rispetto ai pronostici, salvo la défaillance di “Barbie” che ha lasciato il passo a “Povere creature!” nella categoria di miglior film, commedie o musical.

Ma andiamo per gradi nel raccontare la premiazione.

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Rispetto ai riconoscimenti dati dall’Academy, i Golden Globe dividono le loro categorie principali tra film drammatici da un lato e musical e commedie dall’altro: come miglior film del primo gruppo ha vinto lo strepitoso “Oppenheimer” di Christopher Nolan, lungometraggio che parla della vita del “papà della bomba atomica” e che ha confermato ancora una volta l’incredibile talento dell’autore inglese, vincitore anche nella categoria dei migliori registi dove ha superato la concorrenza di Martin Scorsese (“Killers of the Flower Moon”), Greta Gerwig (“Barbie”), Celine Song (“Past Lives”), Yorgos Lanthimos (“Povere creature”) e Bradley Cooper (“Maestro”).

Golden Globe

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Yorgos Lanthimos

Come miglior film commedia o musical, invece, ha trionfato “Povere creature!”, lungometraggio di Yorgos Lanthimos già vincitore del Leone d’oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Io capitano

Niente da fare per “Io capitano” nella categoria dei migliori film in lingua non inglese. Il film di Matteo Garrone è stato superato da “Anatomia di una caduta”, pellicola francese firmata da Justine Triet, vincitrice della Palma d’oro al Festival di Cannes 2023. Per quanto riguarda “Io capitano”, ora attendiamo con attenzione martedì 23 gennaio quando verranno annunciate le nomination agli Oscar, la cui cerimonia di quest’anno è in programma per l’11 marzo.

Cillian Murphy in “Oppenheimer”

Le attrici e gli attori

Nella categoria dedicata ai film drammatici, il miglior attore protagonista è Cillian Murphy per aver interpretato J. Robert Oppenheimer nel film di Nolan, mentre la miglior attrice protagonista è la rivelazione Lily Gladstone del magnifico “Killers of the Flower Moon”.

Emma Stone in “Povere creature

La miglior attrice protagonista all’interno del gruppo musical/commedia è invece Emma Stone per “Povere creature, mentre il miglior attore protagonista della categoria è Paul Giamatti per il notevole “The Holdovers” di Alexander Payne.I migliori non protagonisti (qui non c’è distinzione tra i vari generi) sono Robert Downey Jr. per “Oppenheimer” e Da’Vine Joy Randolph per “The Holdovers”.

“Il ragazzo e l’airone” di Hayao Miyazaki

Gli altri premi cinematograficiIl Golden Globe per il miglior film d’animazione è stato assegnato allo splendido “Il ragazzo e l’airone” di Hayao Miyazaki, lungometraggio da pochissimo uscito nelle sale italiane, mentre Il titolo di miglior sceneggiatura è andato a “Anatomia di una caduta”.

“Anatomia di una caduta”

La statuetta per la miglior colonna sonora a “Oppenheimer”, mentre la miglior canzone originale è “What Was I Made For?” di Billie Elish e Finneas per “Barbie”.Anche nella categoria Cinematic and Box Office Achievement, che vede nominati e premiati i titoli più popolari e di successo ai botteghini, ha trionfato “Barbie” di Greta Gerwig. La televisione“Succession” ha sbaragliato la concorrenza come miglior serie drammatica: l’incredibile quarta stagione di una serie che è ormai nella storia del piccolo schermo non poteva che meritarsi questo riconoscimento.

“Succession”

L’attore di “Succession” Kieran Culkin è stato premiato come miglior interprete maschile in una serie drammatica, mentre Sarah Snook ha alzato la statuetta come miglior attrice della categoria, sempre grazie a “Succession”.

“The Bear”

Nel gruppo delle commedie/musical vittoria per la notevolissima seconda stagione di “The Bear”, serie trainata dalle grandi prove dell’attore Jeremy Allen White (migliore del gruppo) e dell’attrice Ayo Edebiri (anche lei premiata nella categoria).

“Lo scontro”

La miglior miniserie è “Lo scontro”, produzione che ha visto trionfare anche il suo protagonista Steven Yeun, come miglior attore in una miniserie o film per la televisione, e Ali Wong come protagonista della stessa categoria. Il titolo di miglior attrice non protagonista (qui non c’è differenza tra le categorie) è andato a Elizabeth Debicki per “The Crown”, mentre quello per il miglior attore non protagonista a Matthew Macfadyen per “Succession”. Come miglior performance in una stand-up comedy, infine, è stata votata quella di Ricky Gervais in “Ricky Gervais: Armageddon”.


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