Fondi pensione

Giovani e previdenza: il mercato supera i tempi della politica

Numerosi i piani e gli incentivi proposti dalle compagnie assicurative per favorire l’apertura di posizioni integrative sin dalla nascita

di Marco Barlassina

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I punti chiave

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L’ultima legge di Bilancio avrebbe dovuto accogliere un provvedimento che prevedeva un contributo dello Stato all’accensione di fondi pensione per i nuovi nati. La misura si è arenata in assenza di adeguata copertura economica in manovra, ma in un Paese caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione e una diffusa propensione al risparmio non sempre orientata al lungo periodo, l’ingresso di giovani e famiglie in percorsi di pianificazione previdenziale rimane un tema strategico.

Tanto più che i giovani non sono solo i più penalizzati dall’attuale sistema previdenziale pubblico, basato esclusivamente sul calcolo contributivo, ma anche coloro che più si avvantaggerebbero della capitalizzazione degli interessi su più anni e – dal punto di vista fiscale – di una minore tassazione alla liquidazione.

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Secondo l’ultima relazione Covip, «sul flusso di nuove iscrizioni negli ultimi cinque anni, gli individui giovani sul totale degli “altri iscritti” raggiungono percentuali elevate: il 65,5% (circa 170mila persone) aveva meno di 25 anni al momento dell’adesione». Al momento però per i minori tutto è affidato alla decisione familiare di aprire una posizione previdenziale per i figli fiscalmente a carico, in vista di una successiva alimentazione con versamenti autonomi una volta che entreranno nel mondo del lavoro.

Le proposte

Le compagnie di assicurazione si sono così mosse per anticipare i tempi della politica con una serie di iniziative.
Generali offre ad esempio la possibilità di attivare percorsi previdenziali dedicati ai più giovani, consentendo ai genitori di iniziare fin da subito a costruire un’integrazione pensionistica a favore dei figli. In questo quadro si inserisce il piano individuale pensionistico di Generali Italia denominato GenerAzione Previdente. «La soluzione - spiega Giancarlo Bosser, chief life officer di Generali Italia - consente l’apertura di posizioni anche alla nascita o per giovani e soggetti fiscalmente a carico, con versamenti modulabili nel tempo e percorsi di investimento differenziati in base all’orizzonte temporale. Particolare attenzione è rivolta ai giovani under 40, per i quali è prevista un’iniziativa dedicata che azzera per i primi due anni i costi di caricamento, incentivando l’avvio precoce di un percorso previdenziale». GenerAzione Previdente integra inoltre logiche Life Cycle, che adeguano progressivamente il profilo di rischio in funzione dell’età e degli anni mancanti al pensionamento, e consente di affiancare al percorso di accumulo coperture assicurative opzionali, a tutela del progetto previdenziale in caso di eventi imprevisti. L’orientamento a investimenti sostenibili risponde, infine, alla crescente sensibilità delle nuove generazioni verso tematiche Esg. «Si tratta - aggiunge Bosser - di soluzioni che stanno mostrando un buon tasso di adesione tra giovani e giovanissimi».

I prodotti di previdenza complementare di Intesa Sanpaolo Assicurazioni attualmente in collocamento possono essere sottoscritti fin dalla nascita (i contributi possono essere versati da un terzo per conto del minore) e prevedono specifiche agevolazioni per i giovani.

In particolare, sia il Fondo pensione aperto Il Mio Domani che il Piano individuale pensionistico Il Mio Futuro non prevedono costi di adesione e i costi annui di gestione sono ridotti a dieci euro per i giovani fino a 25 anni di età. Entrambi i prodotti offrono la possibilità di aderire a percorsi Life Cycle: questa modalità di gestione prevede un meccanismo automatico di spostamenti progressivi dell’investimento verso comparti meno rischiosi mano a mano che ci si avvicina all’età della pensione.

Restando nella galassia Intesa, anche il fondo pensione aperto di Fideuram Vita «Fondo Pensione Fideuram» prevede soluzioni di investimento dedicate ai giovani. In particolare il comparto «Fideuram Millennials» ha come obiettivo il massimo apprezzamento nel tempo del valore del capitale investito, rispondendo alle esigenze di soggetti lontani dal pensionamento, che hanno un’alta propensione al rischio, che ricercano pienamente le opportunità offerte dai mercati azionari o che desiderano partecipare attivamente a investimenti ad alto impatto ambientale, sociale e di governance.

Nell’ambito della previdenza integrativa, anche Unipol mette a disposizione soluzioni che tengono conto delle caratteristiche e delle necessità delle nuove generazioni. In primo luogo, per incentivare la diffusione degli strumenti di previdenza complementare tra i giovani, ha introdotto un’agevolazione sul Pip Unipol Previdenza Futura: le spese direttamente a carico dell’aderente sono ridotte del 50% fino al compimento dei 26 anni di età. Questo stesso piano individuale pensionistico multiramo, che adotta il meccanismo del Life Cycle, può essere sottoscritto anche da un genitore o un parente fin dalla nascita del minore. Caratteristica, quest’ultima, comune anche a Unipol Previdenza FPA, un fondo pensione aperto che mette a disposizione degli aderenti sette comparti differenziati per profilo di rischio/rendimento.

Rivolte anche ai giovani, le proposte di Allianz, che prevede costi di caricamento pari a zero sui Pip Orizzonte Previdenza e l’attivazione con pochi euro una tantum sui fondi pensione aperti Allianz Previdenza e Insieme.

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