Attutalità

Torino, giornalista aggredito: identificati due militanti di Casa Pound. Meloni: condanna e massima attenzione. Schlein: preoccupa clima di impunità

Dall’interno sarebbero uscite alcune persone che, dopo aver chiesto chi fosse, gli hanno intimato di consegnargli il telefonino colpendolo poi con dei calci mentre tentava di allontanarsi. Indaga la Digos

di Redazione Roma

4' di lettura

4' di lettura

Un giornalista del quotidiano “La Stampa”, Andrea Joly, è stato aggredito a Torino all’esterno di un locale, chiamato “Asso di Bastoni”, frequentato da militanti di circoli di estrema destra. Secondo quanto è stato ricostruito, il giornalista stava passando davanti al locale in un momento in cui era in corso una festa. Dall’interno sarebbero uscite alcune persone che, dopo avergli chiesto chi fosse, gli avrebbero intimato di consegnargli il telefonino, poi minacciato e colpito con dei calci mentre tentava di allontanarsi. Sull’accaduto la Digos ha avviato accertamenti. Ed è ferma la reazione della premier Giorgia Meloni. «Esprimo la mia solidarietà al giornalista Andrea Joly, rimasto vittima ieri sera di un’inaccettabile aggressione a Torino. Un atto di violenza che condanno con fermezza e per il quale mi auguro i responsabili siano individuati il più rapidamente possibile. L’attenzione del governo è massima e ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di essere aggiornata sugli sviluppi del caso».

Identificati 2 militanti di Casa Pound

Sono stati individuati dalla Digos, a Torino, due dei presunti autori dell’aggressione al giornalista Andrea Joly. Si tratta di due militanti di Casa Pound. Per entrambi, secondo quanto si apprende, si profila una denuncia per lesioni personali collegate all’aggravante del reato commesso “per agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” che abbiano tra i loro scopi “la discriminazione o l’odio etnico, nazionale, razziale o religioso”.

Loading...

Piantedosi: nessuno spazio a violenza di qualsiasi matrice

«Sono grato alla questura di Torino per aver tempestivamente identificato due individui fortemente sospettati di essersi resi protagonisti dell’aggressione al giornalista della Stampa. La loro posizione ora è al vaglio della autorità giudiziaria. Nel nostro Paese, tanto più con il nostro Governo, non ci sarà mai spazio per la violenza di qualsiasi matrice, soprattutto se perpetrata con finalità discriminatorie o ai danni di soggetti fragili o di chi svolge particolari e fondamentali funzioni». Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in relazione all’aggressione del giornalista Andrea Joly de La Stampa.

Un video documenta il pestaggio

Un video documenta il pestaggio. Sono in tre, lo circondano, lo colpiscono e poi lo trascinano a terra. A quel punto si avvicina un quarto personaggio (dalla testa rasata) che vibra dei calci mentre da una finestra si sente l’urlo “lasciatelo”. È uno dei video, pubblicato da La Stampa, che documenta l’aggressione.

Schlein: preoccupa clima di impunità

«Esprimo solidarietà e vicinanza ad Andrea Joly giornalista de “La Stampa” che stanotte a Torino è stato aggredito e picchiato da militanti di Casa Pound solo per averli ripresi col cellulare mentre fuori da in locale festeggiavano un loro anniversario. Ma esprimo anche grande preoccupazione per il clima di impunità che continuiamo a registrare di fronte a episodi così gravi: cos’altro dobbiamo aspettare perché vengano sciolte come dice la Costituzione le organizzazioni neofasciste? Chiediamo alla presidente Giorgia Meloni e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di intervenire immediatamente». Lo dice la segretaria Pd Elly Schlein.

Conte: deliranti rigurgiti di violenza

Per Giuseppe Conte, leader dei Cinque Stelle, l’accaduto «dimostra ancora una volta la necessità di fortificare ogni giorno gli anticorpi democratici per combattere odio, intolleranza e violenza di stampo neofascista. È un episodio grave e inaccettabile, ma non si tratta di un caso isolato: i campanelli di allarme su alcune derive antidemocratiche nel nostro Paese hanno già suonato più volte. Alla politica e alle forze sane il compito di intervenire per mettere fine a questi deliranti rigurgiti di arroganza e violenza. A Joly e a tutta la redazione la solidarietà mia e del M5S».

La Russa: no a ogni forma di violenza

«Nel rivolgere la solidarietà mia personale e quella del Senato della Repubblica al giornalista de ”La Stampa” Andrea Joly, desidero sottolineare con profonda soddisfazione come tutte le forze politiche stiano prontamente condannando - com’è giusto che sia - questo gravissimo episodio. Ribadiamo con forza il nostro no ad ogni forma di violenza», scrive su Fb il presidente del Senato Ignazio La Russa.

Tajani: troppa violenza contro chi non la pensa come te

Su X il leader di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani esprime il suo disappunto. «Troppa violenza e intolleranza in Italia contro chi non la pensa come te. A Torino aggredito un giornalista de La Stampa da estremisti di destra, a Roma due ragazzi picchiati perché omosessuali, minacce di morte a Forza Italia. Condanniamo con fermezza ogni violenza».

Il presidente del Piemonte Cirio: violenza inaccettabile

«Desidero esprimere piena solidarietà al giornalista e a tutta la redazione per l’aggressione subita. La violenza è inaccettabile e va condannata sempre e con nettezza, da qualsiasi parte provenga, e mi auguro che vengano presto accertate le responsabilità». È quanto dichiara Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, in merito all’aggressione. «Al cronista Andrea Joly che conosco personalmente e di cui apprezzo il lavoro - sottolinea - ho voluto confermare poco fa il mio incoraggiamento e gli auguri di pronta guarigione oltre alla garanzia che, per parte nostra, la libertà di stampa sarà sempre considerata un caposaldo della nostra democrazia e difesa da ogni attacco».

Montaruli (FdI): solidarietà all’aggredito

«La nostra solidarietà al giornalista del quotidiano “La Stampa” aggredito stanotte e alla redazione. Atti di violenza sono inammissibili e non possono trovare alcuna tolleranza. E’ ingiustificabile ogni azione aggressiva o intimidatoria tanto più odiosa quanto limita le libertà». Così la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Augusta Montaruli.

Circolo “Asso di Bastoni” il giornalista ha spintonato

Hanno visto una persona che stava facendo foto e video e quando gli hanno chiesto chi fosse «non si è identificato come giornalista ma, anzi, ha spintonato dei ragazzi creando un battibecco». Questa in sintesi è la ricostruzione dei responsabili del circolo “Asso di Bastoni” in merito al caso. In quel momento era in corso una festa per i sedici anni del circolo. «Perché mai - comunicano - i nostri tesserati dovrebbero “aggredire” un giornalista quando sono sempre stati invitati e ospitati, e abbiamo sempre accettato reportage di qualunque testata giornalistica?».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti