Transizione 5.0, Giorgetti: con la guerra dobbiamo decidere chi aiutare
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento al Forum Finanza Teha, a Cernobbio
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I punti chiave
- Giorgetti: non abbiamo carenza di forniture ma prezzi attuali sono un problema
- «In Europa riflessione seria su misure anti-inflazione
- «Dobbiamo capire chi aiutare, per questo norma su Transizione 5.0»
- Palazzo Chigi: verso tavolo di confronto con le categorie produttive sugli incentivi
- Foti: nona rata verrà liquidata entro metà maggio
- Riflessione su uscita anticipata da procedura d’infrazione
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«Affrontiamo questa crisi da una posizione di relativa solidità. I fondamentali della nostra economia non sono eccezionali, ma sicuramente positivi: la finanza pubblica in questo momento è in grado di assorbire questo shock e non oso immaginare come sarebbe stato affrontare questo appuntamento con la storia in una situazione diversa da quella in cui ci troviamo». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a Cernobbio (Como) in videocollegamento al Forum Finanza Teha, a Cernobbio
Giorgetti: non abbiamo carenza di forniture ma prezzi attuali sono un problema
«Credo che l’Italia sul fronte energetico abbia fatto delle scelte importanti che consentono una maggiore resilienza» attraverso «la diversificazione delle fonti di approvvigionamento». Poi «è chiaro che in questo momento non abbiamo problemi di carenza di forniture, ma il mercato dell’energia è globale, per cui le tensioni che ci sono in Asia contagiano anche i mercati europei» ha spiegato il ministro dell’Economia,per il quale gli attuali prezzi di petrolio e gas »per una fetta importante dell’economia italiana rischiano di creare oggettivamente dei problemi»
«In Europa riflessione seria su misure anti-inflazione»
L’Italia e l’Europa si trovano «in un quadro molto complesso in cui l’approccio deve essere prudente e responsabile. Sicuramente non si deve pensare di fare le cose in fretta e furia ma altrettanto sicuramente credo che in Europa si debba fare seriamente una riflessione su quali strumenti a disposizione mettere in campo per evitare che il contagio inflazionistico, magari aiutato anche dalla speculazione, faccia danni anche superiori» ha aggiunto Giorgetti nel suo intervento.
«Dobbiamo capire chi aiutare, per questo norma su Transizione 5.0»
Quanto al decreto fiscale, approvato venerdì 27 marzo in Cdm, «come governo, abbiamo deciso ieri di dare un minimo di garanzia per agevolazioni paragonabili alla vecchia 4.0, ma allo stesso tempo metterci in ascolto delle categorie per capire in una situazione di questo tipo quali sono le emergenze e le priorità che vogliono manifestare», ha detto Giorgetti, all’indomani dell’approvazione del provvedimento che, secondo Confindustria, introduce disposizioni «molto penalizzanti» per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d’imposta 5.0.
Giorgetti ha spiegato che «avevamo una traiettoria, dei programmi di un certo tipo poi è successo un fatto al di fuori delle nostre possibilità, uno shock esterno paragonabile in termini prospettici a quello della crisi in Ucraina e che sostanzialmente induce a fare delle riflessioni rispetto a quello che dobbiamo fare, chi dobbiamo aiutare e chi dobbiamo incentivare. La vicenda del decreto legge, in particolare delle risorse stanziate per i cosiddetti esodati delle domande di Transizione 5.0 discende proprio da questo», ha aggiunto. Per quanto riguarda le risorse stanziate per Transizione 5.0, «dobbiamo decidere se le disponibilità devono andare a costoro o a favore delle imprese energivore piuttosto che delle aziende di trasporto o per i tagli alle accise».








