Il ministro dell’Economia

Giorgetti: «Sarà una manovra equilibrata. Sulle accise dibattito allucinante». Leo: possibile ripristinare 50% su detrazioni prima casa

Il ministro in collegamento al convegno di Fratelli d’Italia a Milano: «Tagli significativi a ministeri ed enti, sempre che nessuno si offenda»

di Alessandro Galimberti

Giorgetti: Le rendite catastali aumenteranno per chi ha usato il Superbonus

2' di lettura

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La manovra? «Sarà equilibrata, oltre le polemiche astruse del dibattito politico», dice il ministro Giancarlo Giorgetti davanti alla platea dei Fratelli d’Italia riuniti al Principe di Savoia di Milano per illustrare come Far crescere insieme l’Italia. «I contenuti sono chiari: confermare il taglio del cuneo fiscale e contributivo che renderemo strutturale, con il risparmio medio di 100 euro per chi dichiara fino a 35 mila euro. Continueremo senz’altro nella politica per la famiglia, l’inverno demografico è il problema dei problemi. E comunque faremo anche tagli significativi, chiederemo sacrifici a ministeri ed enti pubblici, sempre se nessuno si offende», aggiunge sorridendo il ministro. «Le persone fisiche e le imprese però non hanno nulla da temere, sarà una manovra equilibrata ed equa».

Ripercorrendo i due anni nella sala macchine dell’economia e della finanza del Paese, Giorgetti ha detto di «aver trovato nel 2022 un Paese con enormi potenzialità ma reduce dal Covid e dal post Covid che avevano determinato situazioni anomale eccezionali, un periodo drogato da misure eccezionali e situazioni peculiari, dal superbonus al reddito di cittadinanza, con l’inevitabile disastro della finanza pubblica. Il rapporto deficit/Pil era all’8%, oggi al 3,8%, questo dice che il sentiero per il risanamento è ben avviato».

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Il “mitico” spread – ironizza il titolare del Mef - «sintomo di credibilità, è sceso di 100 punti, il bilancio si libera della zavorra più brutta, quella della spesa per interessi». Soprattutto, tiene a sottolineare il ministro, «abbiamo dimostrato che l’arrivo di “questi” al governo non ha provocato un disastro ma al contrario ha fatto crescere la credibilità internazionale dell’Italia, che è molto aumentata».

Il capo del Mef aggiunge di «fare fatica a seguire dibattiti allucinanti. Abbiamo scritto che allineeremo le accise del gasolio e della benzina, perché per l’Ue si tratta di un sussidio ambientalmente dannoso. Abbiamo scritto “allineiamo” , quindi scenderanno quelle sulla benzina e saliranno quelle sul gasolio ma in modi impercettibili. Gli autotrasportatori non c’entrano nulla, si sono inalberati inseguendo i pifferai, ma loro hanno una disciplina e un sussidio ad hoc».

Quanto al futuro della rotta di governo, Giorgetti indica l’obiettivo di «navigare in acque sicure rafforzando la credibilità. Il nostro approccio dall’inizio è stato ispirato alla prudenza, per questo rispetto agli annunci a consuntivo facciamo sempre molto meglio. Succederà anche questa volta, sono dati di fatto la disoccupazione più bassa da 30 anni, l’inflazione più bassa d’Europa, la crescita che non è fantastica ma è molto meglio della Germania che è in recessione da due anni. Quindi su questa strada metteremo a terra quello che abbiamo iniziato. Le forze dell’economia del Paese devono essere liberate da un peso asfissiante, la riforma fiscale che stiamo mettendo a terra con il viceministro Leo è fondamentale».

«Penso che potremo tornare a una detrazione del 50% sulle ristrutturazioni della prima casa, senza prendere impegni e compatibilmente con le risorse disponibili, ma non prometto niente». Lo ha detto il viceministro dell’Economia Maurizio Leo allo stesso convegno ’Far crescere insieme l’Italia’. Il viceministro ha risposto in questi termini a una domanda sul possibile ripristino della detrazione del 50% che scade quest’anno per scendere al 36%.

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