Genova, il giorno del ricordo. I vertici di Autostrade lasciano la cerimonia
Mattarella sulle pagine del Secolo XIX: «Ci separa da quel tragico avvenimento un anno che non è trascorso invano. Un progetto di nuovo ponte, lineare, solido e bellissimo, è pronto e già sono stati avviati lavori per la sua costruzione. Il nuovo ricorderà per sempre quelle vittime innocenti, sepolte dalle macerie di una tragedia, causata dall'uomo, che si poteva e doveva evitare»
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È terminata la cerimonia di commemorazione in ricordo delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi nel capannone sotto la nuova pila 9 del viadotto, dove è stata celebrata la messa dall'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco.
Alla cerimonia, che ha avuto inizio con la lettura dei nomi delle vittime, ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto tra gli applausi. Il capo dello Stato è stato ricevuto dal prefetto Fiamma Spena, dal sindaco di Genova Marco Bucci e dal governatore della Liguria Giovanni Toti. Arrivati anche il vicepremier Salvini e i ministri Trenta, Tria, Stefani, Bonafede. Mattarella ha incontrato e abbracciato i familiari delle vittime.
IL DOSSIER / Ponte di Genova un anno dopo il crollo
Il Presidente ha abbracciato i familiari delle vittime. Dopo la cerimonia c’è stato un minuto di silenzio per le 43 vittime del crollo, interrotto solo dalle sirene in mare e dalle campane di tutta la città.
Il cardinale Bagnasco, al termine della messa, ha salutato i familiari delle vittime. Per alcuni c'è stata anche una carezza. Bagnasco si è fermato alcuni secondi a parlare con il presidente della Repubblica e poi ha salutato anche gli esponenti del governo e i rappresentanti delle istituzioni locali.


