Gaza, al via Consiglio per la pace. Casa Bianca: «Possibile sostituto dell’Onu»
Trump vuole ampliare il Board of Peace anche Ucraina e Venezuela. Tajani: «Italia impegnata per la seconda fase a Gaza»
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«È per me un grande onore annunciare la formazione del Consiglio per la Pace. I membri del Consiglio saranno annunciati a breve, ma posso affermare con certezza che si tratta del Consiglio più grande e prestigioso mai riunito in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo». Lo ha annunciato Donald Trump su Truth.
Secondo delle indiscrezioni rivelate dal Financial Times, Trump starebbe persino valutando di ampliare il Consiglio per la Pace per Gaza anche ad altre aree calde, come l’Ucraina e il Venezuela. Le fonti citate riferiscono che i diplomatici occidentali e arabi hanno espresso perplessità, ma l’amministrazione americana ritiene che il Consiglio possa essere un «potenziale sostituito dell’Onu, un organismo non ufficiale parallelo per affrontare i conflitti al di là di Gaza».
Gli inviti a partecipare al “Board of Peace” per Gaza sono stato inviati due giorni fa e Trump ha selezionato personalmente chi ne farà parte. I nomi potrebbero essere annunciati dal tycoon al Forum economico di Davos la prossima settimana. Del consiglio di 12 membri, la cui formazione rientra nella fase due del piano elaborato dal presidente americano, dovrebbero far parte i principali leader europei, tra i quali la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. All’inizio era prevista anche la partecipazione dell’ex premier britannico Tony Blair, ma lo scetticismo e l’ostilità di alcuni Paesi della regione per il suo ruolo nell’invasione dell’Iraq nel 2003 hanno portato alla sua esclusione. L’ex primo ministro laburista entrerà tuttavia in un board esecutivo separato, insieme ai consiglieri di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff.
Per il Wall Street Journal a tenere i rapporti tra il Board e il comitato tecnico di 15 palestinesi incaricato di gestire gli affari correnti a Gaza sarà Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente ed ex ministro degli Esteri bulgaro. Ma secondo il Financial Times gli Stati Uniti vogliono anche l’istituzione di un comitato esecutivo del “consiglio”, di cui faranno parte Steve Witkoff e Jared Kushner.
Il presidente Usa ha anche detto di essere fiducioso che, con il sostegno di Egitto, Turchia e Qatar, sarà raggiunto un accordo complessivo per il completo disarmo di Hamas. In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha scritto: «Con il sostegno di Egitto, Turchia e Qatar, otterremo un accordo di demilitarizzazione completo con Hamas, che includa la consegna di tutte le armi e lo smantellamento di ogni tunnel».








