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Gatwick: pista chiusa per 50 minuti per un mancato decollo di un volo per New York

Cancellazioni e dirottamenti verso altri scali del Paese. Il problema causato da un decollo interrotto di un Boeing 787 della Norse Airways

Gatwick.  EPA/ANDY RAIN EPA

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Cancellazioni e ritardi nel pomeriggio di venerdì 4 settembre all’aeroporto londinese di Gatwick, dove la pista è rimasta chiusa per circa 50 minuti a causa di un problema tecnico che ha coinvolto un aereo in partenza.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’intervento delle squadre aeroportuali e dei mezzi di emergenza ha richiesto la rimozione del velivolo dalla pista. Lo scalo ha quindi riaperto l’infrastruttura dopo il completamento delle verifiche di sicurezza, ma molti voli sono stati cancellati.

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«La pista è stata chiusa per 50 minuti questo pomeriggio a causa di un problema tecnico con un aereo in partenza - ha dichiarato un portavoce di Gatwick -.L’aereo è stato rimorchiato fuori dalla pista, che è stata riaperta poco dopo una completa ispezione di sicurezza. Come sempre, sicurezza e protezione sono la nostra priorità numero uno».

Secondo il tracciamento di Flightradar24, l’interruzione è stata provocata da un rejected takeoff, cioè un decollo interrotto, di un volo della compagnia Norse Atlantic Airways diretto a New York-JFK.

Il volo Z0701, operato con un Boeing 787-9 Dreamliner, avrebbe interrotto la corsa di decollo sulla pista 26L, rimanendo per un breve periodo impossibilitato a lasciare la pista.

L’episodio ha avuto ripercussioni sull’operatività dello scalo, che dispone di fatto di una sola pista utilizzabile per le operazioni simultanee. Le due piste di Gatwick, infatti, sono troppo vicine tra loro per consentire un impiego contemporaneo.

La temporanea indisponibilità della pista ha generato una reazione a catena sul traffico aeroportuale. Secondo i dati di Flightradar24, oltre 330 voli risultano interessati da ritardi, con una media nell’ordine dei 57 minuti.

Il blocco ha riguardato sia le partenze sia gli arrivi. Alcuni aeromobili diretti a Gatwick sono stati costretti a modificare la propria destinazione e a essere dirottati verso altri aeroporti britannici.

Tra le destinazioni alternative figura anche lo scalo Stansted, a Nord di Londra, circostanza che ha provocato ulteriori disagi per i passeggeri.

Sui social alcuni viaggiatori hanno espresso la propria frustrazione per le conseguenze dei dirottamenti, lamentando in particolare i tempi di attesa a bordo degli aerei una volta atterrati in aeroporti diversi da quello previsto.

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Con la pista nuovamente operativa, l’aeroporto ha avviato il progressivo smaltimento dell’arretrato di voli accumulatosi durante la chiusura. Tuttavia, l’effetto domino sul programma dei voli potrebbe protrarsi per diverse ore provocando molte cancellazioni, come il volo con destinazione Zurigo di easyJet. I passeggeri sono stati fatti alloggiare all’albergo in aeroporto in attesa del volo di domani mattina.

Ai passeggeri in partenza o in arrivo a Gatwick è stato quindi raccomandato di verificare direttamente con la propria compagnia aerea lo stato del volo prima di recarsi allo scalo.

L’episodio, pur essendo legato a un singolo inconveniente tecnico, mette ancora una volta in evidenza la particolare sensibilità operativa di Gatwick: l’utilizzo di una sola pista rende lo scalo più esposto a effetti a cascata quando si verifica un’interruzione delle operazioni.

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