Aeroporti: verso un'integrazione di Linate, Malpensa e Torino
Secondo quanto apprende Radiocor, l’obiettivo sarebbe quello di realizzare un sistema aeroportuale del Nord Ovest finalizzato a rafforzare i tre scali. A livello azionario la compagine non cambierebbe con il Comune di Milano che rimarrebbe socio di maggioranza della nuova realtà
3' di lettura
3' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Sea, società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, e Sagat (gestore dello scalo di Torino Caselle) stanno lavorando a un progetto di integrazione societario. E’ quanto apprende Radiocor da fonti vicine al dossier.
Chiedilo al Sole
In particolare la stessa Sea avrebbe comunicato l’avvio di uno studio volto all’integrazione con Sagat ad F2i, il fondo infrastrutturale italiano che attraverso la holding 2i Aeroporti detiene rispettivamente il 36,39% delle quote di Sea e il controllo al 100% di Sagat. L’obiettivo, si apprende, è quello di realizzare un sistema aeroportuale del Nord Ovest finalizzato a rafforzare i tre scali. Una mossa che avrebbe un beneficio sui territori direttamente coinvolti attraverso l’accelerazione e il coordinamento dei rispettivi piani di investimento. L’operazione non modificherà l’attuale assetto azionario di Sea con il Comune di Milano che rimarrà azionista di maggioranza della nuova compagine societaria (Palazzo Marino detiene oggi il 54,8% del capitale di Sea). L’ipotesi di integrazione con molta probabilità sarà sottoposta ai soci nel corso del mese di settembre.
Una realtà da 900 milioni di fatturato e oltre 47 milioni di passeggeri
Con questa operazione nascerebbe un colosso da oltre 900 milioni di euro di fatturato (940,3 milioni) e con 47,3 milioni di passeggeri. Prendendo in considerazione l’ultimo bilancio annuale disponibile, nel 2025 il gruppo Sea (Malpensa e Linate) ha archiviato lo scorso anno con un traffico passeggeri di 42,3 milioni, in aumento dell’8% rispetto al 2024, mentre sul fronte cargo le merci trasportate sono state 759,4 mila tonnellate (728 mila tonnellate nel 2024). Sotto il profilo finanziario, i ricavi di gestione sono stati pari a 876,8 milioni di euro (823,1milioni nel 2024), l’ebitda di 403,3 milioni (350,5 milioni nel 2024) e l’utile netto di 190,6 milioni (170,6 milioni di euro nel 2024).
Venendo a Sagat il 2025 è stato un nuovo anno record per il traffico dell’aeroporto, con 5.006.169 passeggeri movimentati, in aumento del +6,7% rispetto al 2024. I ricavi hanno raggiunto 63,5 milioni di euro nel 2025, in crescita del 4,7% e un utile di 6,8 milioni di euro.
F2i va avanti in Sardegna
Intanto F2i prosegue il suo percorso negli scali sardi nonostante la decisione da parte della Regione Sardegna di rinviare al 2027 il versamento della somma di 30 milioni di euro che avrebbero garantito all'ente un posto nel Cda e il 9,25% della futura holding che metterebbe sotto lo stesso cappello gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero. Il fondo guidato da Renato Ravanelli, prosegue dritto verso il suo obiettivo: creare, attraverso la controllata F2i Ligantia, una rete che permetta agli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero di operare sinergicamente, ottimizzando e rafforzando le strategie commerciali pur mantenendo operative le specificità territoriali. Il fondo, secondo quanto è in grado di ricostruire Radiocor, in attesa delle determinazioni dei soci pubblici continua a gestire, come già sta accadendo, i due scali del Nord della Sardegna di cui ha già la proprietà (Olbia e Alghero) ed è sempre aperto a creare una rete sarda degli scali a beneficio anche di Cagliari, grazie all'accelerazione degli investimenti per il suo ammodernamento e del sistema regionale del suo complesso.








