Garante detenuti: 64mila in carcere in Italia, il 95 per cento sono uomini
Le condanne più numerose per reati contro il patrimonio, 21 madri in cella con 25 bambini. Sovraffollamento al 138 per cento
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In Italia idetenuti adultisono 63.940: 61.142 uomini pari al 95,62% e 2.798 donne. Se i cittadini italiani sono la maggioranza (43.816 persone, pari al 68,53%), è però consistente la presenza di stranieri , ossia 20.124 (31,47%), con una predominanza di cittadini extracomunitari (17.421 persone) pari all'86,6%. Questa la fotografia delle carceri italiane che emerge dal Report del Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà, «Rispetto della dignità della persona privata della libertà personale». I dati, aggiornati al 7 aprile 2026, sono stati estrapolati dagli applicativi messi a disposizione dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.
Pene e reati
La fascia d'età compresa tra 25 e 44 anni rappresenta la quota più consistente della popolazione detenuta: 14.670 unità nella fascia 25-34 anni (22.9%) e 17.681 nella fascia 35-44 anni (27.7%), per un totale di oltre il 57% dell'intera popolazione carceraria. Tra i 45 e i 64 anni di età si colloca oltre il 37% della popolazione, mentre è over 65 il 5,3% delle persone detenute.
Oltre tre quarti della popolazione detenuta in Italia (il 76,1%) sconta una condanna definitiva o è in attesa di giudizio per altri procedimenti pur avendo già una condanna definitiva. Le persone in attesa di primo giudizio sono 9.118 (14,26%): seconda categoria per numerosità.
Le pene brevi (0-3 anni) sono il 19,29% del totale (9.387 persone), con una concentrazione maggiore nella fascia 2-3 anni. Le pene medie (3-10 anni) sono invece la categoria più numerosa con il 53,84% del totale (26.199 persone). All'interno di questa fascia, le pene da 5 a 10 anni sono le più comuni. Le pene lunghe (oltre 10 anni), toccano il 22,97 % del totale, mentre l'ergastolo riguarda il 3,90% (1.898 persone).
La «pena residua», quindi il tempo di condanna che resta da scontare, nel 51,11% dei casi si attesta tra 0 e 3 anni. Un dato, unito a quello precedente, relativo alla forte concentrazione sempre nelle fasce 0-3 anni, evidenzia un sistema penitenziario con un alto turnover, dove la maggior parte delle persone private della libertà personale sconta pene relativamente brevi. Quasi un terzo dei carcerato è, dunque, nella posizione di chiedere misure alternative alla detenzione, possibili fino a una condanna con tetto di quattro anni.








