Borrell e Stoltenberg: sostenere difesa aerea dell’Ucraina, il bisogno è urgente
L’Alto rappresentante per la politica estera Ue: l’Europa si assuma sue responsabilità. Nell’agenda del Gruppo anche i tumulti dell’Africa subsahariana
dal nostro inviato a Capri Alberto Magnani
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Capri, Napoli - La Ue deve «tirare fuori dai magazzini» i missili Patriots e inviarli all’Ucraina, «dove la guerra si sta intensificando, e sono sicuro che lo faremo rapidamente». L’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, ha risposto così a chi gli chiedeva come - e quando - Bruxelles potrebbe intensificare il suo aiuto a Kiev. L’appello è stato ribadito poche ore dopo dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, con il richiamo a una «maggiore difesa aerea» di Kiev.
Borrell e Stoltenberg hanno partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri del G7 del 17-19 aprile a Capri, scandita a un’agenda che include fra le sue priorità Medio Oriente, Ucraina e rapporti con l’Africa subsahariana. Il 17 aprile è stata la volta dei primi confronti sull’escalation fra Israel e Iran, con l’annuncio di un accordo sulle «misure ritorsive» che il Gruppo richiederà contro individui coinvolti nel rifornimento bellico all’Iran. Il 18 aprile l’attenzione si è spostata sul sostegno alla Difesa aerea dell’Ucraina e i rapporti politici con l’Unione africana, un dialogo sempre più stringente sul fronte del Sahel e le ricadute della sua instabilità sull’Europa.
Borrell e Stoltenberg: fare di più per difesa Ucraina
Il primo nodo sul tavolo è il potenziamento del sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina, un tasto battuto con insistenza anche dalla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. Borrell, parlando ai cronisti ai margini dell’evento, ha chiarito che la Ue non può «contare solo sugli Usa, dobbiamo prenderci la nostra responsabilità. Abbiamo i Patriot, abbiamo i sistemi antimissile, dobbiamo tirarli fuori dai magazzini e inviarli in Ucraina».
L’Europa, ha sottolineato Borrell, deve «assumersi le sue responsabilità» e non può «contare» solo sugli Usa: un riferimento al pacchetto di aiuti da 60,8 miliardi di dollari che passerà al vaglio del Congresso nel fine settimana, salutato come un segnale incoraggiante anche dal segretario della Nato Jens Stoltenberg.
Lo stesso Stoltenberg, a sua volta presente a Capri, ha richiamato l’attenzione del forum informale sul «bisogno critico, urgente di maggiore difesa aerea dell’Ucraina», accogliendo con favore l’annuncio di una nuova batteria di Patriot della Germania e i finanziamenti previsti da Danimarca e Paesi Bassi. Stoltenberg ha rivelato che l’Alleanza sta «dialogando» sulla fornitura di missili con altri «Paesi specifici» e dichiarato che la Nato non ha «alcuna informazione» su un attacco «imminente».








