Friuli Venezia Giulia: dove ricerca, innovazione e salute fanno sistema
Il settore Scienze della Vita è un ecosistema capace di attrarre investimenti e realtà internazionali nella ricerca biomedicale. L’ultimo annuncio riguarda l’insediamento in regione dell’azienda statunitense Performance Medical Technologies
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il settore Scienze della Vita del Friuli Venezia Giulia è un ecosistema in rapida espansione, capace di attrarre investimenti e realtà internazionali nella ricerca biomedicale. L’ultimo grande annuncio riguarda l’insediamento in regione dell’azienda statunitense Performance Medical Technologies (PMT), specializzata nello sviluppo di terapie per malattie neurodegenerative, con particolare focus sul morbo di Parkinson in fase precoce.
Facilitare la collaborazione tra pubblico e privato attraverso la costruzione di sinergie tra il mondo dell’industria e quello della ricerca, con un occhio sempre rivolto all’innovazione. È questo uno degli obiettivi della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso i propri uffici ed enti collegati, una culla di innovazione che ha permesso alla regione di distinguersi nel Regional Innovation Scoreboard 2025, che analizza la performance innovativa di oltre 200 regioni europee.
Innovazione, occupazione e internazionalizzazione
Il SiS FVG – Sistema Scientifico e dell’Innovazione rappresenta il punto d’incontro tra 17 istituzioni attive in una regione che, grazie alla presenza di competenze scientifiche di altissimo livello provenienti da tutto il mondo e a un’ampia dotazione di infrastrutture di ricerca di eccellenza conosciute a livello internazionale, fa sì che la regione sia un luogo ideale per svolgere le proprie ricerche, studi e avviare nuovi rami d’impresa. Nel 2023 la mobilità incoming di ricercatori e docenti stranieri, ovvero coloro che arrivano in regione per un periodo, anche breve, di studio o ricerca presso gli enti del SiS FVG ha registrato un aumento di quasi 4.000 unità. Le presenze sono infatti passate da 3.938 a ben 7.854. I ricercatori incoming sono più che raddoppiati, passando da 3.228 a 6.759 unità, mentre i docenti incoming sono passati da 710 a 1.095 unità. La quasi totalità di questo target (l’89%) appartiene all’area scientifica che include Matematica, Fisica, Ingegneria, ICT, Scienze della Terra e dell’Universo.
A mettere in rete imprese, università, centri di ricerca, startup e istituzioni sanitarie. da ricerca e imprese c’è il Cluster Scienze della Vita del Friuli Venezia Giulia, gestito dal Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” Società Benefit, nato proprio con il proposito di rafforzare l’attrattività del Friuli Venezia Giulia come polo di eccellenza per ricerca e innovazione. Oggi conta oltre 170 realtà attive nei settori della biomedicina, nutraceutica, active & assisted living e supporto alla fragilità. Tra il 2019 e il 2023, le Scienze della Vita hanno registrato circa 5.000 addetti e un fatturato vicino a 1 miliardo di euro e le stime indicano la necessità di incrementare le figure professionali sul territorio nei prossimi tre anni. E per coloro che si affacciano al territorio Agenzia Select Friuli Venezia Giulia rappresenta la porta d’ingresso, accogliendo le intenzioni di investimento ed i fabbisogni, portandoli poi all’attenzione di tutti i possibili stakeholder regionali, proprio come accaduto con la statunitense PMT.
PMT arriva a Trieste: partnership e potenziale di ricerca
In questo contesto si colloca l’annuncio ufficiale dell’insediamento di PMT nella regione, avvenuto lo scorso 15 aprile, dopo essersi aggiudicata un incentivo per le attività di ricerca e innovazione grazie al contributo dell'Assessorato alla ricerca gestito dal Cluster Scienze della Vita. L’azienda, specializzata nello sviluppo di nuove opzioni terapeutiche per le malattie neurodegenerative (in particolare il morbo di Parkinson in fase iniziale), ha sede in Virginia, è stata accompagnata all’investimento da Agenzia Select Friuli Venezia Giulia. Fondamentale in questo senso è stato l’avvio dei contatti con la Direzione Centrale Salute della Regione per l’avvio di una collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste tramite un Memorandum of Understanding, firmato congiuntamente a un protocollo tra Regione e Commonwealth della Virginia. In particolare i tre dipartimenti coinvolti nell’accordo sono Scienze della Vita, Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’ateneo giuliano, con l’obiettivo di sviluppare terapie innovative per malattie neurodegenerative, con lo sviluppo di protocolli clinici, validazione tecnologica e ricerca. La nuova sede operativa è l’Urban Center di Trieste, dove PMT svolge attività di ricerca e sviluppo in partnership con l’università, la Direzione Salute e la Direzione Lavoro regionali. L’attuale proiezione di investimento di PMT è di 3 milioni totali ed una decina di nuove assunzioni da qui ai prossimi tre anni.


