Risparmio e sostenibilità

Fondi Esg, forti deflussi ma la spiegazione bisogna cercarla in Uk

Secondo il report di Morningstar Sustainalytics, nel 2025 c’è stata una fuoriuscita netta di 84 miliardi di dollari. Da segnalare le mosse di alcuni fondi pensione britannici

di Vitaliano D'Angerio

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Investimenti sostenibili che escono da un portafoglio per entrare in un altro ma sempre targato Esg. È quanto accaduto nel 2025: secondo i dati forniti da Morningstar Sustainalytics, i fondi sostenibili globali hanno registrato una fuoriuscita netta di denaro per 84 miliardi di dollari rispetto al segno più per 38 miliardi del 2024. In tale ambito, per la prima volta da quando vengono mappati gli investimenti Esg (2018), l’Europa ha visto una fuoriuscita di denaro pari a 62 miliardi di dollari.

Le mosse degli inglesi

Oltre alle questioni geopolitiche, il fornitore americano di dati, nel report del team guidato da Hortense Bioy, fornisce una possibile spiegazione tecnica al forte deflusso: quanto avvenuto soprattutto negli ultimi due trimestri del 2025 (49,6 miliardi, defluiti tra luglio e settembre, e 20 miliardi negli ultimi tre mesi dell’anno), è da imputare soprattutto a investitori istituzionali britannici che poi hanno reinvestito attraverso mandati Esg ritagliati su misura.

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I FLUSSI ANNUALI GLOBALI DEI FONDI SOSTENIBILI

Dati a dicembre 2025. In miliardi di dollari

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«Ad esempio, la maggior parte dei deflussi del terzo trimestre – si legge nel report – è stata determinata dai riscatti da quattro schemi contrattuali autorizzati, domiciliati nel Regno Unito, di BlackRock, a seguito della decisione di un fondo pensione cliente di trasferire gli attivi da questi fondi verso mandati Esg personalizzati di BlackRock».

Stesso discorso per un altro grande gestore britannico, quello delle Vedove Scozzesi «Questa tendenza – si sottolinea nel documento – è proseguita anche nel quarto trimestre, quando Scottish Widows ha spostato risorse da un grande fondo collettivo verso un mandato segregato con orientamento Esg». In Europa, al primo posto per raccolta netta negativa c’è proprio la società Scottish Widows con circa 8 miliardi e mezzo di dollari, seguita da BlackRock (inclusi gli etf iShares) con 3 miliardi e 817 milioni di dollari.

LE MASSE ANNUALI GLOBALI DEI FONDI SOSTENIBILI

Dati a dicembre 2025. In miliardi di dollari

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Classifica mondiale

C’è da sottolineare però un elemento. Grazie ai rialzi dei mercati azionari, i patrimoni globali dei fondi sostenibili sono cresciuti del 4% toccando quota 3.900 miliardi. A livello internazionale è BlackRock (compresi gli etf iShares) a gestire le più alte masse di prodotti sostenibili pari a circa 453 miliardi di dollari, ma la sua raccolta netta ha registrato un calo di 3 miliardi e 676 milioni. Al secondo posto per masse gestite Esg c’è Amundi con quasi 216 miliardi e una raccolta netta positiva per 8 miliardi e 664 milioni.

I PATRIMONI E I FLUSSI DEL QUARTO TRIMESTRE

Fondi sostenibili globali gestiti dai più importanti gestori. Dati a dicembre 2025

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Pochi nuovi fondi

A conferma della perdita di appeal della finanza sostenibile - anche se il fenomeno è soprattutto statunitense – c’è poi l’offerta di nuovi prodotti che resta fiacca: nell’ultimo trimestre sono stati presentati al mercato appena 40 nuovi fondi sostenibili; nel trimestre precedente ne erano stati lanciati una cinquantina. Il gruppo più numeroso di novità è stato presentato in Europa, Nuova Zelanda e Cina.

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