Sviluppo

Fondazione Fiera Milano, 350 milioni per il futuro della città

Olimpiadi 2026, espansione del centro congressi e nuova sede Rai le prossime sfide. Il ruolo del presidente Pazzali e l’impatto degli investimenti sul territorio

di Marco Alfieri

Fiera Milano protagonista

3' di lettura

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Archiviato un 2023 record per i conti della controllata Fiera Milano Spa, nelle stanze di comando di Fondazione Fiera, al piano di sopra, è tempo di guardare al futuro con l’ambizione di poter giocare un ruolo da protagonista all’interno del sistema Milano, non solo in termini di gestione del patrimonio immobiliare e degli “intangibles” espositivi.

Fondazione ha infatti in previsione oltre 350 milioni di investimenti nei prossimi anni che spaziano dal progetto di trasferimento della Rai nel vecchio quartiere fieristico alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, passando per l’espansione del centro congressi Mico con la costruzione di un grande albergo, la formazione, i progetti di autoproduzione energetica e la creazione di uno studentato e di un campus post-universitario al Portello.

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Gli impianti olimpici e la Rai

Come già noto, i padiglioni 13 e 15 della Fiera di Rho Pero saranno trasformati in un impianto da 7 mila posti in grado di ospitare, tra due anni, le gare olimpiche di Speed Skating mentre i padiglioni 22 e 24 quelle di hockey femminile (creando un impianto da 5.000 posti). La scelta del sito fieristico ha il pregio di essere a costo zero per le casse pubbliche. Si tratta di un’operazione da circa 17 milioni (15 per lo speed skating, 2 per l’hockey femminile) totalmente a carico di Fondazione. Finite le Olimpiadi, i padiglioni rientreranno nella funzionalità della Fiera ma potranno ospitare grandi congressi internazionali, concerti indoor o eventi sportivi grazie ai circa 10mila parcheggi disponibili e il collegamento diretto con la Metropolitana.

Anche il trasferimento di Rai dalla sede storica di Corso Sempione al Portello è un’operazione tutta finanziata da Fondazione Fiera, con un investimento di circa cento milioni. La televisione pubblica entrerà con gli uffici e il centro di produzione in un nuovo e moderno impianto da oltre 60mila metri quadrati, valorizzando così i suoi asset su Milano. Attualmente è in fase di definizione la progettazione definitiva. Previsioni di consegna della nuova cittadella Rai: metà 2028.

L’internazionalizzazione del sistema fieristico

Ci sono poi i progetti per il sostegno del sistema fieristico italiano con la nascita di Italian Exhibition (IT-EX), una nuova associazione che riunisce le fiere italiane più internazionali di cui Fondazione è socio fondatore e soggetto facilitatore. Il mercato fieristico italiano è piccolo: vale circa 1,1 miliardi di fatturato ma le ricadute sul territorio nazionale sono pari a 23,2 miliardi di euro. Esiste quindi la necessità di trovare talenti e competenze. Di qui l’idea di creare una vera scuola post laurea sul mondo delle organizzazioni fieristiche. L’anno scorso Fondazione ha lanciato anche un master internazionale sul design di eventi e fiere. Finora sono stati formati 500 ragazzi che già lavorano in molte delle fiere più importanti.

Più in generale l’attivismo della Fondazione è interessante perché incrocia ragioni infrastrutturali, economiche ma anche squisitamente politiche, in dialogo con le istituzioni locali e il governo Meloni a Roma.

Un player di sistema

Ad esempio, la vicenda della pista di pattinaggio l’anno scorso stava diventando un po’ imbarazzante perché avrebbe costretto il comitato organizzatore ad allargare la governance olimpica e le sedi di gara anche ad altri territori, rimettendo in discussione equilibri politici piuttosto precari. Per questo la proposta di Fondazione di realizzare la pista direttamente a Milano ha risolto una situazione che si stava incartando. Confermando il suo presidente, Enrico Pazzali, quale manager delle intuizioni nelle emergenze, con l’ambizione di trasformare la Fondazione in un player di sistema che contribuisce allo sviluppo sostenibile dell’ecosistema Milano.

In fondo la leadership nella progettazione del centro vaccinale e dell’ospedale in fiera nel pieno dell’epidemia di Covid, il prossimo trasloco Rai al Portello, gli impianti olimpici, l’espansione del business congressuale e la formazione sono tutti progetti che avranno un impatto sull’intero tessuto ambrosiano, ben oltre la dimensione fieristica che ha comunque l’unica leadership internazionale del nostro paese.

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