Partite Iva

Fisco, conto alla rovescia per il concordato preventivo: entro domani le adesioni

Entro il 30 settembre va anche inviata la dichiarazione dei redditi precompilata

di Redazione Roma

Partite Iva, ultimi controlli per il concordato preventivo

3' di lettura

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Conto alla rovescia per aderire al concordato preventivo biennale: l’amministrazione fiscale ha mandato in questi giorni lettere sui cassetti fiscali delle partite Iva potenzialmente interessate all’accordo biennale con il fisco che potranno aderire entro martedì 30 settembre mettendosi al riparo dai controlli. La richiesta del fisco sarà più alta per i contribuenti che hanno minor affidabilità fiscale (gli indici Isa) e comunque è previsto un “ravvedimento speciale”.

Leo: il concordato scade domani, verrà mantenuta scadenza

«Verrà mantenuta la scadenza di domani per il concordato preventivo biennale. Stiamo vedendo i risultati, potremmo fare un bilancio domani perché è chiaro che gli elementi li acquisiremo solamente quando si chiude la partita», ha affermato Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle Finanze, a margine dell’ultima tappa del convegno “Adempimento collaborativo: patti chiari, per imprese forti”, un roadshow organizzato da Confindustria Lombardia, Assolombarda, Confindustria, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle Entrate. Quest’ultimo convegno si è tenuto nell’auditorium di Assolombarda a Milano.

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Gli esclusi rispetto all’operazione dello scorso anno

L’anno scorso erano stati ammessi alla misura anche i forfettari che ora non sono più compresi. Esclusi anche chi ha accettato la proposta per il biennio 2024-2025 e chi ha ricavi oltre i 5 milioni 164.569 euro.

Doppio binario per comunicare la scelta

Per il biennio 2025-2026, ricordava l’Agenzia delle Entrate, vale il “doppio binario” per comunicare la scelta: quest’anno l’adesione potrà infatti essere formalizzata insieme alla dichiarazione o in alternativa in via “autonoma” e cioè inviando il modello Cpb insieme al solo frontespizio di Redditi 2025. Più in dettaglio, come previsto dal provvedimento del 24 aprile scorso, l’adesione per il biennio 2025-2026 può essere trasmessa congiuntamente alla dichiarazione dei redditi e ai modelli Isa, entro il 30 settembre 2025, oppure in via autonoma.

Chi può aderire

Per il biennio 2025-2026 possono aderire al Concordato i contribuenti che nel 2024 hanno esercitato, in via prevalente, una delle attività economiche del settore dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio per le quali risultano approvati gli Isa e che non hanno già aderito per il primo biennio (2024-2025).

Secondo il viceministro all’Economia, Maurizio Leo: «Dal concordato preventivo biennale abbiamo ricavato 1,6 miliardi di euro e in un colpo sono usciti dal sommerso 190 mila soggetti, con cui ora si può lavorare» e a cui è seguita «una fase 2.0 del concordato con cui abbiamo spianato ancor di più la strada per far sì che le imprese aderiscano, e così facendo staranno tranquille e non avranno l’incubo delle tasse».

Ravvedimento, con riferimento a una o più annualità dal 2019 al 2023

Sono stati intanto definiti i termini e le modalità per comunicare la scelta del ravvedimento, con riferimento a una o più annualità dal 2019 al 2023. In particolare, l’opzione per il ravvedimento va esercitata versando, tra il 1° gennaio e il 15 marzo del 2026, l’intero importo in unica soluzione o, in alternativa, la prima rata. Possono optare per il nuovo ravvedimento coloro che nel periodo d’imposta 2024 hanno applicato gli Isa e che aderiscono, entro i termini di legge (30 settembre 2025), al concordato preventivo per il biennio 2025-2026. L’opzione può essere esercitata per singola annualità dal 2019 al 2023; anche coloro che nell’anno interessato dal ravvedimento hanno conseguito reddito sia d’impresa che di lavoro autonomo possono accedere all’agevolazione se esercitano l’opzione per entrambe le categorie di reddito.

Entro il 30 settembre va anche inviata la dichiarazione dei redditi precompilata

Sempre entro il martedì 30 va anche inviata la dichiarazione dei redditi precompilata. Anche quest’anno chi presenta il 730 con l’applicativo dell’Agenzia può scegliere, in alternativa alla modalità tradizionale, la compilazione semplificata. In questo caso, non è necessario conoscere i campi della dichiarazione né i codici da indicare: è infatti il sistema a inserire automaticamente i dati.

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