“Toy Story 5”, nostalgia e nuove sfide da affrontare per i giocattoli della Pixar
Nelle sale il quinto capitolo della saga iniziata nel 1995. Tra le novità anche “Allora balliamo”, film d’apertura del Festival di Cannes 2025
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È davvero il momento di estinguersi per i giocattoli tradizionali? Parte da questa domanda “Toy Story 5”, quinto capitolo della celebre saga, iniziata nel 1995 con il primo lungometraggio della Pixar e in assoluto il primo film d’animazione della storia del cinema realizzato interamente in CGI.
Se è stata proprio la Pixar, ormai trentuno anni fa, ad aprire con così tanta forza alle nuove tecnologie, è curioso che questa nuova tappa del loro franchise più longevo si concentri proprio sulle controversie che le novità digitali portano con sé.
Da quando Woody ha lasciato Bonnie per aiutare i giocattoli abbandonati a ritrovare i loro proprietari, Jessie ha preso il comando nella stanza della bambina insieme a Buzz Lightyear, da poco nominato vicesceriffo.
Dopo aver ricevuto in regalo un tablet di nome Lilypad, Bonnie ne diventa però succube, accantonando così i suoi amati giocattoli.







