Ferrarelle sbarca nei supermercati degli Stati Uniti con le acque aromatizzate
Da luglio via alle vendite: finora negli Usa presenti solo nel canale fuori casa. Fatturato a 250 milioni: l’obiettivo per quest’annoè una crescita del 4%
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Ferrarelle si prepara al salto nel retail Usa con le acque aromatizzate e spinge sul mercato domestico con i soft drinks e le acque in lattina. Intanto si prepara a chiudere un fatturato in crescita a 250 milioni di euro.
Marco Pesaresi, direttore generale dal 2021, racconta a Il Sole 24 Ore i piani dell’azienda, che nel mondo delle acque minerali rappresenta il terzo gruppo italiano a valore e a volume nel settore dell’horeca (bar, ristoranti e consumi fuoricasa) e il terzo gruppo italiano a valore e quarto a volume nelle vendite retail.
«Per il 2026 ci siamo dati un obiettivo di crescita di circa il 4% di fatturato», racconta Pesaresi. «Sono stime di inizio anno che non tenevano conto delle complessità attuali, ma nei primi tre mesi siamo in linea con questo obiettivo e riteniamo di poterlo realizzare, magari con un mix differente, un po’ più di export e un po’ meno mercato interno». La situazione internazionale certamente non sta giovando: «È troppo presto per rivedere le stime, ma siamo fiduciosi».
Oggi Ferrarelle è presente negli Usa solo con la ristorazione, ma il prossimo luglio debutterà nel canale della Grande distribuzione con le acque aromatizzate in lattina, segmento in grande crescita negli Stati Uniti, e invece di scarso appeal in Italia. «Stiamo costruendo una partnership con un grande distributore per lanciare tre referenze», rivela il direttore generale di Ferrarelle.
L’onda lunga dei dazi, soprattutto in un mercato compresso come quello delle acque minerali, si fa sentire, ma «l’acqua minerale italiana negli Usa è l’acqua minerale per definizione, quindi c’è molto spazio di sviluppo».








