Femminicidi in Italia: le storie di tante vite spezzate
Dall’inizio dell’anno uccise 57 donne, 3 nelle ultime 24 ore. Uccise per mano di chi diceva di amarle
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L’ultima vittima in ordine temporale è una ragazza giovanissima, Sofia Castelli, di soli 20 anni. A ucciderla nelle prime ore del mattino di sabato 29 luglio il fidanzato, il 23enne Zakaria Atqaoui, che l’avrebbe colpita con più fendenti alla gola, per poi confessare il delitto ai carabinieri.
Il giorno prima è stata uccisa per mano del marito a Pozzuoli è stata Angela Gioiello, finita a colpi d’arma da fuoco dopo una lite mentre in casa c’erano i 3 figli della coppia. Lo stesso giorno Mara Fait, 63 anni, infermiera in pensione di Noriglio in Trentino, è stata uccisa dal vicino a colpi d’ascia. Aveva chiesto invano l’applicazione del ’codice rosso’ per via delle molestie e delle minacce dell’uomo.
Intanto si è costituita la commissione parlamentare d'inchiesta sui femminicidi, nonché su ogni forma di violenza di genere che per la prima volta è bicamerale.Secondo i dati del Dipartimento di Pubblica sicurezza, dall’1 gennaio al 25 giugno di quest’anno, in Italia si sono registrati 157 omicidi, con 57 vittime donne, di cui 47 uccise in ambito familiare/affettivo.
Di queste, 27 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. Donne uccise per mano di chi diceva di amarle. Ecco le loro storie. Storie di tante vite spezzate.
Giulia Donato, 4 gennaio, Genova
A Pontedecimo, muore Giulia Donato, 23 anni, uccisa dall’ex compagno. Il suo corpo viene ritrovato dalle forze dell’ordine dopo l’allarme lanciato dalla sorella. Secondo le ricostruzioni, il trentaduenne, una guardia giurata, era arrivato a casa dell’ex fidanzata armato della propria pistola d’ordinanza. Prima le ha sparato, poi si è suicidato con la stessa arma da fuoco.







