F1 a Monza, nuovo look per Gp d’Italia. Sticchi Damiani: tracciato all’avanguardia
Il Tempio della velocità è pronto per accogliere domenica 1 settembre il circus iridato della Formula 1. Circuito sempre più attento alla sostenibilità
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I punti chiave
- I piloti che si sono alternati al comando del Mondiale
- Lavori per 21 milioni di euro
- Con i nuovi sottopassi pedoni e mezzi nettamente separati
- Sticchi Damiani: tracciato all’avanguardia
- Fontana: autodromo modello di eccellenza
- Domenicali: bene l’impegno di Aci per stare al passo coi tempi
- Redaelli: un circuito sempre più attento alla sostenibilità
- Il programma: monoposto in pista da venerdì 30 agosto
- Una bottiglia speciale di Ferrari Trento per la festa sul podio
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Tracciato rifatto, pavimentazione di nuova concezione, sottopassi rinnovti. Nuovo look al passo con l’innovazione per l’Autodromo di Monza, che riapre i battenti, dopo quasi 7 mesi di lavori, con la gara più prestigiosa, la Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia, in programma domenica 1 settembre alle 15. È la sedicesima prova su 24 del Mondiale, la 74esima che si corre su questo impianto da quando, nel 1950, è stato istituito il Campionato del Mondo di Formula 1, la 95esima in assoluto.
I piloti che si sono alternati al comando del Mondiale
Nelle 15 gare sinora disputate, si sono alternati sul gradino più alto del podio sette piloti: Max Verstappen, che con la Red Bull condivide la leadership nella classifica piloti e costruttori, i ferraristi Carlos Sainz e Charles Leclerc, i piloti della McLaren, Lando Norris e Oscar Piastri e quelli della Mercedes, George Russell e Lewis Hamilton, che il prossimo anno correrà per la Casa di Maranello.
Lavori per 21 milioni di euro
I lavori all’autodromo, iniziati l’8 gennaio 2024, sono costati 21 milioni di euro. La pistaè stata completamente riasfaltata con una pavimentazione flessibile di nuova concezione, che rende il tracciato più performante, sia in termini di velocità sia di resistenza. La carreggiata della Prima Variante è stata allargata su indicazione della Fia per consentire a due vetture di viaggiare affiancate per l’intera percorrenza; tutti i cordoli sono stati sostituiti, rispettando le norme previste dalla Federazione. Migliorato anche il sistema di raccolta delle acque e il relativo allontanamento, attraverso un apparato studiato, specificatamente, per far fronte ai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi.
Con i nuovi sottopassi pedoni e mezzi nettamente separati
Grazie ai lavori, agevolato anche il flusso e il deflusso degli spettatori grazie alla realizzazione di un nuovo sottopasso, che collega il viale di ingresso da Porta Vedano alla Parabolica, e al rifacimento, con relativo allargamento, della sede stradale a cui si è accompagnata anche la realizzazione di un percorso pedonale dedicato di altri tre sottopassi: presso l’ingresso Santa Maria alle Selve, e i due che collegano il viale Mirabello e l’area interna del circuito, attraversando il rettifilo compreso tra variante Ascari e curva Parabolica-Alboreto. L’obiettivo delle nuove opere è quello di separare traffico pedonale e veicolare, consentendo un nuovo accesso, funzionale e sicuro, per i mezzi pesanti. Realizzati anche nuovi percorsi pedonali in calcestre, materiale ideale per pavimentazioni pedonali all’aperto. Per il Gran Premio sono state montate anche due passerelle pedonali: una all’altezza della Prima Variante per agevolare chi entra da Biassono e l’altra, nei pressi della Variante Ascari, che consente di raggiungere l’area del viale Mirabello dove si trova la Fan Zone. Poi 31 maxischermi lungo il tracciato consentiranno al pubblico di non perdersi nulla di ciò che accade in pista.
Sticchi Damiani: tracciato all’avanguardia
Il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani ha sottolineato che «questa è un’altra pista rispetto a quella che ha ospitato la scorsa edizione del Gran Premio d’Italia. Siamo partiti nella riqualificazione dell’impianto dalla cosa più importante per un autodromo: la pista. E naturalmente dobbiamo continuare su questa strada. Ciò che è stato realizzato sinora costituisce la prima parte del nostro piano di ammodernamento, si tratta ovviamente della parte più strategica, quella ci consente di fare bella figura con i team, i piloti, la Formula 1, e il motorsport mondiale. Adesso, però, bisogna continuare a rendere questo autodromo il più ospitale, attraente e al passo coi tempi possibile. Non solo perché Monza lo merita ma anche in vista del rinnovo del contratto con Formula 1».








