Cosa succede se non si indicano preferenze?
In questo caso il voto non andrà di default al capolista indicato dal partito, ma solo alla lista.
È ammesso il voto disgiunto?
Non è ammesso il “voto disgiunto”. Non si può quindi selezionare una lista e poi indicare la preferenza tra i candidati di un’altra lista.
È possibile votare per corrispondenza?
Il sistema del voto per corrispondenza non si applica alle elezioni europee: gli elettori italiani stabilmente residenti o temporaneamente domiciliati per motivi di lavoro o di studio nei Paesi dell’Unione europea (nonchè i familiari conviventi con gli elettori temporaneamente domiciliati negli stessi paesi UE), possono recarsi presso le apposite sezioni elettorali istituite dalla rete diplomatico-consolare. Non è consentito neppure il voto online o per procura.
Qual è la soglia di sbarramento per i partiti politici?
Ai fini dell’elezione dei membri italiani al Parlamento europeo, le liste devono avere conseguito almeno il 4% dei voti validi espressi a livello nazionale.
Il voto è accessibile agli studenti “fuori sede”?
In occasione delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno gli studenti “fuori sede” potranno votare, per la prima volta, per le liste e i candidati della propria circoscrizione territoriale di origine, senza la necessità rientrare nel comune di residenza. Per l’ammissione al voto “fuori sede” gli studenti interessati dovevano presentare un’apposita istanza al Comune di residenza entro il 5 maggio 2024. La nuova modalità di voto consentirà agli studenti domiciliati per un periodo di almeno tre mesi in un comune fuori dalla propria regione di residenza di votare: nel comune dove vivono temporaneamente se questo appartiene alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza; oppure in seggi speciali istituiti nel capoluogo di Regione del comune dove vivono temporaneamente, se quest’ultimo appartiene ad una circoscrizione elettorale diversa da quella di residenza (le circoscrizioni nelle quali è suddiviso il territorio italiano sono cinque: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole). Quindi: se una studente milanese studia a Forlì non potrà votare nei seggi della città romagnola, ma dovrà farlo a Bologna, poiché l’Emilia-Romagna e la Lombardia appartengono a due circoscrizioni diverse (Nord Ovest e Nord Est). Invece, qualora uno studente bolognese stesse frequentando l’università a Verona non dovrà votare nel capoluogo di regione veneto, ma potrà votare a Padova, dato che entrambe le regioni appartengono alla medesima circoscrizione del Nord-Est.