Guerra ibrida e canali Telegram
C’è poi la leva politica: «Alcuni collettivi hanno espresso posizioni e minacciato attività a sfondo politico. Wizard Spider, per esempio, ha sostenuto l’invasione russa dell’Ucraina del 2022». Sul perimetro ancor più ostile si muovono anche attori statali. L’intelligence di CrowdStrike ha individuato azioni dell’Unità 29155, cellula clandestina dei servizi russi addestrata alla guerra ibrida.
Qui si innesta un ulteriore tassello: il reclutamento su canali Telegram di agenti “usa e getta”. Parliamo di manodopera operativa impiegata per azioni ostili di basso profilo, progettate per consumarsi in fretta e lasciare poche tracce. In questo schema, l’utilità dell’“usa e getta” non è un dettaglio ma l’architrave della negazione plausibile. Operazioni condotte da figure sacrificabili consentono ai servizi russi di schermare la paternità.
Attorno a questo nucleo si muove anche una costellazione di altri gruppi riconducibili a Corea del Nord, Iran, Cina, Kazakistan, India e, oggi, anche alla Turchia. Vettori diversi, medesima traiettoria: moltiplicare gli attacchi, frammentare le attribuzioni.
La situazione italiana
E in Italia dov’è il punto debole? A parte le aziende strategiche, che devono sottostare alle regole della Nis 2, ci sono le Pmi. «Sono molto indietro», avverte Livrieri. Il nodo degli attacchi “moderni”, infatti, è che i segnali sono «difficili da intercettare, servono soluzioni capaci di leggere schemi multidominio o cross domain: anomalie minime che, messe insieme, rivelano un attacco in corso».
Tra i vettori emergenti, continua Livrieri, «compaiono i falsi Captcha: interfacce pensate per distinguere umani e bot che, nella pratica, possono innescare il download di file malevoli».