Esame per avvocati con due scritti e un orale
Sul fronte della responsabilità del notaio, resta uguale il termine ordinario di prescrizione decennale dalla data di conoscibilità del danno
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I punti chiave
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L’esame per l’accesso alla professione di avvocato ritorna a svolgersi su due prove scritte e una orale. Il decreto legge ha, di fatto, recepito la disciplina sinora contenuta nel disegno di legge delega dell’ordinamento forense in discussione al Senato, dopo l’approvazione della Camera. Un punto di caduta necessario dopo che il ministero della Giustizia aveva deciso di non rinnovare la proroga del regime in vigore nel biennio 2023/24 con uno scritto e un orale.
La struttura delle prove
Le prove scritte hanno per oggetto la redazione di:
a) un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo;
b) un atto giudiziario con conoscenze di diritto sostanziale e processuale, su un caso pratico nelle medesime materie.
L’orale consiste in un colloquio sulla:








