Rinnovabili, pronto il piano di Cingolani sulle nuove aste
Il ministero della Transizione ecologica ha definito la roadmap per programmare la nuova capacità rinnovabile e centrare i target «Fit for 55»
di Celestina Dominelli
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I punti chiave
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Programmazione di lungo termine su base quinquennale con frequenza continua (potenza attribuita in più sessioni, almeno 3 all’anno) ed eliminazione dei registri per piccoli impianti competitivi fino a 1 megawatt, mentre per quelli più grandi è in arrivo una semplificazione delle garanzie (le fidejussioni).
E ancora, l’esame da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse), su richiesta del proponente, in parallelo all’iter autorizzativo in modo da accelerare i tempi e ridurre i contenziosi. Ma anche incentivi orientati all’autoconsumo e ai modelli che fanno ricorso allo storage, anche centralizzato, nonché sostegni ad hoc per gli impianti con potenza fino a 1 megawatt inseriti in comunità energetiche.
Il nuovo schema per «Fit for 55»
È questo lo schema dei nuovi meccanismi di asta messo a punto dal ministero della Transizione ecologica che guiderà la programmazione della nuova capacità rinnovabile necessaria per raggiungere i target delineati dal pacchetto europeo “Fit for 55”.
La road map, che il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, è parte integrante dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva Red II e potrà quindi essere confermata solo a valle del processo che prevede le valutazioni delle commissioni parlamentari competenti e della Conferenza unificata.
La roadmap del ministro Cingolani
Secondo la tabella di marcia definita dal ministero guidato da Roberto Cingolani, l’Italia dovrà dotarsi, entro il 2030, di 60 gigawatt di nuova potenza installata (di cui almeno 43 GW da fotovoltaico e 12 GW dall’eolico) e per farlo sarà necessario, suggerisce lo schema, puntare su stabilità ed efficienza nella programmazione con calendari su base quinquennale, come detto, e su misure di semplificazione e innovazione per sostenere l’accelerazione indispensabile per centrare gli obiettivi dettati dall’Europa.








