Barrese: «Intesa Sanpaolo pronta ad accompagnare le imprese nella transizione»
Secondo il responsabile della divisione Banca dei Territori dell’istituto di credito, il Paese è di fronte a una trasformazione epocale. Prioritario investire su sostenibilità, digitalizzazione e formazione
di Giovanna Mancini
6' di lettura
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Intesa Sanpaolo si prepara a un piano di credito a lungo termine per accompagnare le imprese italiane nella svolta che attende il Paese. Una «transizione epocale», come la definisce Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori dell’istituto.
«Gli elementi ci sono tutti – assicura Barrese -. C’è un ottimo Piano, il Pnrr, ci sono le risorse, ci sono personalità politiche importanti alla guida del Paese. C’è, soprattutto, una base imprenditoriale forte e sana, che dopo la crisi del 2008 ha compiuto un percorso di rinnovamento e ha rafforzato la propria struttura finanziaria. Non è un caso che stia uscendo bene e rapidamente dalla crisi della pandemia: siamo il Paese esportatore più forte d’Europa e questo lo dobbiamo alla qualità delle nostre produzioni, figlie dell’innovazione».
Come fare per non sprecare questa opportunità?
La parte difficile viene adesso: attuare il Pnrr in modo coeso, puntando su una crescita inclusiva. In questo senso è centrale il tema della formazione, intesa non soltanto come strumento per le nuove generazioni, ma anche per elevare il livello di competenze tecnologiche di chi oggi già lavora. Un altro fattore fondamentale è il tempo: il nostro orientamento in questa fase è mettere a disposizione delle imprese crediti con scadenze molto lunghe, anche attraverso le garanzie di Sace, come accaduto nell’ultimo anno. Stiamo studiando soluzioni per finanziare investimenti su transizione green e digitale, o rinegoziare posizioni in essere, portando le scadenze a 20 anni, in modo che le aziende abbiano il tempo necessario non solo per il recupero degli investimenti stessi, ma anche per il ripristino dei cash flow. Stiamo vivendo un cambiamento epocale e le grandi trasformazioni hanno bisogno di tempo.
L’Italia è pronta per questa grande trasformazione?







