Ungheria

Elezioni in Ungheria. Schlein: finito il tempo delle destre. Renzi: «Orban ko, tocco magico Meloni»

Numerosi esponenti politici italiani hanno espresso la loro opinione sull’esito delle elezioni in Ungheria con la vittoria di Peter Magyar. Salvini: auguri a chi ha vinto, vediamo se farà quanto ha fatto Orban per ungheresi

Aggiornato il 13 aprile alle ore 9,45

Un funzionario elettorale prepara una scheda elettorale in un seggio elettorale a Budapest, in Ungheria, domenica 12 aprile 2026. (Foto AP/Denes Erdos) APN

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Péter Magyar vince le elezioni in Ungheria, incassa le congratulazioni del primo ministro Viktor Orbán e fioccano le reazioni politiche. A cominciare dall’Italia.

Meloni ringrazia: Orbán, servirà la sua nazione dall’opposizione

«Ringrazio il mio amico Viktor Orbán per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua nazione» scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, complimentandosi contemporaneamente con Peter Magyar per la «chiara vittoria elettorale».

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Salvini, auguri a chi ha vinto, vediamo se farà quanto ha fatto Orban per ungheresi

“Ho mandato i miei messaggi a Orban, una persona che per la sua gente ha fatto tanto, a rischio anche della vita. Hanno vinto le opposizioni, buon lavoro a loro: vedremo se riusciranno a fare almeno una parte di quanto ha fatto Orban in passato”: così il vicepremier Matteo Salvini a Telelombardia.

“Poi si confrontavano due schieramenti di centrodestra, quelli di sinistra che esultano non c’erano, sono come quelli che guardano le partite gufando… Chiaro che dopo 15 anni di governo magari la gente ha anche voglia di cambiare, di provare e guardare altrove - ha aggiunto Salvini -.

Orban è finito in un contesto internazionale complicato con Bruxelles che gli bloccava i fondi, aveva miliardi di euro bloccati perché ha detto ’non faccio entrare neanche un immigrato in Ungheria’. Gli è costato la vittoria, quindi buon lavoro a chi ha vinto”.

Schlein: il tempo delle destre è finito

«Ora Meloni non ha più scuse, perché non fa una battaglia comune per gli investimenti europei, finora non l’ha fatta perchè non piacevano a Orban e a Trump». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervistata a In onda su La7.

«Mi auguro che Meloni tragga una lezione da questo voto e vada avanti» ha aggiunto. «Sono immagini meravigliose ed emozionanti. Il tempo dei sovranismi e delle destre sovraniste è finito. Hanno vinto la libertà, la democrazia e la voglia d’Europa.

Ha perso Orbán e con lui ha perso Trump, e hanno perso Meloni e Salvini con i loro imbarazzanti video di supporto a Orbán e alla sua autocrazia. È una bellissima notizia quella che arriva dall’Ungheria», ha detto la segretaria del Pd.

Renzi, «Orban va KO, effetto Trump ma anche tocco magico di Meloni»

«E dopo sedici anni Orbán va KO. Dopo Canada e Australia, ecco l’effetto Trump anche in Ungheria. Ma non sottovalutiamo anche il tocco magico Meloni, ormai re Mida al contrario. La nostra premier ha sostenuto gli anti europeisti in Polonia, Spagna e Ungheria: per tre volte i suoi protetti hanno perso. Vince l’Europa, perdono i Maga. Ma che splendida domenica!». Lo scrive sui suoi social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Gozi, «cade il modello Orban, battuta d’arresto anche per Meloni e Salvini»

“Gli ungheresi hanno fatto la loro scelta: Viktor Orbán è stato sconfitto. È la fine di un ciclo politico che per anni ha messo in discussione i principi fondamentali della democrazia europea. Quella di oggi è una battuta d’arresto anche per quei sovranisti ed estremisti in Italia che in questi anni hanno indicato in Orbán un riferimento politico: Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che hanno costruito un asse con il leader ungherese, legittimandone le derive autoritarie e le scelte antidemocratiche, sistematicamente ostili al progetto europeo”. Lo afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale dei Democratici europei. “Queste elezioni - prosegue Gozi - segnano il tramonto di un sistema di potere costruito sulla compressione dello Stato di diritto, sul controllo del pluralismo e su una contrapposizione permanente all’Europa. Un modello che per anni è stato indicato, anche in Europa, come alternativa. Il voto ungherese è anche una risposta alle ingerenze di Vladimir Putin e a quella rete politica internazionale che, a partire da Donald Trump, ha alimentato e legittimato questa deriva. Gli ungheresi hanno scelto libertà e appartenenza europea. Hanno detto che l’Europa non è un vincolo da aggirare, ma una comunità politica da rafforzare. È un messaggio che risuona ben oltre Budapest e che interpella tutte le forze europeiste”. “Ora si apre una fase nuova, e non sarà semplice. L’Unione deve essere all’altezza di questo passaggio: più politica, più coraggiosa, più capace di proteggere e promuovere lo Stato di diritto. La democrazia europea non si difende con le celebrazioni. Si difende ogni giorno, in ogni suo Stato membro”, conclude Gozi.

Della Vedova, sconfitto Orban (e Meloni), ora Ue al fianco di Magyar

“Una notizia straordinaria per l’Europa tutta e il suo futuro: gli Ungheresi con una prova di partecipazione democratica straordinaria, hanno decretato la sconfitta elettorale del tiranno Orban, nemico dell’Unione europea e dello Stato di diritto, che aveva scelto di stare dalla parte dell’invasore russo e contro la libertà degli ucraini. Orban ora può solo sperare che le trappole antidemocratiche seminate negli anni possano impedire alla nuova maggioranza di governare e tornare ad avere un ruolo positivo e costruttivo a Bruxelles. L’Ue dovrà garantire tutto il supporto possibile a Magyar. Meloni ha scelto di sostenere Orban pubblicamente, insieme a Salvini certo, ma insieme a Trump e a Putin. In un momento che era chiaramente decisivo, ha scelto e condiviso l’identità politica anti liberale e antieuropea del leader ungherese censurato dalle istituzioni europee per i suoi attacchi allo Stato di diritto. Per questo questa sera la sconfitta è anche della Presidente del Consiglio”. Lo scrive in un tweet il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.

Ilaria Salis sui social: «Goodbye forever Mr.Orban»

“Goodbye forever Mr.Orban”: una Ilaria Salis sorridente mostra il cartello in una foto sui suoi social. L’europarlamentare di Avs commenta la sconfitta di Orban: “Non una vittoria della sinistra, ma almeno una pesantissima sconfitta dell’estrema destra globale e - speriamo - la fine di un regime. L’Ungheria e l’Europa saranno posti migliori senza Orban. Spiace per Meloni e Salvini. A mai più rivederci”.

Calenda, grande giornata per Ue e per chi vuole tenere Russia lontana

“Una grande giornata per l’Europa e per chi vuole tenere la Russia lontana da noi! Complimenti a Magyar e al popolo ungherese. Avanti”. Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando l’esito delle elezioni in Ungheria con la sconfitta di Viktor Orban.

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