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Elezioni in Ungheria, Magyar: «Orban si è congratulato per la vittoria». Tisza oltre i due terzi dei seggi

“In base alle informazioni di cui disponiamo, siamo ottimisti, ma con cautela,” ha detto Magyar

Ungheria elezioni politiche  nella foto :  Peter Magyar foto IPP/zumapress  budapest   16878

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Con il 95% dei voti scrutinati il partito Tisza del leader dell’opposizione Peter Magyar si avvia a conquistare i due terzi dei seggi del parlamento ungherese. Le proiezioni infatti assegnano a Tisza 138 seggi mentre Fidesz si ferma a 54 e il partito di estrema destra Mi Hazank a 7.

«Il Primo Ministro Viktor Orbán si è appena congratulato con noi al telefono per la nostra vittoria». Lo scrive in un post su Facebook il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar.Quella di domenica è stata una mobilitazione senza precedenti degli elettori ungheresi. Secondo i dati ufficiali, alle 18.30 aveva votato il 78% degli aventi diritto, superando già l’affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. Il dato va oltre anche il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne. Con i seggi aperti fino alle 19, il risultato finale è destinato a segnare un record storico.

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Le urne chiuderanno alle 19. L’affluenza è particolarmente elevata nelle città di medie dimensioni e tra i giovani elettori, più favorevoli all’oppositore filoeuropeo Peter Magyar, secondo gli analisti. Il voto potrebbe chiudere i sedici anni di governo di Viktor Orban e aprire la strada all’opposizione guidata da Peter Magyar.

Ieri sera i comizi finali: il premier nel cuore di Budapest, lo sfidante invece a Debrecen, roccaforte storica di Fidesz tornata contendibile.

«Ogni voto conta, smantelliamo il regime e facciamo la storia insieme», esorta il leader di Tisza, in testa in tutti i sondaggi, nel tentativo di conquistare gli indecisi. Magyar punta alla maggioranza dei due terzi che serve per le riforme sullo stato di diritto necessarie a sbloccare i fondi Ue.

I 7,5 milioni di elettori registrati nel Paese, insieme agli oltre 500.000 registrati all’estero, possono scegliere tra cinque partiti in un sistema elettorale misto a maggioranza che favorisce nettamente Fidesz. I seggi elettorali, aperti alle 6 del mattino (4 GMT), chiuderanno alle 19.

Gli istituti di sondaggio indipendenti prevedono una vittoria schiacciante per il partito Tisza del conservatore filo-europeo Peter Magyar, che in due anni è riuscito a costruire un movimento di opposizione in grado di sfidare il Primo ministro nazionalista ungherese, la cui popolarità è calata di pari passo con la crescita economica del Paese.

Ungheria: al voto oltre 8 milioni di elettori

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In Ungheria sistema elettorale misto, i voti nelle campagne pesano di più 

Il voto in Ungheria si gioca su un sistema elettorale misto: dei 199 seggi in Parlamento, 106 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione. Il nodo è nel peso dei voti. Nei collegi meno popolosi, spesso rurali e favorevoli a Viktor Orban, bastano anche 50-60 mila elettori per eleggere un deputato. Nelle aree urbane, dove l’opposizione è più forte, possono servire fino a 90-100 mila voti per ottenere lo stesso seggio. Un sistema ridisegnato dopo il 2010 che tende ad amplificare il vantaggio del partito di governo. Secondo diverse analisi, questo meccanismo può valere fino a cinque punti percentuali, abbastanza - in una corsa serrata - da perdere nel voto popolare ma conquistare comunque la maggioranza dei seggi. E’ per questo che l’opposizione guidata da Peter Magyar insiste sulla necessità di una vittoria ampia: per cambiare davvero gli equilibri servono i due terzi del Parlamento, cioè almeno 133 seggi su 199. Alle elezioni del 2022, Viktor Orban ottenne 135 seggi.

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