Arera

Elettricità, l’Italia paga quasi il doppio di Francia e Spagna: pesa la dipendenza dal gas

Il confronto con gli altri grandi Paesi europei è netto: la Francia si ferma a 61,1 €/MWh, la Spagna a 65,3

di Lorenzo Pace

 IMAGOECONOMICA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Nel 2025 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità - cioè il Pun, il prezzo dell’energia all’ingrosso - si è attestato in media a 115,9 €/MWh, in aumento del 7% sul 2024 e il più alto tra le principali borse europee. A ribadirlo è il presidente di Arera durante la presentazione della Relazione annuale tenuta in Parlamento.

Più del doppio di Francia e Spagna

Il confronto con gli altri grandi Paesi europei è netto: la Francia si ferma a 61,1 €/MWh, la Spagna a 65,3. La causa, spiega Dell’Acqua, è la forte dipendenza dalla generazione a gas del sistema elettrico italiano, che resta il principale determinante del prezzo all’ingrosso nonostante le rinnovabili coprano ormai il 48% della produzione nazionale.

Loading...

I prezzi delle bollette

Sui consumatori l’effetto è diretto: il prezzo finale dell’elettricità per le famiglie, pur scendendo dell’1,6% nel 2025 (a 35,12 c€/kWh), resta il 13% sopra la media dell’Area euro, con un differenziale di 4,03 c€/kWh che deriva quasi esclusivamente dalla componente energia, più alta di 5,68 c€/kWh rispetto alla media europea.

Al 1° gennaio 2026 un cliente domestico vulnerabile in maggior tutela paga 25,2 c€/kWh al netto delle imposte (27,97 incluse); per il Servizio a tutele graduali il prezzo scende a 22,8 c€/kWh (25,3 incluse). Entrambi restano comunque più convenienti del mercato libero, che nel 2025 presenta valori superiori alla tutela per tutte le classi di consumo domestico.

Bollette e caro energia: quanto costa il caldo

Il conto pesa anche sulle imprese

Anche i clienti non domestici pagano un prezzo tra i più alti d’Europa. Nel 2025 il prezzo dell’elettricità per le imprese scende appena dell’1% (a 26,25 c€/kWh), un calo molto più contenuto rispetto agli altri grandi Paesi; la componente energia, anzi, aumenta del 2% - unico caso tra i Paesi analizzati - mentre nell’Area euro cala del 9,1%.

Il risultato è un prezzo finale superiore del 24,1% alla media Area euro (5,10 c€/kWh in più, quasi interamente dovuto alla componente energia, +27% sulla media europea), e più alto in valore assoluto di quello tedesco (23,80 c€/kWh, -4,5%), francese (17,36 c€/kWh, -10,2%) e spagnolo (16,10 c€/kWh, -3,4%).

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti