Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: Circle mette a segno un +59,1% dell’utile netto

Utili netti a 2,3 milioni per la società che si occupa del settore portuale e della logistica intermodale

di Valeria Novellini

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I brillantissimi risultati 2025 di Circle, società di software per la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, sono sicuramente frutto della sua attività caratteristica. Ma anche di una peculiarità pressoché unica nell’ambito dell’Euronext Growth Milan: nello scorso esercizio sono stati emessi e pubblicati oltre 40 comunicati stampa “rilevanti” (vale a dire riguardanti nuovi contratti, rilascio di nuovi prodotti, aggiudicazione di gare, partnership), non considerando inoltre i comunicati obbligatori riguardanti la pubblicazione dei risultati periodici, le assemblee, la variazione del capitale sociale e dell’azionariato. Un contatto con il pubblico degli investitori che nemmeno molte big della Borsa principale si sognano.

I numeri

Nel 2025, Circle ha conseguito ricavi pressoché raddoppiati da 10,7 a 20,4 milioni, e, grazie a incrementi di immobilizzazioni per lavori interni passati da 1,3 a 2,3 milioni e altri proventi stabili a 2,4 milioni, il valore della produzione ha raggiunto 25,1 milioni (+72,3%). Dati questi in linea con la guidance del piano industriale “Connect 4 Agile Growth” aggiornata in occasione della relazione semestrale, e che indicava un valore della produzione compreso fra 24 e 26,4 milioni.

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I ricavi derivanti dai prodotti software proprietari (offerti anche in modalità Software-as-a-Service su piattaforma cloud) sono del resto più che raddoppiati da 3,3 a 7,5 milioni, e quelli derivanti dai Servizi Federativi Milos sono balzati da 0,9 a 2,3 milioni.

Ma soprattutto, come spesso avviene per le società del settore It, le economie di scala consentono una crescita dei margini più che proporzionale e, così, l’ebitda è più che raddoppiato da 3 a 6,1 milioni (pur in presenza di costi per servizi balzati del 59,1% a 8 milioni ed un costo del personale – voce questa sempre da tener d’occhio nelle aziende di software – anch’esso balzato del 64,7% a 9,6 milioni.

Pur dopo ammortamenti e svalutazioni anch’essi più che raddoppiati da 1,3 a 3,2 milioni, l’ebit ha raggiunto 2,86 milioni (+71%) e l’utile netto 2,3 milioni (+59,1%; il saldo della gestione finanziaria è pressoché irrilevante, ma il tax rate è salito dal 14% al 16,8%, mantenendosi comunque su livelli molto contenuti).

Il gruppo dispone di liquidità netta, in aumento grazie al cash flow

Al 31/12/2025 Circle disponeva di liquidità netta per 2,6 milioni, in aumento rispetto ai 2,2 milioni di fine 2024; se si volessero considerare i crediti verso l’Unione Europea strutturalmente posticipati a causa delle regole comunitarie, la liquidità netta a fine 2025 sarebbe ammontata a 4,9 milioni (4,6 milioni al 31/12/2024). Circle però ha prudenzialmente deciso di destinare a nuovo l’intero utile 2025 della capogruppo, pari a 1,57 milioni.

Circle evidenziava, a fine 2025, un backlog pluriennale (visibilità 2027) pari a 34,1 milioni, a fronte dei 28,5 milioni del dato al 31/12/2024. Il che ovviamente fa ben sperare anche per l’esercizio in corso. Attualmente la guidance 2026 prevede un valore della produzione compreso fra 27,2 e 28,8 milioni e un ebitda fra 6,3 e 7,1 milioni (entrambi i target sono stati rivisti al rialzo in occasione della diffusione dei risultati 2025; in precedenza erano rispettivamente pari a 27 – 28,5 milioni e a 6 – 7 milioni).

Nonostante la struttura dei costi sia comunque snella, Circle ne prevede un’ulteriore razionalizzazione che potrà portare a un incremento dell’attuale marginalità. Dal punto di vista dello scenario di mercato, potrà beneficiare dei numerosi progetti – anche europei – legati alla digitalizzazione della logistica e della piena attuazione delle iniziative connesse al Pnrr. Per quanto riguarda i prodotti, intende puntare sull’integrazione di soluzioni di automazione avanzata (soprattutto eXyond Gos), dei nodi intelligenti (Milos Tfp e Mto) ed ovviamente delle tecnologie di intelligenza artificiale (Milos Intelligence) in evoluzione all’interno del sistema Milos.

Obiettivi 2026 rivisti al rialzo e nuove acquisizioni e commesse per eXyond

L’obiettivo per il 2026 è di generare il 43% del valore della produzione da servizi professionali, il 31% da licenze, l’11% da servizi di consulenza e progetti, il 10% dall’evoluzione di attuali prodotti e il 5% dai servizi di help desk.

Si è già detto che Circle comunica molto, e naturalmente ha continuato a farlo anche nel 2026. A fine marzo la controllata eXyond (attiva nei servizi di infomobility con InfoBluNewGen e nelle soluzioni telematiche per la logistica, trasporti e assicurazioni con Kmaster) ha perfezionato l’acquisizione di Qmap, azienda italiana attiva nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate in ambito Geographic Information System e Intelligent Transport System, che nel 2025 ha conseguito ricavi per 1,4 milioni, un ebitda di 0,3 milioni e un utile netto di 140.000 euro, con una posizione finanziaria sostanzialmente neutra. L’importo dell’acquisizione è di massimi 1,51 milioni di cui 0,86 sono stati corrisposti al closing, 0,29 entro il 30 settembre 2026 e fino a 0,36 entro aprile 2027 legati al raggiungimento di specifici obiettivi economico-finanziari e con parziale pagamento in azioni Circle.

Sempre eXyond a metà aprile si è aggiudicata una commessa da 290.000 euro con un importante operatore logistico marittimo intermodale italiano a cui fornirà sistemi di Gate Automation basati sulla piattaforma eXyond Gos.

A partire dal 2026 e fino al 2029 Circle punterà sui mercati esteri

Per gli esercizi successivi al 2026, Circle punta soprattutto sull’internazionalizzazione ed intende sviluppare una presenza diretta in alcuni mercati chiave quali Marocco, Turchia, Egitto, Grecia, Europa centrale, Medio Oriente; intende inoltre stabilire rapporti di partnership anche con India, Paesi africani e l’area del Golfo, ma naturalmente queste iniziative dovranno tener conto dell’attualmente movimentata situazione geopolitica.

Nel frattempo fra le partnership del gruppo si annoverano anche quella con l’operatore ravennate della logistica Setramar (per cui sarà effettuata la digitalizzazione dei processi operativi e documentali) e con l’operatore logistico e marittimo Dario Perioli Group, con cui è stato avviato il progetto International Fast & Secure Trade Lanes Italia – Tunisia, che coinvolgerà porti italiani (tra cui Marina di Carrara) e quelli tunisini di Sfax e Sousse. Inoltre a Circle sono stati affidati dal Centro di Competenza Start4.0 sue servizi di consulenza avanzata per l’innovazione di processo al fine di aumentare la competitività aziendale nel settore dei porti, trasporti e logistica (l’incarico rientra nelle attività finanziate dal Pnrr).

Il mercato crede in Circle e da un anno a questa parte le quotazioni del titolo sono più che raddoppiate. Gli scambi purtroppo latitano come spesso accade all’Euronext Growth Milan, ma dal 21 aprile il titolo è passato al lotto minimo di negoziazione, il che può agevolare le contrattazioni. Il flottante è di discreto livello (28,34% del capitale sociale), e la società può contare sulla presenza di investitori istituzionali quali Eiffel Investment Group (10,77%), Algebris Investments Limited (5,13%) e, molto recentemente, anche Alkemia Capital Partners (5,06%).

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