Riuso e sostenibilità

Economia circolare, vado in biblioteca a prendere in prestito un trapano

E’ il progetto Leila che ha lanciato la “Biblioteca degli oggetti” dove si possono prendere in prestito oggetti di uso quotidiano oltre che libri. Si parte da Firenze e Bologna

di Niccolò Gramigni

Nella foto la BiblioteCanova di Firenze coinvolta nel progetto sperimentale

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

«Ho bisogno di un trapano. Vado a prenderlo in biblioteca». Non è l’ennesima trovata commerciale italiana ma uno straordinario esempio di economia circolare e di come il riuso di comunità possa essere sinonimo di lotta allo spreco. Bologna e Firenze - città divise dall’Appennino - sono accomunate da un’attenta politica volta alla sostenibilità. I due capoluoghi sono gli unici esempi in Italia di questo tipo, anche grazie al lavoro di “Leila, la Biblioteca degli Oggetti”.

La Biblioteca degli Oggetti: come funziona

I cittadini possono prendere in prestito, con modalità simili a quelle di un libro, oggetti di uso quotidiano che spesso giacciono inutilizzati nelle case. Per attivare il servizio di prestito, ogni socio deve mettere in condivisione almeno un proprio oggetto che rimane di sua proprietà. La condivisione dei propri oggetti crea un senso di appartenenza e responsabilità verso il catalogo comune, stimola la responsabilità e garantisce la cura reciproca nei confronti degli oggetti presi in prestito. «Condividere is the new possedere», viene scritto sul sito di Leila che presenta il catalogo di oggetti dove c’è la condivisione: si va dai deumidificatori fino a uno zaino porta bebè, dalle cuffie agli aspirapolveri.

Loading...

Le biblioteche come presidi di sostenibilità

Con questa iniziativa le biblioteche diventano dunque veri e propri presidi di sostenibilità. A Bologna la sede principale di Leila è in via Serra e si può attivare il servizio anche alla biblioteca Salaborsa mentre a Firenze il progetto sperimentale (che partirà nei prossimi mesi ed è stato presentato ora) riguarderà la BiblioteCanova Isolotto, la biblioteca Pietro Thouar, la biblioteca Filippo Buonarroti e la saletta dell’Ufficio sostenibilità. Sia per Bologna che per Firenze l’obiettivo è duplice: ridurre la produzione di rifiuti, evitando l’acquisto di oggetti a basso utilizzo, e rafforzare il senso di comunità attraverso la condivisione. In Europa qualcosa di simile esiste a Berlino, ma a livello italiano la pratica è una novità e conferma l’attenzione sui temi dell’economia circolare.

«Non devo possedere tutto ciò di cui ho bisogno»

«Lavoriamo con le associazioni del terzo settore, con le scuole, con le università, con le aziende: io non devo possedere tutto ciò di cui ho bisogno», ha spiegato Antonio Beraldi, fondatore di Leila presentando il progetto a Firenze, a Palazzo Vecchio. «Vogliamo creare un sistema differente – ha aggiunto -. Oggi se ho bisogno di usare qualcosa, la strada unica che c’è è l’acquisto e quindi la proprietà. Con Leila si cerca di fare un sistema alternativo dove si guarda più all’accesso ai beni, non l’acquisto: c’è anche un risparmio di CO2. Entro fine anno abbiamo l’obiettivo di iniziare a lavorare anche con l’azienda». «Con la Biblioteca degli Oggetti vogliamo dimostrare che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. Dopo l’importante esperienza di Bologna, Firenze conferma la sua vocazione di laboratorio nazionale per l’economia circolare - ha osservato la vicesindaca di Firenze Paola Galgani -. Non si tratta solo di prestare un trapano o una macchina fotografica, ma di promuovere un nuovo modello di cittadinanza dove il valore del riuso e della condivisione diventa patrimonio comune, partendo proprio dai nostri quartieri».

«Portiamo avanti un’idea di cultura che è partecipazione attiva e sostenibilità: mettiamo a disposizione le biblioteche comunali come luogo di incontro e di scambio», ha aggiunto l’assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio Giovanni Bettarini.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti