Economia circolare, gli architetti di Firenze puntano sugli scarti del riso
Costruire case con materiali per l’edilizia realizzati con gli scarti del riso. L’iniziativa dell’Ordine degli architetti di Firenze
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Dagli scarti del riso ai materiali per l’edilizia. Un perfetto modello di sostenibilità dove si usa la lolla di riso per le abitazioni (ad esempio per la realizzazione di tetti), migliorandone anche la vivibilità. Da qualche anno il gruppo Agritettura della commissione Dapa (Dibattito architettura, paesaggio, ambiente) dell’Ordine degli Architetti di Firenze parla degli esempi di economia circolare in un mondo in cui c’è bisogno di ridurre lo spreco.
Nel convegno che si è tenuto alla Palazzina Reale, sede di Ordine e Fondazione Architetti, è stato raccontato l’esempio dell’azienda Ricehouse, fondata da Tiziana Monterisi e con sede a Biella. Ricehouse valorizza i sottoprodotti della risicola italiana con la produzione di materiali da costruzione innovativi, utilizzandoli per diversi progetti architettonici e di design. Insomma si prendono gli scarti tra Piemonte e Veneto e poi si riutilizzano. In questi anni Ricehouse ha avviato una collaborazione con Autogrill – per gli arredi delle aree di servizio – e ha, ad esempio, riqualificato quattro torri di case popolari in periferia di Milano.
L’esperienza di Monterisi
«I materiali che abbiamo ideato sono una realtà che può cambiare il mondo delle costruzioni – ha spiegato Monterisi -. Da progettista ho cercato di costruire case sane e ho cercato materiali che mi permettessero di costruire queste case. Da qui sono arrivata a produrli perché non c’erano sul mercato: poi il riso viene prodotto in Italia come primo produttore europeo. Da lì ho costruito un’azienda che produce materiali edili - quindi mattoni, intonaci, finiture, isolanti - dallo scarto di riso italiano in Italia».
Il costo finale è nella media di un’abitazione in Italia e oltretutto la lolla di riso, ha aggiunto Monterisi, «è isolante dal caldo e dal freddo. Per chi la vivrà è salubre, sono materiali privi di formaldeide, Voc, metalli. Il lavoratore che è in fabbrica e produce i materiali, facendo magari lo stesso lavoro per 40 anni, con questa soluzione non respira qualcosa di tossico. Lo stesso vale per l’operaio sui cantieri e poi per chi vivrà la casa. E infine: i giovani non si troveranno tra 50 anni problemi di rifiuti speciali».
Lolla di riso: una scelta sicura e per la salute
Dunque: economia circolare, costo basso, vantaggi per la salute. Non è poco. Mariantonietta Del Sole, consigliera referente della commissione Dapa dell’Ordine degli Architetti, ha ricordato che il «gruppo Agritettura lavora su questi temi dal 2015. La lolla di riso garantisce il benessere all’interno dell’abitazione, è traspirante e ignifugo. Insomma, in generale, è un valore aggiunto dell’ambiente, siamo perfettamente all’interno dell’economia circolare». Antonio Bugatti, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, ha spiegato che tali appuntamenti «servono a far conoscere al committente e all’utenza finale il valore aggiunto dei nuovi materiali. Il valore aggiunto è anche dato dal lavorare in una filiera etica».


