Plastica, carta, tessuti da trasformare
Il Pet riciclato viene utilizzato dalla Italvipla (azienda che propone tessuti tecnici, finte pelli e accessori per la tappezzeria nautica) per produrre filati con cui si realizzano tessuti per arredamento con svariate texture, morbidi e performanti. «Nella nostra collezione Verdeamare - scrive l’azienda sul suo sito - abbiamo 3 linee di prodotti sostenibili: ecopelle, tessuti 100% naturali e tessuti 100% da riciclo provenienti da bottiglie di plastica usata che in buona parte viene recuperata dal mare (provenienza certificata “Seaqual”)».
Nell’ambito delle aziende che si occupano di trasformare i rifiuti in materia prima seconda c’è anche chi trasforma la carta e chi la polvere derivante dal riciclo tessile in materia invisibile. È il caso di Pulvera, azienda brianzola fondata nel 2024 da Eleonora e Beatrice Casati, terza generazione della storica azienda Casati Flock & Fibers. «Attraverso un processo di polverizzazione meccanica, gli scarti tessili, provenienti da produzioni, rimanenze o post-consumo, vengono ridotti a particelle finissime - sottolineano le rappresentanti dell’azienda -. Queste “polveri” non sono un punto di arrivo, ma di partenza: una nuova materia prima seconda da impiegare in diversi settori e possono essere integrate nella plastica (per la stampa 3D o lo stampaggio a iniezione), nella carta (per realizzare packaging sostenibile), nei materiali compositi (per elementi d’arredo o superfici decorative) e in progetti di design su misura».
La preziosa grafite
Non ci sono solo plastica o tessuti. Tra gli scarti dei materiali, anche gli sfridi di grafite che diventano nuova materia prima. A lavorarli è la Alisea, società benefit fondata dalla manager Susanna Martucci, con sede a Vicenza. L’azienda ha sviluppato una filiera che recupera grafite proveniente da diversi settori industriali, dall’aerospazio all’automotive e la trasforma in g-upgraded recycled graphite, materiale potenziato rispetto alla grafite vergine per caratteristiche di performance e stabilità.
«Da questa materia prima nascono prodotti e soluzioni molto diverse tra loro, che condividono però la stessa logica di fondo - sottolinea la manager -: valorizzare il materiale prima ancora del prodotto finale. È il caso di Perpetua, la matita realizzata in grafite riciclata, oggi distribuita anche nel bookshop del MoMA di New York, e di dionisio diffusore acustico passivo per smartphone realizzato in zantech, compound tecnico a base della stessa grafite rigenerata».
Nel percorso anche la gomma degli pneumatici fuori uso che vengono trasformati in materia prima per la realizzazione di tappeti per palestre, pavimentazione per impianti sportivi o stradali e barriere in gomma da sistemare nei guard rail. E poi la linea del vetro che si può riciclare all’infinito.