Economia circolare, il riciclo che trasforma rifiuti in materie prime
Dalla plastica alla grafite, passando ai tessuti e al vetro. Le aziende italiane tra le prime al mondo nel settore dell’economia circolare
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I punti chiave
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Tessuti riciclati che diventano borse e altri componenti di alta moda. Pet che rinasce tessuto per arredi, bottiglie di vetro che si trasformano in articoli di design. Poi le trasformazioni degli scarti di grafite, della gomma che diventa pavimento o arredo per palestre. E il vetro che “muore e rinasce” in un circolo virtuoso. È un panorama vasto quello in cui operano le imprese impegnate nell’ambito dell’economia circolare seguendo processi improntati alla sostenibilità.
Design dal riciclo
«Riportare in vita materiali di scarto e trasformarli in oggetti di design è al centro dei valori di Regenesi», sottolinea Maria Silvia Pazzi, amministratore delegato di Regenesi, azienda con sede a Bologna, che ha fondato anche la starup regenstech srl sb, una «start-up innovativa femminile e società benefit che trasforma i rifiuti tessili civili e industriali in materia prima seconda grazie ad una tecnologia brevettata unica al mondo»
Tutti gli articoli sono realizzati con materiali di riciclo, seguendo un processo produttivo innovativo che garantisce la stessa qualità delle materie prime.
«Puntiamo continuamente a migliorare ed innovare per essere la versione migliore di noi stessi e per rendere il mondo un posto più bello in cui vivere - racconta la manager -. Il progetto nasce nel 2019 con un obiettivo chiaro: diventare la soluzione tecnologica di riferimento per trasformare i rifiuti tessili industriali e civili in materia prima seconda dalle proprietà plastica. Attraverso la tecnologia Respetto siamo invece in grado di accelerare la transizione sostenibile del settore design attraverso l’utilizzo di un innovativo sistema di trasformazione dei rifiuti tessili dalle molteplici potenziali applicazioni: da tessuto a non tessuto».


