La carenza di aeromobili sta creando difficoltà anche nel feederaggio del traffico verso i voli di lungo raggio. Da mesi ITA Airways è alla ricerca di accordi con altri vettori e ha recentemente raggiunto intese con Volotea e Aeroitalia.
Con la compagnia guidata da Gaetano Intrieri è stato siglato un accordo di interlinea che consentirà ai due vettori di commercializzare, all’interno dello stesso itinerario, voli operati dall’altra compagnia ad esempio dalla Sicilia e dalla Sardegna con un unico biglietto e in prospettiva non è escluso un accordo di codeshare.
Quanto alla controversia sul marchio, dopo che Aeroitalia aveva manifestato interesse per il logo dell’ex Alitalia, Eberhart ha commentato: «La vicenda resta nelle mani dei legali. Nel frattempo la livrea è stata modificata e noi proseguiamo con l’accordo commerciale. Sono convinto che prima o poi si troverà una soluzione. Preferisco concentrarmi sul futuro piuttosto che sugli oneri del passato».
Nel futuro di ITA Airways c’è la crescita del network a lungo raggio. Entro ottobre o novembre potrebbero partire i collegamenti con Caracas, in Venezuela, mentre il consolidamento dell’espansione in Sud America sarà legato all’arrivo in flotta di due nuovi Airbus A350 previsto a partire dal 2028. In questo scenario potrebbero prendere forma i progetti per nuove destinazioni come Lima e Santiago del Cile, insieme a un potenziamento delle rotte già operative come Rio de Janeiro, attualmente servita con un volo giornaliero, San Paolo e Buenos Aires. Lo sguardo della compagnia resta però rivolto anche ad altri mercati strategici come il Giappone e gli Stati Uniti. Sul fronte del Medio Oriente, invece, dal 1° luglio riprenderà il collegamento con Tel Aviv, che sarà servito con due voli al giorno.
Sul fronte sindacale, il rinnovo del contratto collettivo appare vicino. «Spero che nel giro di qualche settimana si possa arrivare a un accordo per il rinnovo del contratto per tutte le categorie: piloti, assistenti di volo e personale di terra. Molto dipenderà dalla ragionevolezza delle parti. Quando i costi aumentano, è necessario che tutti agiscano con responsabilità».