WWDC 2024

Apple, accordo con OpenAI: ChatGPT arriva su iPhone, iPad e Mac

La conferenza degli sviluppatori più attesa degli ultimi anni. Tante novità per il colosso di cupertino

dal nostro inviato Biagio Simonetta

Il segnale, la nuova newsletter sull’intelligenza artificiale

4' di lettura

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CUPERTINO (CALIFORNIA) - Il giorno di Apple. L’evento dedicato agli sviluppatori di app, mai come quest’anno, ha catalizzato le attenzioni del mercato. Perché la grande protagonista, quella più attesa, è l’intelligenza artificiale. Così, col sole che batte forte su Cupertino sin dalle prime ore del mattino, la Silicon Valley si trasforma in poche ore in un alveare impazzito di auto. E sulle collinette brulle e deserte della domenica, si riempiono in fretta gli uffici di questo lembo di terra che da anni detta l’agenda dell’innovazione globale.

Alle 10 esatte, l’Apple Park di Cupertino è tutto per Tim Cook. Anche se la presenza in platea di Sam Altman, ceo di OpenAI catalizza non poche attenzioni. La location è stracolma, l’attenzione è tutta verso il palco. Perché la partita dell’intelligenza artificiale, che ha rivitalizzato il titolo di Microsoft e spinto oltre ogni immaginazione quello di Nvidia, per Apple è ancora tutta da giocare. E per una società che ha fatto dell’innovazione la sua carta vincente, l’argomento è irrimandabile.

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E la notizia non si fa attendere. Accordo tra Apple e OpenAI per portare ChatGpt sui sistemi operativi della Mela.

Arriva l’intelligenza artificiale

L’evento è la WWDC, la tradizionale conferenza degli sviluppatori di Apple durante la quale vengono svelate le maggiori novità sul fronte dei software. E anche quest’anno il produttore di iPhone ha svelato i nuovi sistemi operativi per tutti i suoi dispositivi, a partire da iOS 18, che girerà sugli smartphone di casa Apple a partire dal prossimo autunno, fino a WhatcOS 11 e all’arrivo (attesissimo) di una calcolatrice su iPadOS. Tutti argomenti presentati dal responsabile del software, Craig Federighi.

Tim Cook, dopo i saluti iniziali, si è ripreso la scena per presentare l’argomento più atteso. Il classico “one more thing” alla Steve Jobs maniera, solitamente programmato in chiusura dei lavori, quando Apple presenta l’innovazione più importante: l’intelligenza artificiale, in questo caso.

Potente, intuitiva, integrata, personale e privata: così ha presentato Tim Cook il «prossimo grande step di Apple», cioè Apple Intelligence.

Come funziona Apple Intelligence

Craig Federighi ha spiegato che i modelli generativi dietro Apple Intelligence saranno disponibili su iOS, iPadOS e macOS. E le capacità di questa intelligenza artificiale sono molteplici e intuitivi (per esempio l’utente potrà chiedere al suo iPhone se una riunione spostata lo farà arrivare in ritardo a un impegno personale).

Notifiche basate sul contesto: Apple Intelligence sarà in grado di riconoscere quali notifiche sono importanti in un determinato contesto (se stai lavorando, se sei in vacanza ecc.)

Miglioramenti alla scrittura: Apple Intelligence introdurrà correzioni di bozze a livello di sistema e miglioramenti di stile sulle app native (ma anche su quelle di terze parti).

Generazione di immagini: L’intelligenza artificiale di Apple potrà creare foto generative basate sulla libreria foto dell’utente. Tre stili particolari saranno disponibili: Schizzo, Illustrazione e Animazione.

Tasking tra applicazioni: Con Apple Intelligence sarà possibile chiedere alle varie app di eseguire un particolare lavoro. Federighi, per esempio, ha chiesto ad Apple Intelligence di recuperare i file inviati da un contatto in un determinato periodo di tempo.

Private Cloud: Dal punto di vista tecnoligico, Apple Intelligence sfrutterà modelli basati su cloud utilizzando Apple Silicon per garantire che i dati degli utenti rimangano «privati e sicuri». Se una richiesta deve essere inviata a un server cloud, Apple afferma che invierà solo una selezione limitata di dati in modo sicuro.

Federighi ha affermato che la privacy è una priorità assoluta per Apple. E molti dei modelli di Apple Intelligence verranno eseguiti sul dispositivo. Per quei modelli che devono essere archiviati nel cloud, Federighi ha sottolineato la capacità di Apple di consentire agli utenti di controllare il tipo di dati archiviati nel cloud e il modo in cui è possibile accedervi.

Le novità su Siri

Con l’arrivo di Apple intelligence, molte novità riguarderanno Siri. L’assistente virtuale sarà in grado di rispondere a «migliaia di domande» su come utilizzare il tuo dispositivo Apple, è stato detto durante il keynote. Ma anche di eseguire azioni particolari, come inviare un articolo da Apple News a un thread di gruppo in Messaggi. Anche le app di terze parti saranno in grado di sfruttare alcuni dei miglioramenti di Siri. Lo stesso “contesto personale” ampiamente pubblicizzato da Apple arriverà anche su Siri, permettendogli di attingere a una più ampia gamma di informazioni e dati sul tuo dispositivo.

L’accordo con ChatGPT

Che c’entrasse qualcosa ChatGPT, del resto, lo avevano previsto ampiamente i rumors, e la prima conferma era arrivata con la presenza di Sam Altman all’Apple Park. Durante l’evento, Apple ha spiegato ChatGPT è uno dei modelli integrabili alla sua intelligenza artificiale. I termini dell’accordo con OpenAI non sono stati svelati. Ma l’utilizzo del software sviluppato dall’azienda di Sam Altaman, per i possessore di iPhone sarà gratuito.

Il titolo

Durante l’evento, Wall Street ha mostrato un certo attendismo verso Apple, col titolo che dopo un pre-market in leggero rialzo ha virato in territorio negativo, perdendo circa un punto, e portando la capitalizzazione del titolo poco sotto ai 3 trilioni di dollari. Dopo gli annunci, la virata non c’è stata. Il titolo ha perso l’1,7%, portando il market cap di Apple al di sotto Di quota dei 3 trilioni di dollari. Il più classico dei “buy on the rumors, sell on the news”.

L’altra Intelligenza artificiale in Borsa
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