Apple, accordo con OpenAI: ChatGPT arriva su iPhone, iPad e Mac
La conferenza degli sviluppatori più attesa degli ultimi anni. Tante novità per il colosso di cupertino
dal nostro inviato Biagio Simonetta
4' di lettura
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CUPERTINO (CALIFORNIA) - Il giorno di Apple. L’evento dedicato agli sviluppatori di app, mai come quest’anno, ha catalizzato le attenzioni del mercato. Perché la grande protagonista, quella più attesa, è l’intelligenza artificiale. Così, col sole che batte forte su Cupertino sin dalle prime ore del mattino, la Silicon Valley si trasforma in poche ore in un alveare impazzito di auto. E sulle collinette brulle e deserte della domenica, si riempiono in fretta gli uffici di questo lembo di terra che da anni detta l’agenda dell’innovazione globale.
Alle 10 esatte, l’Apple Park di Cupertino è tutto per Tim Cook. Anche se la presenza in platea di Sam Altman, ceo di OpenAI catalizza non poche attenzioni. La location è stracolma, l’attenzione è tutta verso il palco. Perché la partita dell’intelligenza artificiale, che ha rivitalizzato il titolo di Microsoft e spinto oltre ogni immaginazione quello di Nvidia, per Apple è ancora tutta da giocare. E per una società che ha fatto dell’innovazione la sua carta vincente, l’argomento è irrimandabile.
E la notizia non si fa attendere. Accordo tra Apple e OpenAI per portare ChatGpt sui sistemi operativi della Mela.
Arriva l’intelligenza artificiale
L’evento è la WWDC, la tradizionale conferenza degli sviluppatori di Apple durante la quale vengono svelate le maggiori novità sul fronte dei software. E anche quest’anno il produttore di iPhone ha svelato i nuovi sistemi operativi per tutti i suoi dispositivi, a partire da iOS 18, che girerà sugli smartphone di casa Apple a partire dal prossimo autunno, fino a WhatcOS 11 e all’arrivo (attesissimo) di una calcolatrice su iPadOS. Tutti argomenti presentati dal responsabile del software, Craig Federighi.
Tim Cook, dopo i saluti iniziali, si è ripreso la scena per presentare l’argomento più atteso. Il classico “one more thing” alla Steve Jobs maniera, solitamente programmato in chiusura dei lavori, quando Apple presenta l’innovazione più importante: l’intelligenza artificiale, in questo caso.


