Cani

Tragedia a Napoli: bambina di nove mesi uccisa dal pitbull di famiglia nel sonno

Bambina di nove mesi uccisa dal proprio cane mentre dormiva: tragedia a Napoli

Aggiornato il 17 febbraio 2025 ore 4:30

 Due pitbull aggrediscono nella notte il proprietario: è gravissimo in ospedale a Ostia

4' di lettura

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È stata uccisa dal proprio cane, quello che probabilmente di giorno era un compagno di giochi, ma che la scorsa notte si è trasformato nel killer che non le ha lasciato scampo.

Giulia, appena nove mesi, è arrivata nella notte tra il 15 e il 16 febbraio 2025 nel pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra (Napoli), senza coscienza, con il volto e la testa sanguinante, con le ferite dei morsi che il pitbull di famiglia le ha dato mentre dormiva sul lettone dei genitori.

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 Il suo papà ai sanitari ha raccontato, in stato di choc, che erano stati aggrediti in strada da un cane randagio. Versione poi cambiata davanti ai poliziotti del locale commissariato, ai quali ha poi spiegato che si era addormentato in attesa del rientro della moglie, che lavora in una pizzeria.

L’uomo, 25 anni, ha affermato che non si è accorto subito di quanto era accaduto alla sua bambina, e che l’ha trovata in una pozza di sangue sul letto dove l’aveva adagiata. Inutile la corsa in ospedale, dove sono arrivati pochi minuti prima di mezzanotte e mezza, e distante pochi minuti in auto: la piccola ormai era in arresto cardiocircolatorio, ed i sanitari del pronto soccorso non hanno potuto far molto, se non constatarne la morte pochi minuti dopo.

Pitbull e la bimba di 9 mesi: le indagini e le testimonianza dei vicini

Ora sulla dinamica dell’aggressione indaga la polizia di Stato, e sulla vicenda la Procura di Nola ha aperto un fascicolo e disposto l’esame autoptico. L’abitazione posta al primo piano di uno dei palazzi del rione Ice Snei, è stata posta sotto sequestro.

Nel quartiere dove la piccola Giulia viveva insieme ai genitori, si parla però di tragedia annunciata. “Quel cane la scorsa estate era scappato ed aveva aggredito un cagnolino portato a spasso da una dog sitter - hanno spiegato i residenti - avevamo detto che doveva essere chiuso perchè pericoloso. Ma i due giovani genitori non hanno capito la pericolosità dell’animale. Sono brave persone, due ragazzi che lavorano duramente. Lei in pizzeria, lui fa il barista. Ma quel cane non poteva stare libero in casa con una bambina piccola”.

Giulia avrebbe compiuto un anno il prossimo aprile. Una bimba solare, dicono i vicini, che non aveva paura del cane a differenza dei residenti del quartiere. I genitori, sotto choc, sono ora insieme ai familiari. “Brave persone - hanno sottolineano alcuni conoscenti - lei, molto devota, si può dire che è cresciuta in chiesa. Ed ha conosciuto il marito proprio frequentando la chiesa. Ma hanno sottovalutato il cane”.

Le aggressioni di pitbull

Giulia non è l’unica vittima di aggressioni da parte di cani della razza ritenuta pericolosa. Lo scorso anno, a Campolongo (Salerno), un altro bambino, di soli 13 mesi, perse la vita sbranato nel cortile dai due pitbull appartenenti alla vicina di casa di una zia. A Palazzolo Vercellese (Vercelli), sempre lo scorso anno, un bambino di cinque mesi è stato aggredito ed ucciso dal pitbull di famiglia, mentre si trovava in braccio alla nonna. Molti altri piccoli, invece, sono scampati alla morte. Dati che Carlo Giovanardi, di Popolo e Libertà ed ex ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha affermato di aver illustrato al ministro dell’Ambiente: “dieci persone l’anno sono uccise dai cani, bisogna intervenire”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi di Sinistra, il quale ha sottolineato che “servirebbe un patentino rilasciato dalle autorità veterinarie con l’obbligo di controlli periodici comportamentali per chi detiene questi cani”.

Aggressione pitbull, il recente precedente a Ostia

Un 29enne, Alessandro G., è stato in condizioni gravissime dopo essere stato aggredito dai suoi due pitbull nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2025». Ferito agli arti, al viso e al collo, è stato ricoverato all’ospedale Grassi di Ostia (Roma), È successo intorno a mezzanotte in via Baffigo a Ostia.

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Sul posto è intervenuta la polizia che sta ricostruendo la dinamica di quanto accaduto. Secondo quanto ricostruito da Ostia.tv, sembra che i due pitbull stessero litigando tra di loro e che il 29enne, nel tentativo di separarli, sia stato azzannato.

Attivata la polizia locale, insieme con il canile hanno preso in carico i due animali. I due cani erano dentro casa.

Il veterinario: «Il pitbull non è di facile gestione, servono polso fermo e regole ferree»

“Lo vedi, ti piace, lo compri, tanto si trova anche a poco prezzo online, e ti metti in casa un cane che non sai gestire come il pittbull”.

Così il veterinario Federico Coccìa, commentando il caso accaduto a Ostia: “Ultimamente se ne vedono molti, è quasi una moda, come se fosse un cellulare o un’auto - continua Coccìa - oppure lo si acquista per avere una sensazione di potere. Quando si decide di portare a casa un cane di razza, è bene conoscerne le caratteristiche, la sua storia e imparare a come gestirlo.
Un pitbull non è certo di facile gestione: è un tipo di cane che necessita da subito di polso fermo, ci deve essere in casa un cosiddetto capobranco che lo sappia gestire, deve socializzare sia con i suoi simili che con gli umani. Bisogna dare delle regole rigide altrimenti crederà di poter fare qualsiasi cosa, anche aggredire il padrone: bisogna insegnargli cosa è bene e cosa è male, giusto o sbagliato”.

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