Obbligo di museruola: la tutela dell'incolumità pubblica legata ai cani
L'ordinanza ministeriale vigente stabilisce l'obbligo di museruola per tutti i cani, indipendentemente dalla razza, al fine di garantire la sicurezza delle persone e degli animali.
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È da oltre 10 anni che, in assenza di una legge specifica, viene prorogata, da parte del ministero della Salute, l’ordinanza contingibile e urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani.
Risale al 6 agosto 2013 l’ordinanza ministeriale che interveniva sulle misure da adottare da parte del padrone del quadrupede per prevenire danni o lesioni alle persone; ordinanza che dal 2013 viene costantemente prorogata per ulteriori 12 mesi. L’ultima, lo scorso 6 agosto, con pubblicazione in Gazzetta ufficiale 199 del 26 agosto 2024.
La precedente ordinanza
Prima di allora era stata emanata un’ordinanza del 27 agosto 2004 (Gazzetta ufficiale 213 del 10 settembre 2004) che all’articolo 1, punto b, segnalava il divieto di addestramento inteso a esaltare il rischio di maggiore aggressività di cani pitbull e di altri incroci o razze indicate nell’elenco allegato.
L’ordinanza comprendeva una lista di 18 razze, e relativi incroci, a rischio di maggior aggressività.
La lista, però, aveva fatto discutere, visto che inferiva direttamente l’aggressività dalla razza, senza considerare il comportamento del singolo cane e il ruolo del padrone nell’educazione dell’animale. Così la lista, dopo le critiche provenienti dalle categorie professionali e dalle associazioni che si occupano di animali, è stata abolita, e l’ordinanza in parte modificata e riproposta nella forma attuale.








