Spending review da 2 miliardi
Sul fronte coperture la tassa sulle multinazionali dovrebbe portare 2-3 miliardi. Quanto alla spending review i ministeri devono portare a Giancarlo Giorgetti (video) le loro proposte per arrivare a 2 miliardi. Per la manovra è stato chiesto «un sacrificio a tutti i ministeri, che hanno dovuto rinunciare a diversi progetti e idee e si è attuata una spending review significativa, dell’ordine del 5% su tutte le spese discrezionali, eccetto il comparto regioni ed enti locali» ha detto Giorgetti in conferenza stampa. Altre risorse si dovrebbero recuperare dai giochi, dall’anticipo della gara del Lotto alla revisione della tassazione per l’online.
Non solo. «Paradossalmente io penso nel 2024 di poter finalmente incassare quelle ridotte disponibilità che dovrebbero arrivarmi dalla privatizzazione di Ita » ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo ad una domanda sulle privatizzazioni. «Siamo ancor alla discussione della prenotifica: spero che per fine ottobre la notifica formale possa essere depositata e centinaia richieste della Dg competition possano darci la possibilità di finalizzare l’operazione», ha aggiunto
Sopra 50mila euro taglio detrazioni da 260 euro
Nella bozza in entrata del decreto legislativo Irpef-Ires che accompagna la manovra è previsto inoltre poi un taglio lineare alle detrazioni da 260 euro per chi ha un reddito “complessivo superiore a 50.000 euro”. A essere interessati dalla riduzione gli sconti del 19%, le erogazioni liberali a favore delle Onlus, dei partiti e del Terzo settore oltre alle detrazioni sui premi per l’assicurazione sulle calamità.
Maxi-sconto per chi assume, sale per giovani-donne
Arriva poi per il 2024 una maxi-deduzione per chi assume a tempo indeterminato, con una corsia privilegiata per determinate categorie, tra cui giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile, donne ed ex percettori del reddito di cittadinanza. Per i titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni, «il costo imponibile del personale di nuova assunzione con contratto indeterminato è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20%» per tutti ma che potrebbe essere aumentata di altri 10 punti percentuali, dunque fino al 30%, nel caso in cui l’impresa decidesse di assumere lavoratori cosiddetti svantaggiati». Tra questi: donne di qualsiasi età con almeno due figli di età minore di diciotto anni o prive di un impiego; giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile.
Con maxi-sconto assunzioni abrogata agevolazione Ace
L’aumento della deduzione sulle nuove assunzioni per il 2024 è accompagnato dall’abrogazione dell’Ace, l’agevolazione dell’aiuto alla crescita economica: è quanto prevede la bozza, in entrata al Consiglio dei ministri, del decreto legislativo di riforma dell’Irpef, che accompagna la manovra. L’azzeramento dell’Ace - la deduzione a chi incrementa il capitale proprio, che fu introdotta nel 2011 dal governo Monti - prevede, come si legge nella relazione tecnica, il conseguente ripristino a tassazione della quota di reddito imponibile corrispondente.