Manovra, il governo ai sindacati: 5 miliardi per i contratti Pa. Ance: spiragli di apertura su proroga Superbonus
Divisi i sindacati. Cgil: andata male, sarà manovra di ritorno all’austerità. Uil: in manovra 3 miliardi per sanità, nulla alla previdenza. Giudizio positivo della Cisl: bene la disponibilità del governo. Legge di bilancio pronta per il varo lunedì 16 ottobre in consiglio dei ministri
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I punti chiave
- Tavolo governo-parti sociali, ma Landini non va
- Giorgetti alle parti sociali: 5 miliardi per i contratti Pa
- Sbarra: bene la disponibilità del governo
- Cgil: andata male, sarà manovra di ritorno all’austerità
- Uil: in manovra 3 miliardi per sanità, nulla alla previdenza
- Ance: spiragli di apertura su proroga Superbonus
- Fra i 3 e i 3,5 miliardi per la Sanità
- Come saranno divisi i 22 miliardi a disposizione
- La crisi in Medioriente e i possibili nuovi aiuti all’energia
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Gli spazi risicati dettati dalla rotta prudente dei conti pubblici. E l’incertezza del contesto internazionale, che impone ulteriore cautela. È un sentiero sempre più stretto quello che attende la legge di bilancio, pronta per il varo lunedì 16 ottobre in consiglio dei ministri. Ma gli occhi sono già puntati sull’iter in Parlamento, con l’appello della premier Giorgia Meloni a ridurre al minimo gli emendamenti destinati a mettere alla prova la maggioranza.
Tavolo governo-parti sociali ma Landini non va
Già oggi la manovra è stata al centro del confronto tra il governo e le parti sociali in vista del varo in Consiglio dei ministri. Assente la premier Giorgia Meloni, in missione in Africa, per l’esecutivo erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e il vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. All’attacco il segretario della Cgil Maurizio Landini: «Se rimane così com’è faremo battaglia» ha detto, annunciando che non sarebbe andato al vertice.
Governo: priorità redditi e pensioni più bassi
In particolare, il Governo «ha posto priorità assoluta - si legge in una nota a fine vertice - su redditi e pensioni più bassi per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione, sulla riduzione delle tasse attraverso la conferma del taglio del cuneo fiscale e contributivo e l’anticipo della riforma dell’Irpef prevista dalla Delega fiscale, misure per la famiglia con incentivi per la natalità e le donne lavoratrici, risorse significative per il comparto sanitario e i rinnovi dei contratti del pubblico impiego scaduti da tempo».
Giorgetti alle parti sociali: 5 miliardi per i contratti Pa
Circa 5 miliardi per il rinnovo dei contratti della Pa stanziati in manovra: è la cifra, a quanto si apprende, indicata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alle parti sociali nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi. Giorgetti ha aggiunto: «Abbiamo preso una decisione consapevole con l’extra deficit perché vogliamo compensare l’effetto dell’inflazione. Ma non governiamo governati dallo spread».
Sbarra: bene la disponibilità del governo
Divisi i sindacati. Positivo il giudizio della Cisl. Sul metodo «abbiamo apprezzato la disponibilità del governo a presentare i primi orientamenti e contenuti della legge di bilancio e di acquisire nostre proposte e priorità prima che il provvedimento venga portato in consiglio dei ministri. Sul merito troviamo recepite molte proposte e priorità che in questi mesi abbiamo indicato come Cisl». Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro del governo con le parti sociali sulla manovra. «È importante la proroga per tutto il 2024 del taglio del cuneo per i lavoratori dipendenti - ha aggiunto Sbarra -. Abbiamo avuto assicurazione che ci sarà anche il prossimo anno l’indicizzazione delle pensioni rispetto all’inflazione» nella versione attuale, su cui «noi abbiamo chiesto di fare uno sforzo aggiuntivo assicurando la piena perequazione a tutte le fasce di reddito pensionistico».







