Dl Sicurezza, il Governo allenta la norma sui coltelli: ecco quali si potranno portare con giustificato motivo
I coltelli che potranno essere portati soltanto in presenza di una ragione: i serramanico con lama a un solo taglio, punta acuta, lunghezza pari o superiore a cinque centimetri, dotati di blocco della lama oppure apribili con una sola mano; e gli strumenti a lama fissa, affilata o appuntita, di lunghezza superiore a otto centimetri
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Serramanico con lama a un solo taglio, punta acuta, di almeno cinque centimetri: è su questo crinale che corre la stretta sui coltelli del Dl Sicurezza. Ma mentre il Governo riscrive la mappa dei divieti, allarga anche il perimetro del «giustificato motivo».
Per alcune tipologie di lame – come quelle su dette – non scatterà più il divieto assoluto di porto: basterà dimostrare una ragione lecita e verificabile.
La notizia è stata anticipata l’8 aprile 2026 dal Sole 24 Ore.
La modifica
È qui che passa la linea scelta da Palazzo Chigi, con un proprio emendamento che punta a tenere insieme la sicurezza pubblica e le esigenze di chi quegli strumenti li usa per lavoro, attività sportiva o caccia.
È questo il punto più delicato della modifica, che rimette mano al decreto Sicurezza – Dl 23 del 2026 – ora all’esame per la conversione in Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, presieduta dal senatore di FdI Alberto Balboni.








